Come si raccolgono i fichi d’india: Periodo, attrezzi e tecniche di raccolta

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raccolto

Il frutto del fico d'India ha forma ovale o piriforme, dimensioni che vanno da 5 a 15 cm, buccia liscia ricoperta di spine e polpa abbondante dal sapore dolce e succoso.

Il fico d’India, è una pianta succulenta molto diffusa in Sicilia e in altre regioni d’Italia e si presta facilmente con la coltivazione in vaso. Appartiene alla famiglia delle Cactaceae ed è originario del Messico. Si tratta di una pianta arborescente che può raggiungere anche i 3-5 metri di altezza.

I suoi frutti sono molto colorati e ognuno contiene all’incirca 300 semi, per un peso totale di circa 160 grammi. Hanno un sapore dolce e zuccherino, risultando molto gustosi da mangiare. Una volta ripuliti dalla buccia e privati delle spine, si possono tenere in frigorifero e consumare freschi, oppure utilizzarli per preparare ricette tipiche.

Ma fare attenzione: i frutti sono ricoperti da minuscole spine urticanti! Bisogna quindi conoscere alcuni trucchi per raccoglierli e maneggiarli nel modo corretto, senza pungersi. Ecco perché è importante informarsi sulle tecniche adatte per poter cogliere e gustare i saporiti frutti del fico d’India.

Descrizione della pianta

Il fico d’India è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Cactaceae, che predilige un clima caldo e secco per essere coltivato. Ha portamento arbustivo o arboreo, con fusti carnosi e appiattiti di forma ovale che possono raggiungere i 3-5 metri di altezza.

La fioritura avviene in estate, tra giugno e luglio. Dai fiori si sviluppano poi i frutti, di forma ovale, dimensioni varie dai 5 ai 15 cm e colori vivaci che vanno dal giallo al rosso. Ogni pianta può produrre fino a 50-60 frutti l’anno.

La raccolta dei frutti maturi va da fine agosto a ottobre. I frutti, ricchi di semi, hanno polpa abbondante dal sapore zuccherino.

Il fico d’India è una pianta rustica, che non necessita di molte cure se coltivata nel clima adatto. Va piantato in primavera, teme le gelate ma tollera la siccità. È importante prestare attenzione alle spine quando si maneggiano i frutti.

Grazie alla sua resistenza e produttività, il ficodindia è una pianta da frutto tipica dell’agricoltura e della gastronomia di molte regioni italiane.

Coltivazione

Se desideri coltivare il fico d’india, puoi leggere la nostra guida a questo link: https://quandosipianta.it/quando-si-pianta-il-fico-dindia/

Quando si raccolgono i fichi d’india

La raccolta dei gustosi frutti del fico d’India avviene in momenti leggermente diversi nelle regioni centro-settentrionali rispetto a quelle centro-meridionali della nostra penisola. Questa differenza è dovuta al clima e alle temperature medie stagionali.

Nelle aree settentrionali e centrali, come Toscana, Lazio e Sardegna, la maturazione dei ficodindia è un po’ più tardiva. In queste zone la raccolta ha inizio tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, per poi proseguire fino a ottobre inoltrato. I frutti vanno staccati quando raggiungono la colorazione definitiva, assumendo la tipica sfumatura gialla, rossa o violacea a seconda della varietà.

Al contrario, nelle regioni meridionali, come Sicilia, Calabria e Puglia, la maturazione dei frutti è mediamente più precoce a causa delle temperature più elevate. Qui la raccolta parte già dalla prima metà di agosto, con il picco tra fine agosto e metà settembre. In queste zone calde, se si lasciano i frutti maturi sulla pianta troppo a lungo, c’è il rischio che marciscano.

Per gustare fichi d’India dolci e succosi, il consiglio è di prestare attenzione al clima della propria località e seguire da vicino la maturazione dei frutti.

Come capire quando raccogliere i fichi d’India maturi

Determinare il momento preciso della maturazione è fondamentale per cogliere i frutti del fico d’India nel pieno del sapore e delle proprietà nutritive. Ma come capire quando il frutto è pronto per la raccolta?

Ci sono alcuni segnali evidenti di maturazione da monitorare. Il primo è il cambiamento di colore della buccia, che vira dal verde acceso a tonalità più tenui come il giallo o il rosso, a seconda della varietà. Un altro parametro è la consistenza della polpa, che da molto soda si ammorbidisce man mano che il frutto matura. Anche il profumo si fa più intenso e dolciastro.

Infine, un frutto maturo presenta una leggera retrazione della base e, sollevandolo con delicatezza, si stacca agevolmente dalla pianta. Attenzione però a non strapparlo con forza, per non causare ferite ai frutti adiacenti ancora acerbi. Con un po’ di esperienza è possibile cogliere il momento perfetto per raccogliere i frutti più dolci e succosi.

Di cosa avrai bisogno per cogliere i fichi d’india?

Per raccogliere i fichi d’India senza rischi è indispensabile dotarsi dell’attrezzatura adeguata. Innanzitutto è necessario indossare guanti resistenti, meglio se rinforzati, per proteggere le mani dalle spine. Utili anche occhiali di protezione per gli occhi. Poi serviranno pinze da potatura per staccare uno alla uno i frutti maturi, evitando di schiacciarli durante la raccolta.

Per eliminare le spine, le opzioni sono pettini o spazzole metalliche specifiche, oppure si possono bruciacchiare leggermente. Per raschiarli ed eliminare i residui di spine, bisogna avere a disposizione acqua corrente, ad esempio collegando una canna all’impianto idrico. Infine, per tagliare la buccia e pulire completamente il frutto, necessita un coltello ben affilato. Avere il giusto equipaggiamento permette di raccogliere in sicurezza i fichi d’India evitando spiacevoli punture.

Come raccogliere i fichi d’india

La raccolta dei fichi d’India richiede alcuni accorgimenti per evitare di pungersi con le spine presenti sulla buccia. Vediamo nel dettaglio come procedere passo passo per cogliere i frutti in sicurezza.

Innanzitutto è bene munirsi di guanti resistenti e utilizzare delle pinze da potatura per staccare i frutti con cautela, senza schiacciarli. Meglio raccoglierli uno alla volta quando sono ben maturi, sollevandoli leggermente e facendoli ruotare per sfilarli dalla pianta senza strappi.

Dopo la raccolta, per liberare i frutti dalle spine ci sono due opzioni: utilizzare appositi pettini o spazzolini in ferro oppure bruciacchiare leggermente la buccia con una fiamma o passandoli velocemente sulla brace. In entrambi i casi è necessario poi raschiarli sotto l’acqua corrente.

A questo punto i frutti possono essere tagliati a metà o a fette con un coltello ben affilato, facendo attenzione a eliminare completamente la buccia spinosa esterna e i filamenti interni irritanti per la bocca.

Con delicatezza e gli strumenti giusti è possibile raccogliere e pulire i fichi d’India senza correre il rischio di pungersi, per gustarne appieno la polpa dolce e succosa.

Raccolta fichi d’india step by step

  1. Munirsi di guanti, occhiali protettivi e pinze per staccare i frutti maturi con delicatezza
  2. Raccogliere uno alla volta facendo attenzione a non schiacciarli
  3. Liberarli dalle spine usando pettini/spazzole o bruciacchiandoli leggermente
  4. Raschiarli sotto acqua corrente per eliminare i residui di spine
  5. Tagliare a metà o a fette con un coltello ben affilato
  6. Rimuovere completamente buccia spinosa esterna e filamenti interni
  7. Procedere con delicatezza in ogni passaggio per non pungersi

Come conservare i fichi d’India dopo la raccolta

Una volta raccolti, i fichi d’India vanno consumati nel giro di pochi giorni perché tendono a deteriorarsi velocemente. Tuttavia, con alcuni accorgimenti è possibile prolongarne la conservazione per gustarli anche dopo diverso tempo dalla raccolta.

Dopo averli puliti dalle spine, i frutti interi possono essere tenuti in frigorifero per circa una settimana, avvolti nella pellicola per alimenti e sistemati nei cassetti più bassi, a temperature sui 4-6°C. L’umidità del frigorifero aiuta a mantenerli turgidi a lungo.

Per periodi più lunghi, una tecnica è la sterilizzazione: i fichi a pezzi o a fette, posti in vasetti di vetro coperti di sciroppo, si possono sterilizzare tramite bollitura dei vasetti chiusi e conservare anche per mesi.

Oppure si possono congelare: i frutti privati della buccia e tagliati a pezzetti, posti in sacchetti o contenitori per alimenti, durano diversi mesi in freezer a -18°C. Prima dell’uso vanno scongelati lentamente in frigo.

Anche essiccare i fichi d’India a fette in forno o essiccatore è un sistema per averli a disposizione fuori stagione, purché conservati poi in barattoli di vetro o latte. Con piccoli accorgimenti è possibile avere scorte di fichi d’India da consumare tutto l’anno.

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