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Cura del prato in autunno: Consigli e suggerimenti per un giardino di successo

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cura del prato

La cura del prato in autunno è cruciale per preparare il terreno per la stagione invernale e favorire una crescita rigogliosa nella primavera successiva. Questo periodo richiede attenzione alla raccolta delle foglie cadute, all'aerazione del terreno e alla fertilizzazione per rafforzare le radici delle erbe. Inoltre, una falciatura finale più bassa aiuterà a prevenire problemi durante i mesi freddi.

In Autunno con il calare delle temperature è il momento giusto per fare un punto sulle condizioni del nostro prato. Le escursioni termiche del periodo estivo hanno probabilmente danneggiato parte del manto erboso ed ora e’ il momento giusto per intervenire e riparare al meglio il nostro prato.

Per mantenere sempre il manto erboso rigoglioso e in salute vanno svolte in questo periodo autunnale alcune attività di manutenzione, tra le principali troviamo il taglio, la concimazione, l’arieggiatura, la rimozione del muschio, i trattamenti preventivi o curativi contro le malattie del prato, tutte queste operazioni permetteranno al prato di rigenerarsi e di prepararsi e superare nel modo migliore la fase invernale.

Per capire bene di che tipo e’ il nostro prato e intervenire meglio vediamo come si suddividono le specie vegetali dei manti erbosi, troviamo le microterme (tipo Festuceae, Hordeae e Agrostideae) 10°/20° e le macroterme.( Ibridi di gramigna, Panicoideae ed Eragrostideae) 20°/32°.

Le più delicate e che possono aver subito maggiori danni dal periodo estivo sono le microterme che prediligendo zone a clima fresco al superamento dei 30° C vanno in sofferenza. Sono anche più predisposte a malattie fungine. Le macroterme sono molto più resistenti sia alle malattie che al calpestio; vengono anche usate nei campi di calcio.

Pulizia del prato nei mesi autunnali

Il nostro prato in autunno si presenterà con accumuli di foglie e residui di tagli dell’erba, questo tipo di accumulo viene chiamato “feltro”, questo strato non permette una ottimale respirazione alle radici dell’erba che va presto in sofferenza se non lo togliamo.

Si procede quindi inizialmente con una arieggiatura del prato manuale tramite il rastrello e successivamente se necessario anche con strumenti meccanici o elettrici. Se il terreno oltre ad avere il feltro è molto compattato si interviene con uno scarnificatore, strumento che agisce in maggiore profondità.

Entrambi i metodi comunque rimuovendo il feltro facilitano l’entrata della luce e delle sostanze nutritive alle radici, migliorando molto la salute del tuo prato.

Concimazione autunnale del prato

Settembre è il mese giusto per la concimazione del nostro manto erboso e dopo lo stress estivo il nostro prato necessità di nutrimenti per riprendersi. Procederemo con concimi specifici ricchi di azoto a lento rilascio o a pronto rilascio a secondo dell’ingiallimento del manto erboso. Sempre molto importante è la distribuzione del concime che vi sconsigliamo di effettuarla non a mano ma con gli appositi spargi concime, questi strumenti evitano accumuli di concime che causerebbero un effetto contrario bruciando il prato.

Un buon prodotto da acquistare per la concimazione dei tappeti erbosi lo potete trovare qui.

Consigliamo anche di integrare la concimazione con prodotti bio stimolanti, meglio liquidi, sono poco conosciuti ma molto utili, sono di solito a base di acidi umici e acidi fulvici che essendo di origine organica arricchiscono il terreno ormai inaridito dal periodo estivo.

Irrigazione corretta del prato in autunno

L’irrigazione del prato nel periodo autunnale varia molto da zona a zona e dalle condizioni meteo, ma di solito gradualmente da Settembre si riducono le frequenze di irrigazione e i tempi di irrigazione, per poi interrompere le irrigazioni all’arrivo delle piogge.

Sempre irrigare il manto erboso la mattina presto onde evitare ristagni e predisporre il prato a patologie fungine. Se disponi di un impianto di irrigazione puoi settarlo nelle prime ore della mattina, se ne vuoi realizzare uno, ti suggeriamo questa lettura.

Taglio dell’erba in autunno

A Settembre il prato dopo il rallentamento di crescita di Agosto riprende a crescere fino a fine Ottobre, ci saranno quindi ancora diversi tagli da fare e vi consigliamo di effettuarli sempre lasciando un altezza dei fili d’erba a circa 6-8 cm, in questo modo non si stressa troppo il manto erboso e con diversi tagli si dà forza al prato per affrontare l’inverno.

Ad ottobre/novembre appena le temperature scendono sotto i tredici gradi si procede poi con uno degli ultimi tagli.

Trattamenti anti muschio per il prato

La rimozione del muschio dal prato si effettua in due periodi dell’anno in autunno e in primavera, comunque sempre quando il muschio è ben formato. Di prodotti in commercio per trattare il muschio ce ne sono tanti ma quelli più usati sono a base di solfato di ferro che produce l’essicamento totale del muschio, oltre ad avere funzione rinverdente per il prato, suggeriamo questo prodotto.

Dopo circa un mese al completo essicamento del muschio si procede con l’arieggiatura del prato manuale se circoscritta o con attrezzatura elettrica o a motore se la zona da trattare e’ molto ampia.

Preparazione del prato per l’inverno

Per preparare bene il prato per l’inverno abbiamo già visto i punti principali ma ricapitoliamo un attimo le operazioni fondamentali da fare. Procediamo con pulizia delle foglie, poi la successiva rimozione del feltro con l’arieggiautura. Si procede inoltre con ultima concimazione a base di concimi contenenti potassio, questa concimazione aiuta a fortificare la parte del colletto dell’erba rendendola più resistente all’inverno.

Rinnovo del tappeto erboso in autunno

In autunno e’ il periodo giusto anche per rinnovare il prato e a Settembre in molte zone di Italia è possibile effettuare nuove semine. Per rinnovare il nostro tappeto erboso l’operazione migliore da fare è certamente la trasemina che e’ una tecnica di semina sul prato esistente, utile sia per infoltire e sia per coprire zone del prato diradato o seccato.

Procederemo con un taglio del prato, in questo caso più basso intorno ai 4-5 cm, per permettere ai semi di cadere meglio nel suolo, il seme poi va ricoperto con un pochino di terriccio. Si procede poi con una bella irrigazione nelle zone seminate.

Trattamenti fitosanitari contro malattie

Molte malattie fungine del prato sono dovute ad una errata o eccessiva irrigazione, vi consigliamo sempre di fare attenzione ai tempi e all’orario, l’irrigazione si effettua la mattina verso le 5 in modo da permettere al terreno e al prato di asciugarsi bene e non avere ristagni. La giusta irrigazione previene la maggior parte delle malattie fungine del prato.

Le principali malattie fungine del prato sono dovute a questi funghi, il Pythium riconoscibile da un ingiallimento dell’erba a chiazze di diametro contenuto e superficialmente simile alla muffa, questo tipo di fungo in breve tempo si allarga se non si interviene precocemente. La Sclerotinia caratterizzata da macchie gialle più piccole e si manifesta di solito solo nel periodo estivo.

La Rhyzoctoni con macchie brunastre abbastanza grandi e con il tempo il prato tende a seccare ed infine la ruggine una delle più comuni e frequenti che si riconosce dalle macchie giallo/marrone e alla vista di colore molto simile alla ruggine.

I trattamenti fitosanitari contro queste malattie fungine possono essere preventivi come il trattamento radicale con prodotti a base di trichoderma e micorrize o curativi con prodotti che hanno un ampio spettro di azione contenenti il principio attivo azossistrobina o tebuconazolo. I trattamenti si effettuano con pompe a spruzzo diluendo in acqua i prodotti fitosanitari che puoi acquistare qui.

Aerazione e scarificazione del terreno

Aerazione e scarificazione sono due tecniche simili per arieggiare il prato e togliere i residui vegetali(feltro), l’arieggiatore di solito è munito di un rullo dotato di artigli che pettinando il tappeto erboso che solleva il feltro presente nel prato, lo scarnificatore arieggia in maniera ancora più profonda, sollevando anche parte del terriccio, ed e’ utile per terreni compattati dal tempo e dall’eccessivo accumulo di feltro.

Approfondimento:

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