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Concimazione finocchio: Guida completa su quando e come concimare per bulbi gustosi e aromatici

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concime per finocchi

La concimazione del finocchio prevede apporti di azoto, fosforo e potassio tramite concimi organici e minerali distribuiti prima e durante la coltivazione. Fondamentale per bulbi sani.

Il finocchio è una pianta molto gustosa e aromatica, ma per ottenere bulbi succosi e profumati è fondamentale una corretta concimazione. In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti della concimazione del finocchio: dai diversi tipi di concime, organici e minerali, più indicati in ogni fase colturale, ai tempi e frequenze ideali di distribuzione.

Approfondiremo l’importanza della concimazione di fondo e quella azotata per la crescita. Scoprirai anche come riconoscere eventuali carenze e come concimare il finocchio coltivato in vaso o nell’orto.

Grazie ai nostri consigli, saprai esattamente come nutrire al meglio le tue piante di finocchio per ottenere bulbi succosi dal sapore intenso.

Tipi di concime indicati per la concimazione del finocchio

I concimi più indicati per la concimazione del finocchio sono quelli organici a lento rilascio, come letame maturo, compost o stallatico. Apportano nutrimento in modo graduale e prolungato. Ottimi anche concimi minerali specifici, ricchi di azoto, fosforo e potassio.

Da evitare concimi chalky e l’eccesso di nitrati. Fondamentale la concimazione fogliare con infusi di equiseto o ortica che forniscono microelementi. Per ogni fase colturale, dalla semina alla raccolta, esistono concimi mirati che garantiranno foglie verde brillante e bulbi carnosi.

Quando, come e con quale frequenza concimare

Il finocchio va concimato sia prima della semina, con concimi organici di fondo, che durante la crescita, con apporti fogliari o granulari. Prima della semina, si distribuisce letame ben maturo o compost. Durante lo sviluppo, si effettuano concimazioni ogni 2-3 settimane con concimi minerali o organici granulari, o con fertilizzanti fogliari.

Le concimazioni vanno incrementate nella fase di accrescimento dei bulbi. È importante concimare in modo bilanciato, senza eccessi che causano accumulo di nitrati. Con la giusta frequenza e i concimi adatti allo stadio fenologico, otterrete finocchi dal sapore squisito.

Concimazione di fondo prima della semina

Prima della semina del finocchio è importante prevedere una concimazione di fondo con sostanza organica ben decomposta. Questa garantirà nutrimento in quantità ed equilibrio per tutto il ciclo colturale. Si può utilizzare letame maturo, compost, humus o stallatico, da interrare con una vangatura a circa 20 cm di profondità.

Assicurarsi che la sostanza organica sia ben umificata, altrimenti rischia di bruciare le radici. La concimazione di fondo fornirà elementi nutritivi in modo graduale e un terreno soffice e fertile, l’ideale per la semina del finocchio.

Concimazione azotata

L’azoto è l’elemento più importante per una rigogliosa crescita delle piante di finocchio. Stimola lo sviluppo della parte aerea e il formarsi di bulbi carnosi e croccanti. L’apporto di azoto va incrementato nella fase di accrescimento dei bulbi, distribuendo un concime granulare con alto tenore di questo elemento ogni 2-3 settimane.

Ottimi anche i concimi fogliari a base di algine o estratti vegetali, da alternare ai granulari. Un giusto apporto di azoto, senza eccessi, è cruciale per ottenere belle piante di finocchio con bulbi ben formati e consistenti.

Apporto di potassio e fosforo nella concimazione

Oltre all’azoto, il finocchio necessita di adeguate quantità di potassio e fosforo durante la crescita, da integrare con concimazioni fogliari o granulari. Il potassio favorisce la resistenza delle piante e la consistenza dei bulbi. Il fosforo stimola l’accrescimento dell’apparato radicale.

Apportare quindi concimi con buoni tenori di questi elementi alternandoli all’azoto, a cadenza quindicinale durante la stagione vegetativa. Lo stallatico e il compost forniscono potassio e fosforo in forma naturale e bilanciata. Con la concimazione equilibrata di azoto, potassio e fosforo otterrete un finocchio sano e produttivo.

Concimi organici e minerali

Per la concimazione del finocchio si possono utilizzare con successo sia concimi organici che minerali. I concimi organici, come letame, compost e stallatico, forniscono nutrimento in modo graduale e prolungato. I concimi minerali granulari o liquidi, con NPK bilanciati, apportano prontamente elementi necessari alla pianta.

È consigliabile alternare concimi organici e minerali durante la stagione di crescita, per fornire nutrimento costante e stimolare la pianta. I concimi organici, oltre a nutrire, migliorano la struttura del terreno. Quelli minerali sono più concentrati e consentono concimazioni mirate. Combinando ammendanti e concimi chimici si ottiene una concimazione completa.

Come riconoscere carenze nutrizionali

È importante saper riconoscere tempestivamente eventuali carenze nutrizionali nella pianta di finocchio, per poter intervenire prontamente con una concimazione mirata. Le carenze di azoto si manifestano con foglie di colore verde pallido o giallastro e scarso accrescimento dei bulbi.

La carenza di potassio provoca clorosi fogliare, mentre quella di ferro causa ingiallimenti internervali. La mancanza di boro provoca marciumi del cuore dei bulbi. Ispezionare periodicamente le piante durante la crescita permette di individuare precocemente sintomi sospetti e intervenire con concimi fogliari o granulari specifici.

Irrigazione e concimazione in vaso

Per coltivare il finocchio in vaso è necessario prestare attenzione sia all’irrigazione che alla concimazione. Annaffiare regolarmente evitando ristagni idrici, dannosi per le radici. Concimare ogni 2 settimane con concime liquido bilanciato o con granulare a lenta cessione during tutta la stagione vegetativa. Incrementare la frequenza delle concimazioni nella fase di ingrossamento dei bulbi.

Alternare concimi azotati con quelli a base di potassio e fosforo. Il finocchio coltivato in contenitori ha bisogno di maggiori cure rispetto a quello in piena terra. Con irrigazioni frequenti e concimazioni regolari si otterranno comunque bei bulbi aromatici.

Effetti della concimazione sulla qualità e resa

Una corretta concimazione ha effetti molto positivi sulla qualità e resa produttiva del finocchio. Apportando i nutrienti necessari nelle giuste quantità e tempistiche, si ottengono piante vigorose, bulbi consistenti e croccanti, ricchi di olio essenziale aromatico. Una moderata concimazione azotata incrementa peso e pezzatura dei bulbi.

Il giusto apporto di potassio e fosforo migliora il sapore. La concimazione equilibrata aumenta la resistenza agli stress e alle malattie. In sintesi, concimare adeguatamente significa produrre di più e ottenere finocchi dall’aroma e sapore eccezionali.

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