Come si raccolgono le pesche, periodo, tecniche e attrezzi necessari

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raccolto

Il periodo di raccolta delle pesche va da giugno ad agosto, in base alla varietà coltivata. Usa un cestino o una borsa con manici per raccoglierle delicatamente, facendo attenzione a non danneggiare il frutto. Afferra la pesca con delicatezza e ruotala leggermente per staccarla dal ramo.

Cari appassionati di giardinaggio e coltivazioni frutticole, oggi parliamo di un frutto estivo amato da grandi e piccini: la pesca. questo delizioso frutto si ottiene dalla raccolta dei frutti dell’albero della pesca, originario della Cina e diffusosi poi in tutto il mondo grazie al suo sapore dolce e succoso.

La raccolta delle pesche prevede degli accorgimenti per cogliere i frutti al punto giusto di maturazione e massima dolcezza gustativa. Per prima cosa è fondamentale scegliere la giusta varietà da piantare in base al proprio clima.

Alcune varietà precoci maturano già a giugno, mentre per quelle tardive bisogna attendere agosto. Poi occorre imparare a riconoscere il periodo di raccolta osservando l’albero del frutto. Ma come si effettua correttamente la raccolta?

Scopriamolo insieme analizzando ogni aspetto, dalla scelta del momento alla conservazione, nelle prossime pagine. Buona lettura a tutti!

Quando e come scegliere il momento giusto per la raccolta

Il fattore più importante per cogliere le pesche nel loro periodo ottimale è capire quando sono mature. In generale, le varietà precoci maturano da metà giugno ad inizio luglio, mentre quelle tardive vanno da fine luglio ad agosto.

Un trucco infallibile consiste nell’osservare il picciolo: quando si stacca facilmente dalla pianta con una leggera torsione, la pesca è pronta. Altro segnale è il colore, che diventa giallo verso l’esterno man mano che matura.

Anche la consistenza diventa morbida senza essere molle e la buccia non deve essere ruvida. Infine, annusare la pesca per sentire il suo profumo pieno e avvertire se emana il dolce aroma caratteristico.

Le varietà di pesche e il periodo di maturazione

Esistono diverse varietà di pesche che si differenziano per forma, colore e soprattutto epoca di maturazione. Tra le principali ricordiamo la Rodor, adatta agli italiani perché resistente ma estremamente dolce: matura a inizio luglio.

La Redhaven è rossa fuori e succosa dentro e giunge a tavola da metà luglio ad agosto. La Flora è giallastra, matura a fine luglio ed è perfetta per marmellate e confetture. La bianca Babcock raggiunge la completa maturazione durante la prima metà di agosto donando polpa morbida e dolcissima.

Per chi preferisce le pesche tardive, da fine agosto in poi si coltivano varietà come la Late Santa Rosa dal profumo aromatico o la Suncrest che al sapore è una delizia.

Come capire se una pesca è pronta per essere colta

Il fattore determinante per comprendere se la pesca ha raggiunto la piena maturazione è osservarne l’epidermide. Quando è ancora acerba presenta una buccia verde liscia e sottile, poco spessa e morbida al tatto. Man mano che matura, la buccia si sporca di giallo e rosso diventando coriacea e ruvida.

Un altro campanello d’allarme è l’odore: una pesca acerba non emana alcun profumo marcato, che invece si farà via via più intenso con la completa maturazione. Infine, la consistenza ci dice tutto: una pesca immatura risulta dura e leva, mentre quella pronta per essere colta sotto un leggero tocco si appiattisce dolcemente diventando cedevole.

I trucchi per non rovinare il frutto durante la raccolta

La raccolta va effettuata tenendo presenti alcuni accorgimenti per non danneggiare la buccia della pesca e godere appieno del suo sapore. Innanzitutto è importante usare un coltello affilato per staccare il picciolo dal ramo, evitando di tirare bruscamente il frutto ma ruotandolo delicatamente. Meglio ancora scegliere coltelli ad hoc con la punta arrotondata.

Bisogna poi prestare attenzione a non schiacciare né graffiare la polpa durante la raccolta, magari indossando guanti per evitare di sporcare la buccia con le dita. Dopodiché, riporre subito le pesche colte in contenitori adatti alla frutta, come ceste forate, per permettere la giusta areazione.

Come conservare e consumare le pesche appena raccolte

Una volta raccolte, le pesche si conservano in frigorifero collocandole negli appositi cassetti, dove resteranno fresche fino a una settimana. Meglio avvolgerle singolarmente in un tovagliolo morbido per assorbire l’umidità ed evitare che il caldo le faccia maturare troppo rapidamente. In alternativa, per gustarle al meglio qualche giorno dopo la raccolta, consiglio di lavarle delicatamente, asciugarle ed avvolgerle nella pellicola alimentare lasciandole a temperatura ambiente.

Il modo migliore per consumarle e gustarne appieno la dolcezza consiste nel mangiarle fresche, possibilmente senza pelarle per non far andare persa la fibra. Ottimi anche i contorni a base di pesche, come il classico strudel o le crostate home made. Per sfruttare tutto il loro potenziale, le pesche sono perfette anche per marmellate, sciroppi e confetture.

Come raccogliere le pesche preservandone aspetto e sapore

L’obiettivo del buon coltivatore è portare in tavola pesche belle, buone e ricche di nutrienti. Per riuscirci è necessario seguire qualche suggerimento durante la raccolta. Innanzitutto è importante cogliere i frutti al giusto stadio di maturazione, per godere a pieno del loro sapore dolce e aromatico. Poi utilizzare gli strumenti adeguati, come coltelli a punta arrotondata, per non danneggiarne la buccia sottile.

Una volta colte, riporle delicatamente in contenitori forati per permettere la circolazione d’aria. Per una conservazione ottimale fino a 10 giorni, meglio riporle singolarmente in sacchetti di carta o in frigorifero. Seguendo questi accorgimenti, le pesche manterranno inalterate le loro qualità organolettiche, giungendo integre sulle nostre tavole.

Attrezzature e strumenti utili per agevolare la raccolta

Per raccogliere le pesche in modo pratico ed efficiente, alcuni strumenti utili sono i classici coltelli affilati appositamente disegnati. Quelli da potatura con lama sottile e punta arrotondata sono ottimi per non rovinare la buccia sottile del frutto.

Utili anche le forbici da potatura leggere e professionali per tagliare i piccioli con un solo gesto, che puoi acquistare qui. Per la raccolta degli ultimi frutti sui rami alti, indispensabile una lunga scala con sostegni antiscivolo. Pratici infine i cestini leggeri e perforati da portare in giardino per riporre le pesche man mano colte e agevolarne il trasporto.

Se vi interessa potete comprarlo cliccando qui, abbiamo selezionato un cestino economico e robusto con molte recensioni positive.

Le tecniche di potatura per ottenere una raccolta abbondante

La potatura ha un ruolo cruciale nel modulare la produzione dei frutti. Per avere un raccolto copioso è consigliabile effettuare la potatura di allegagione in primavera, eliminando i germogli non desiderati e lasciando solo i rami più robusti a crescere.

A questi andranno poi tolti fiori e frutti superflui nelle prime due stagioni per incentivare la pianta a produrre frutti grandi e dolci in seguito. Una seconda potatura di contenimento a fine estate favorisce l’assorbimento di linfa e nutrienti da parte dei frutti residui. Con queste tecniche si avrà una chioma folta e bilanciata, capace di fornire pesche abbondanti e gustose.

Come curare l’albero di pesche per frutti sempre sani e gustosi

Per avere frutti belli e saporiti è importante che l’albero riceva cure appropriate durante tutto l’anno. In inverno proteggerlo dal gelo mediante paglia o teli sia opportuno, così come durante la fioritura per evitare brinate.

In primavera si concima con sostanze organiche come azoto, fosforo e potassio per fornire i nutrienti della futura fruttificazione. Seguendo una corretta potatura e irrigazione, nelle stagioni calde la pianta non patirà stress. Gli interventi antiparassitari previsti preservano i frutti da eventuali malattie.

Infine, l’integrazione con micorrize aumenta la resistenza delle radici e la capacità di assorbire acqua e sali minerali. In questo modo le pesche cresceranno rigogliose e dolcissime!

Qualche idea creativa per cucinare o decorare con le pesche

Le pesche sono versatili in cucina e si prestano a infinite ricette dolci e salate. Un evergreen è la torta di pesche, soffice e profumata, ma anche le crostate rustiche con l’impasto all’olio sono deliziose. Per un aperitivo vegetariano ideali i bruschettini con pesto di rucola e pesca tagliata.

Originali i ravioli ripieni di ricotta e amaretti, da servire tiepidi con una salsa di pesche e menta. Per una merenda salutare, tagliare a fette una pesca e gustarla con uno yogurt greco. Infine, le pesche fanno la loro figura anche in decorazioni floreali: intrecciate a rametti di rosmarino impreziosiscono tavole estive o centrotavola rustici. Possono anche ornare portavasi e cesti, donando colore agli interni.

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