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Un dentifricio che cura le gengive senza uccidere i batteri buoni: questa è la soluzione che arriva dal Fraunhofer Institute for Cell Therapy and Immunology IZI di Halle. La parodontite colpisce quasi la metà della popolazione mondiale in qualche momento della vita.
Quando l’infiammazione gengivale persiste, il danno supera la bocca: perdita di tessuto osseo nella mascella, caduta dei denti, e connessioni sospette con cancro, malattie cardiovascolari e morbo di Alzheimer. Il responsabile è il batterio Porphyromonas gingivalis, presente nella flora orale.
Indice
Dentifricio che cura le gengive senza uccidere i batteri buoni in un minuto
Un nuovo dentifricio agisce in modo mirato contro la parodontite, bloccando la crescita di Porphyromonas gingivalis senza danneggiare la flora orale benefica. A differenza di clorexidina e collutori tradizionali, che uccidono tutta la microflora, questo principio attivo preserva l’equilibrio batterico, riducendo biofilm, infiammazione e capacità del patogeno di penetrare nelle gengive.
Studi mostrano una riduzione del 25% dei depositi batterici. Il prodotto, sviluppato da ricercatori europei e adattato per il mercato italiano, contiene fluoro e abrasivi delicati, ed è pensato per prevenire la malattia, non solo per pulire. In arrivo anche un gel professionale e un collutorio con la stessa azione mirata, con possibili applicazioni anche per cani e gatti.
Dentifricio convenzionale
Il difetto dei dentifrici convenzionali è stato identificato. Alcol e clorexidina uccidono i batteri cattivi della parodontite, ma sterminano anche i batteri buoni che tengono a freno i patogeni. La flora orale si rigenera, però con un problema, i batteri patogeni tornano a colonizzare le gengive infiammate più rapidamente rispetto ai batteri sani. La parodontite ricompare continuamente.
Stephan Schilling e il suo team hanno identificato una sostanza che fa qualcosa di completamente diverso. Non uccide il Porphyromonas gingivalis, lo blocca. “Non si limita a uccidere i patogeni della gengivite, ma ne blocca solo la crescita”, dice Schilling. I batteri benefici rimangono intatti. La flora orale si normalizza naturalmente, e la proliferazione dei patogeni viene frenata dall’interno.
Gli studi iniziali mostrano risultati concreti. La sostanza inibitrice riduce i depositi di biofilm sui denti del 25 percento, abbassando l’attività batterica complessiva. Blocca la penetrazione di Porphyromonas gingivalis nel tessuto gengivale e riduce i marcatori infiammatori.
Da molecola a prodotto
Convertire la scoperta in un dentifricio commerciale ha richiesto anni di lavoro. Il prodotto doveva bloccare i germi senza essere tossico, senza essere assorbito dal flusso sanguigno, senza causare scolorimento dei denti.
Nel 2018, i ricercatori del Fraunhofer hanno fondato PerioTrap Pharmaceuticals per sviluppare il dentifricio PerioTrap, con il supporto del Fraunhofer Institute for Microstructure of Materials and Systems IMWS.
“Il prodotto aiuta a prevenire la parodontite. Contiene anche abrasivi e fluoro per prevenire la carie, come un normale dentifricio“, spiega Mirko Buchholz, fondatore dello spin-off. Schilling aggiunge: “Non abbiamo sviluppato un buon dentifricio con una sostanza nuova. Abbiamo sviluppato un prodotto per l’igiene dentale di livello medico e alta qualità“.
Oltre il dentifricio
La ricerca continua, ed è stato sviluppato un gel per la cura dentale da usare negli studi dentistici dopo la pulizia professionale. Blocca i batteri patogeni, stabilizza la flora orale, mantiene le gengive sane. In sviluppo anche un collutorio contenente la stessa sostanza inibitrice della parodontite.
Anche i cani e i gatti potrebbero beneficiarne in futuro. La parodontite nei nostri animali domestici ha cause molto simili a quella umana, quindi i prodotti veterinari per la cura dentale sono già sulla strada.
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