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Differenza tra biotrituratore e cippatrice e quale scegliere per l’uso domestico

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biotrituratore VS cippatrice

Biotrituratore per hobbisti, cippatrice per professionisti. Piccole lame contro potenti trituratori. Leggerezza contro robustezza. Semplicità d'uso contro prestazioni industriali. Per triturare gli scarti del giardino o produrre tonnellate di cippato.

Biotrituratore e cippatrice sono due macchinari simili ma con differenze sostanziali, adatti a utilizzi diversi. Entrambi riducono gli scarti vegetali in piccoli pezzi, ma presentano caratteristiche specifiche.

Il biotrituratore è indicato soprattutto per un uso domestico e hobbistico. Ha dimensioni e prestazioni contenute, adatte per triturare gli sfalci dell’erba, le potature di siepi e arbusti, e i piccoli residui del giardino.

La cippatrice è invece una macchina professionale, più grande e potente. Viene utilizzata per produrre il cippato partendo da legname di grosse dimensioni come tronchi, ramaglie e scarti di lavorazione del legno. Il cippato è impiegato su scala industriale come biocombustibile.

Mentre il biotrituratore lavora materiali esili e fibrosi, la cippatrice può trattare legno duro e compatto, richiedendo lame più resistenti e motori di elevata potenza.

Per uso hobbistico o per un giardino casalingo è più indicato il biotrituratore, per produrre cippato in grandi volumi serve una cippatrice professionale. È importante scegliere lo strumento più adatto alle proprie esigenze.

Biotrituratore e cippatore: Come differisce la frantumazione del legno

La differenza fondamentale tra biotrituratore e cippatrice sta nel sistema di frantumazione del materiale vegetale, che influenza capacità e prestazioni. Il biotrituratore ha un apparato di taglio pensato per scarti di consistenza esile come erba, rametti, foglie. Le lame triturano con capacità oraria ridotta.

La cippatrice monta invece un potente sistema di taglio progettato per sminuzzare grandi quantità di legno anche molto coriaceo e consistente, come tronchi e ramaglie di grosse dimensioni. La cippatrice professionale può lavorare materiali che il biotrituratore non potrebbe gestire, grazie ai potenti motori e alle lame progettate per un intenso utilizzo. Con una capacità di triturazione oraria elevatissima.

Quindi se dobbiamo ridurre in piccoli pezzi ramoscelli e sfalci, il biotrituratore è la scelta ideale. Per produrre grandi volumi di cippato da legno massiccio, serve una cippatrice industriale dalla frantumazione potente.

Come scegliere tra biotrituratore e cippatrice in base alle esigenze

Come fare la scelta migliore tra biotrituratore e cippatrice? Bisogna valutare le proprie necessità. Il biotrituratore è indicato per chi ha un giardino domestico e vuole semplicemente triturare piccoli sfalci, rametti e potature per smaltirli o riutilizzarli nel compost. Le prestazioni contenute sono adeguate a questo scopo.

La cippatrice professionale serve invece per trasformare grandi quantità di legno anche molto duro in cippato da utilizzare come combustibile o biomassa. Necessita di potenza elevata e capacità di taglio che il biotrituratore non possiede. Quindi il biotrituratore soddisfa le esigenze di giardinaggio amatoriale, la cippatrice quelle di chi vuole produrre cippato su scala industriale o come attività economica.

Valutando dimensioni del materiale da trattare, volumi necessari e utilizzo finale, possiamo determinare se sia meglio acquistare un biotrituratore o una cippatrice professionale.

Potenza e capacità di taglio: biotrituratore vs cippatrice

La differenza principale tra biotrituratore e cippatrice riguarda la potenza e la capacità di taglio del materiale vegetale. Il biotrituratore per hobby ha motori di piccola cilindrata, da 1 a 5 CV, sufficienti a triturare rametti, erba e piccoli residui. Le lame sono adatte a materiale tenero e con poca resa oraria.

La cippatrice professionale ha invece motori molto più performanti, da 15 fino a 500 CV, che le consentono di frantumare senza problemi legno duro e coriaceo, con rese anche di diverse tonnellate all’ora. Le lame sono più robuste, resistenti e aggressive per tagliare efficacemente tronchi e ramaglie anche di grandi dimensioni.

Quindi se dobbiamo triturare solamente piccoli scarti del giardino, il biotrituratore entry level è sufficiente. Per produrre grandi volumi di cippato conviene una cippatrice industriale dall’elevata capacità di taglio e potenza.

Quale macchina scegliere per triturare gli scarti del proprio giardino

Hai bisogno di smaltire o riutilizzare gli scarti vegetali del tuo giardino e stai valutando quale macchina sia più adatta alle tue esigenze? La scelta migliore è il biotrituratore. Questa macchina da giardinaggio è stata appositamente progettata per triturare e ridurre in piccoli pezzi i residui delle tue potature, come rami, ramoscelli, siepi, ma anche l’erba dopo la tosatura.

Grazie al suo sistema di lame e alla pratica tramoggia, il biotrituratore sminuzza agilmente questi scarti fibrosi rendendoli riutilizzabili per il compost o più facile da smaltire. La sua potenza contenuta e le dimensioni ridotte lo rendono perfetto per un utilizzo domestico, con prestazioni adeguate alle necessità di un giardino hobby.

Alternative come la cippatrice sono macchine professionali eccessive per semplici potature e sfalci. Per triturare gli scarti vegetali del tuo giardino il biotrituratore è la soluzione ideale in termini di costo, prestazioni e facilità d’uso.

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