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Come scegliere un albero da frutto: Criteri e consigli fondamentali

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Quando scegliamo un albero da frutto al vivaio, è importante conoscere alcuni trucchi e segreti per valutarne lo stato di salute e la conformazione. Dovremo controllare con attenzione il punto di innesto, l'integrità del fusto, la presenza di rami già formati e l'assenza di difetti. Scegliendo fin da subito una piantina sana e ben conformata, ci assicureremo una crescita vigorosa e produttiva negli anni.

Quando ci rechiamo in un vivaio, la scelta di un albero da frutto può rivelarsi complessa. Davanti a piante della stessa varietà, come distinguere quella che crescerà sana e produttiva nel nostro giardino? È importante conoscere alcuni semplici trucchi e segreti per valutare lo stato e la conformazione di un alberello, e capire se è adatto a noi.

Dovremo osservare con attenzione il punto di innesto, l’integrità del fusto, la presenza di rami bassi già formati e l’assenza di difetti. Scegliendo correttamente fin da subito una piantina sana e ben conformata, possiamo assicurarci una crescita vigorosa e tanti frutti per gli anni a venire.

Controllare il punto di innesto

Quando scegliamo un albero da frutto tra le tante varietà proposte nei vivai, la decisione può essere difficile. Di fronte a più esemplari della stessa specie, come capire quale acquistare? Una pianta può sembrare bella e rigogliosa, ma avere difetti nascosti. Un’altra mostrare uno sviluppo stentato, per poi rivelarsi sana e produttiva.

Per orientarci al meglio, il primo aspetto da controllare con attenzione è il punto di innesto. Gli alberi da frutto nascono da seme, attraverso il cosiddetto “franco”. Successivamente viene eseguito l’innesto, per cambiare la varietà. Proprio l’innesto va esaminato con cura, verificando che sia integro, ben protetto e privo di possibili infezioni.

Verificare l’integrità del fusto

Dopo aver controllato il punto di innesto, la seconda verifica da fare quando scegliamo un albero da frutto riguarda l’integrità del fusto. Quando in vivaio viene tagliato il “franco”, ovvero il fusto nato da seme, è importante che venga applicato un cicatrizzante sulla superficie di taglio. Ciò impedisce alla carie di penetrare all’interno.

Bisogna poi esaminare con cura tutta la lunghezza del fusto, assicurandosi che non presenti spacchi nella corteccia o altri difetti. Questi possono consentire l’ingresso di agenti infettivi nel legno, compromettendo la salute della pianta. È quindi essenziale scegliere sempre esemplari con fusti integri, dal portamento dritto, privi di lesioni, rigonfiamenti o corteccia screpolata.

Cercare rami già formati sotto l’astone

Oltre a controllare punto di innesto e integrità del fusto, un altro aspetto fondamentale nella scelta di un albero da frutto è verificare la presenza di rami già formati nella parte bassa, sotto l’astone principale. L’ideale è che l’alberello presenti, ad un’altezza indicativa di 70-80 cm da terra, una buona ramificazione con 3-4 rametti vigorosi disposti a raggiera. Si possono valutare facendo 4-5 palmi con la mano.

Questi rami formeranno in futuro le branche principali della chioma. Dopo il trapianto, si potrà tagliare l’astone centrale e lasciare solo i rami laterali inferiori, che si svilupperanno liberi e garantiranno una vegetazione ampia e produttiva. La presenza di ramificazioni già pronte sotto l’astone è quindi un ottimo segno di un alberello ben conformato e adatto a fruttificare abbondantemente.

Evitare piante malformate

Oltre a valutare i criteri positivi finora descritti, è altrettanto importante imparare a riconoscere gli alberelli da scartare, che presentano evidenti difetti di conformazione. Ad esempio, è bene evitare esemplari con fusto alto ma privo di ramificazioni laterali sotto l’astone. Anche se tagliassimo il fusto, non avremmo rami vigorosi pronti per formare la chioma. Allo stesso modo, vanno scartate piante in cui è stato lasciato crescere un unico ramo dominante, mentre la parte bassa è spoglia.

La chioma risulterà sbilanciata. L’ideale è che sotto l’astone principale ci siano 3-4 rami robusti, disposti a raggiera come le dita di una mano. Riconoscendo per tempo eventuali difetti di conformazione, possiamo scegliere fin da subito piante destinate a uno sviluppo sano ed equilibrato.

Scegliere piante fresche e rigogliose

Oltre ai criteri visti finora, un buon metodo pratico per scegliere un albero da frutto è affidarsi anche al proprio istinto, prediligendo le piante che appaiono più sane e vigorose. Ad esempio, se vediamo un alberello con fusto slanciato e chioma folta, dal bel colore verde acceso e foglie turgide, è un ottimo candidato, anche se non ha ancora una ramificazione laterale definita.

Basta potarlo a 80 cm da terra al momento del trapianto, per far emergere rametti freschi dalle gemme lungo il fusto. Lo stesso vale per piante innestate da poco, che mostrano una crescita rigogliosa. In definitiva, se una pianta ha un aspetto sano e vitale, con tutta probabilità si svilupperà bene in giardino. Il pollice verde aiuta a compensare eventuali difetti di conformazione.

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