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Semi di Chia: quanti mangiarne e come consumarli in modo corretto

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In questa guida scoprirai le dosi giornaliere consigliate di semi di Chia, i metodi di assunzione ideali per preservarne i nutrienti e i possibili effetti collaterali da evitare con un consumo eccessivo. Imparerai tutto ciò che devi sapere per introdurre questi piccoli semi neri nella tua dieta quotidiana e trarne il massimo giovamento per il tuo benessere.

I semi di Chia stanno guadagnando sempre più popolarità come superfood grazie alle loro numerose proprietà benefiche. Questi piccoli semi neri, ricavati dalla salvia ispanica, sono una vera e propria miniera di nutrienti essenziali per il nostro organismo.

Ricchi di acidi grassi Omega-3, fibre, proteine e antiossidanti, sono alleati preziosi per la salute del cuore, della vista e del cervello. Inoltre, favoriscono il senso di sazietà, regolano i livelli di zucchero nel sangue e possono contribuire a prevenire l’aumento di peso eccessivo. Ma quanti dovremmo mangiare al giorno? E come consumarli nel modo corretto per trarne il massimo beneficio?

Che cosa sono e quali sono le loro proprietà benefiche?

semi di chia sono i piccoli semi ricavati dalla pianta della salvia ispanica, un’erba originaria del Messico. Questi preziosi semi neri sono ricchi di sostanze nutritive che li rendono estremamente benefici per la nostra salute.

Una delle loro principali caratteristiche è l’elevato contenuto di acidi grassi Omega-3, ben il 34%, una percentuale paragonabile a quella dei semi di lino. Gli Omega-3 sono noti per i loro effetti benefici sul cuore, sulla vista e sul cervello.

Sono anche una buona fonte di calcio, fibra e proteine vegetali. Inoltre, favoriscono il senso di sazietà grazie alla loro capacità di assorbire liquidi e formare una sorta di gel nell’intestino. Questo li rende utili per controllare l’appetito e prevenire l’aumento di peso eccessivo.

Quanti mangiarne al giorno per ottenere i massimi benefici?

Per godere appieno dei benefici, gli esperti consigliano di consumarne circa 10 grammi al giorno, ovvero un cucchiaio da tavola. Questa è la dose giornaliera raccomandata per un adulto sano. Tuttavia, è possibile aumentare la quantità fino a un massimo di 20-25 grammi (due cucchiai da tavola) per ottenere un effetto più marcato.

È importante, però, non esagerare con le dosi perché un consumo eccessivo di semi di chia può causare effetti collaterali indesiderati, come un aumento della motilità intestinale e conseguenti disturbi gastrointestinali. Come per molti altri alimenti ricchi di fibre, anche con i semi è necessario introdurli gradualmente nella dieta e bere molta acqua per evitare problemi di stitichezza o diarrea.

Come conservarli?

Per preservare al meglio le preziose proprietà nutritive, è fondamentale conservarli in modo corretto. Il suggerimento migliore è quello di riporli in un barattolo di vetro ermetico, lontano da fonti di calore e luce diretta.

Nei mesi più caldi, inoltre, è consigliabile conservare il barattolo in frigorifero per evitare che gli acidi grassi insaturi presenti nei semi di Chia possano irrancidire. In questo modo, le loro caratteristiche organolettiche e i principi nutritivi rimarranno intatti più a lungo. È importante ricordare, essendo ricchi di grassi insaturi, sono soggetti a ossidazione e potrebbero sviluppare un retrogusto sgradevole se non conservati adeguatamente.

Possibili effetti collaterali di un consumo eccessivo

Nonostante i numerosi benefici, è importante non esagerare con le quantità consumate. Un apporto eccessivo di questi semi può infatti causare effetti indesiderati a livello intestinale. A causa dell’elevato contenuto di fibre, infatti, un consumo smodato di semi di Chia potrebbe provocare un effetto lassativo con conseguente diarrea, crampi addominali e flatulenza.

Per evitare questi fastidiosi disturbi, è consigliabile attenersi alle dosi giornaliere raccomandate e aumentare gradualmente l’apporto di semi di Chia nella propria dieta, bevendo anche molta acqua per favorire l’idratazione delle fibre.

Come consumarli in modo corretto

Gli esperti consigliano di non sottoporli a cottura per preservarne intatte le preziose proprietà nutrizionali. La modalità ideale è quella di assumerli crudi, ad esempio aggiungendoli a yogurt, frullati, macedonie di frutta fresca o insalate.

Un altro modo molto efficace per consumarli è quello di farli assorbire liquidi come succhi di frutta freschi o latti vegetali. Basterà mescolare uno o due cucchiai di semi in un bicchiere di liquido e attendere che si formi una sorta di gel denso e cremoso. Questa preparazione permette ai semi di chia di rilasciare tutte le loro sostanze nutritive, che verranno assimilate più facilmente dall’organismo durante la digestione.

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