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Scopri la differenza tra oli vegetali, oleoliti e oli essenziali utilizzati in erboristeria

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Nel regno degli oli naturali, una distinzione fondamentale va fatta tra oli vegetali, oleoliti e oli essenziali. Questi prodotti provengono dalle piante, ma si differenziano per composizione, metodi di estrazione e impieghi specifici. Imparare a riconoscerli ti permetterà di scegliere consapevolmente quello più adatto alle tue esigenze, che si tratti di cosmetica, rimedi o aromaterapia. Scopriamo insieme i segreti di questi preziosi estratti vegetali per sfruttare al meglio i doni della natura.

Quando si tratta di oli naturali utilizzati in erboristeria, è importante comprendere le differenze tra oli vegetali, oleoliti e oli essenziali. Questi prodotti provengono dalle piante, ma si distinguono per metodi di produzione, composizione e usi. Mentre gli oli vegetali sono estratti dalle parti oleose delle piante, come semi e frutti, gli oli essenziali catturano l’essenza aromatica di fiori, foglie e scorze.

Le oleoliti, d’altra parte, sono una via di mezzo: un’infusione di piante in olio vegetale. Scoprire le caratteristiche uniche di ciascun tipo di olio può aiutarti a scegliere il prodotto giusto per le tue esigenze, che si tratti di cosmetici, rimedi o aromaterapia.

Oli vegetali: cosa sono e come si ottengono

Gli oli vegetali sono dei grassi liquidi ricavati da diverse parti delle piante, come semi, frutti, germogli e persino radici. Questi oli vengono estratti attraverso processi meccanici o chimici, come la spremitura a freddo o l’estrazione con solventi.

Alcuni degli oli vegetali più comuni includono l’olio d’oliva, di semi di girasole, di cocco, di mandorle e di mais. Ricchi di acidi grassi insaturi, vitamine e antiossidanti, gli oli vegetali svolgono un ruolo importante nella nostra dieta e nella cura della pelle. Sono ampiamente utilizzati in cucina per la preparazione di piatti e condimenti, ma anche nell’industria cosmetica per la produzione di creme, lozioni e saponi naturali.

Oleoliti: come si producono e quali sono i più comuni

Le oleoliti, note anche come oli vegetali medicati, sono una sorta di via di mezzo tra gli oli vegetali e gli oli essenziali. Vengono ottenute attraverso un processo di macerazione, in cui parti di piante fresche o essiccate vengono immerse in un olio vegetale e lasciate riposare per diverse settimane o mesi.

Durante questo periodo, i principi attivi e gli aromi della pianta vengono estratti e assorbiti dall’olio, arricchendolo di proprietà benefiche.

Alcune delle oleoliti più comuni includono l’oleolito di calendula, iperico, camomilla, lavanda e arnica. Queste preparazioni vengono apprezzate per le loro virtù calmanti, lenitive e curative, e trovano impiego nella cosmetica naturale, nei massaggi e come rimedi per piccoli disturbi.

Oli essenziali: caratteristiche e metodi di estrazione

Gli oli essenziali sono concentrati di composti aromatici estratti da diverse parti delle piante, come fiori, foglie, scorze, radici e resine. A differenza degli oli vegetali, questi oli catturano l’essenza profumata delle piante, motivo per cui vengono anche chiamati “essenze”.

Gli oli essenziali vengono ottenuti attraverso processi di distillazione o spremitura a freddo, che consentono di separare l’olio volatile dalle altre componenti della pianta. Questi oli sono estremamente concentrati e potenti, motivo per cui vengono spesso diluiti prima dell’uso.

Oltre al loro profumo inebriante, gli oli essenziali possiedono proprietà terapeutiche e benefici per la salute, rendendoli preziosi in aromaterapia e nella produzione di cosmetici naturali.

Oli essenziali più comuni e loro usi

Tra gli oli essenziali più diffusi e apprezzati troviamo la lavanda, nota per le sue proprietà calmanti e rilassanti; il tea tree oil, un potente antisettico naturale; la menta piperita, rinfrescante e digestiva; il rosmarino, stimolante e tonificante per capelli e pelle; la rosa damascena, dai benefici emollienti e antiossidanti; e il limone, energizzante e purificante.

Questi oli hanno applicazioni molteplici: possono essere utilizzati in diffusori per profumare gli ambienti, aggiunti a creme e lozioni per la cura del corpo, impiegati in massaggi o inalati per favorire il benessere psicofisico. Alcuni oli essenziali, come quello di eucalipto o di pino, sono anche apprezzati come decongestionanti nelle miscele per inalazioni.

Cosa è l’olio di iperico?

L’olio di iperico è un’oleolita ottenuta dalla macerazione dei fiori e delle sommità fiorite della pianta di iperico (Hypericum perforatum) in un olio vegetale, solitamente di oliva o di semi. Questa preparazione raccoglie i preziosi principi attivi dell’iperico, tra cui l’ipericina e i flavonoidi, che le conferiscono proprietà antinfiammatorie, calmanti e cicatrizzanti.

L’olio di iperico trova impiego nella cura delle piccole ferite, contusioni e scottature, grazie alla sua azione lenitiva e rigenerante sui tessuti. Inoltre, viene spesso utilizzato in massaggi e applicazioni topiche per alleviare dolori muscolari e articolari. La sua tonalità rossiccia gli conferisce un aspetto caratteristico e accattivante.

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