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Dimorfoteca: la Margherita Africana ideale per fioriere e giardini soleggiati

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Con i suoi vivaci colori e la sua straordinaria capacità di fiorire ininterrottamente per mesi, questa specie si sta imponendo come una valida alternativa alle classiche petunie e gerani per abbellire fioriere, balconi e giardini soleggiati.

La dimorfoteca, conosciuta comunemente come margherita africana, è una pianta erbacea perenne ideale per abbellire fioriere, balconi e giardini soleggiati. Originaria del continente africano, questa specie si distingue per la sua straordinaria capacità di fiorire ininterrottamente da aprile a ottobre, regalando uno spettacolo cromatico unico.

Con i suoi petali dai colori vivaci e contrastanti, la dimorfoteca rappresenta una valida alternativa alle classiche petunie e gerani, offrendo allo stesso tempo una coltivazione semplice e soddisfacente.

Caratteristiche e colori della dimorfoteca

La dimorfoteca è una pianta estremamente decorativa, caratterizzata da uno straordinario contrasto cromatico tra il fronte e il retro dei suoi petali. Ad esempio, la varietà bianca presenta un’elegante pagina superiore candida, mentre il rovescio dei petali è tinto di un accattivante viola.

Questo affascinante gioco di colori si ripete anche nelle tonalità gialle e rosse, spesso arricchite da striature bianche sul retro. La tavolozza cromatica disponibile per questa specie è davvero ampia, consentendo di creare stupefacenti combinazioni floreali capaci di impreziosire qualsiasi angolo verde.

Coltivazione in piena terra o in vaso

Sebbene la dimorfoteca sia una pianta originaria di climi caldi, la sua coltivazione è possibile anche nelle regioni temperate, sia in piena terra che in vaso. Per una crescita rigogliosa, è consigliabile travasare la pianta appena acquistata, in quanto spesso le radici sono già sviluppate e necessitano di maggiore spazio.

In giardino, la dimorfoteca richiede un’annuale riposizionamento, dal momento che tende ad espandersi rapidamente. Per quanto riguarda la coltivazione in vaso, un terreno ben drenato a base di torba e terra di campo, arricchito con argilla espansa, rappresenta la soluzione ideale per favorire il deflusso dell’acqua in eccesso.

Semina e moltiplicazione

Per chi desidera coltivare la dimorfoteca partendo direttamente dalla semina, è importante conoscere i tempi e le modalità più adatte. La semina può avvenire in primavera, tra marzo e aprile, quando le temperature diventano più miti.

È preferibile eseguirla in semenzaio o in vaso, per poi trapiantare le piantine una volta che avranno raggiunto un’altezza di circa 10 cm. Il terreno ideale è un composto ben drenato a base di torba e terriccio universale.

Le sementi vanno interrate a una profondità di 1-2 cm e mantenute umide ma non eccessivamente bagnate. La dimorfoteca può essere anche moltiplicata per divisione dei cespi, operazione da eseguire in autunno o primavera, oppure per talea, prelevando porzioni di fusto durante il periodo vegetativo.

Irrigazione e concimazione ottimali

La dimorfoteca, nonostante provenga da un habitat caldo e asciutto, richiede irrigazioni abbondanti durante la stagione di crescita. È fondamentale, tuttavia, evitare ristagni d’acqua, poiché la pianta non tollera l’eccesso di umidità.

Un’ottima soluzione è annaffiare nelle prime ore del mattino e verso sera, quando le temperature si abbassano leggermente. Per quanto concerne la concimazione, è consigliabile utilizzare un fertilizzante liquido ricco di azoto, ideale per favorire la fioritura, da somministrare ogni 8-12 giorni. Durante l’inverno, quando la pianta rallenta il suo sviluppo, è preferibile optare per un concime granulare a lenta cessione, da spargere alla base della pianta.

Potatura e pulizia

A differenza di molte altre specie floreali, la dimorfoteca non necessita di una vera e propria potatura. Ciò nonostante, è importante mantenere la pianta in ordine rimuovendo regolarmente i fiori secchi e appassiti. Questo semplice gesto, infatti, stimola la produzione di nuovi boccioli, prolungando la fioritura.

Per eseguire correttamente questa operazione, è necessario tagliare lo stelo del fiore esausto alla base, evitando di reciderlo semplicemente a metà. In questo modo, si incentiva la pianta a rivegetare dal basso, garantendo uno sviluppo armonioso e un’abbondante successiva fioritura.

Periodi di fioritura e varietà cromatiche

Una delle caratteristiche più apprezzate della dimorfoteca è sicuramente la sua straordinaria capacità di fiorire ininterrottamente per un lungo periodo. Infatti, questa pianta inizia a sbocciare nei primi mesi primaverili e continua a regalarci i suoi splendidi fiori fino all’arrivo dei primi freddi autunnali.

La fioritura tende a diventare sempre più abbondante a partire dal secondo anno di coltivazione, quando la pianta è ormai ben radicata nel terreno. Un altro aspetto che rende la dimorfoteca una scelta imperdibile è la vastissima gamma di colori disponibili.

Dai toni candidi e delicati a quelli più accesi e vivaci, come il giallo sole e il rosso fuoco, questa specie offre infinite possibilità per creare stupefacenti combinazioni floreali all’interno di balconi, fioriere e aiuole, capaci di infondere vitalità e allegria all’intero ambiente circostante.

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