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Come scegliere il terriccio per piante, fiori ed ortaggi

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La scelta del terriccio si basa sulla composizione specifica che favorisce la crescita ottimale: una miscela bilanciata di materiale organico, come torba o compost, per nutrimento, componenti inorganici come perlite o vermiculite per drenaggio e ariosità, e fertilizzante adeguato al tipo di pianta. È cruciale considerare il pH del terriccio, che deve essere adatto alle esigenze specifiche delle piante coltivate, con terricci specializzati disponibili per semine, piante acidofile o grasse.

La scelta del terriccio più adatto è fondamentale per garantire una crescita ottimale alle proprie piante. Il terriccio è composto da tre elementi principali: sostanza organica, sostanza inorganica e fertilizzante. Ogni tipologia di pianta ha esigenze specifiche riguardo al terriccio ideale dove attecchire.

Se per molte piante va bene il terriccio universale, altre come le piante acidofile, le cactacee e le orchidee necessitano di formule apposite. Le piante acidofile prediligono terricci con pH acido grazie all’alta percentuale di torbe, mentre cactacee e orchidee gradiscono terricci poveri di sostanze nutritive. Questa guida illustra le caratteristiche dei terricci più adatti per ogni esigenza.

Cos’è il terriccio e le sue componenti principali

Il terriccio è un substrato di crescita utilizzato comunemente per la messa a dimora e la coltivazione di piante in vaso. Si tratta di una miscela appositamente bilanciata composta da tre elementi fondamentali: la sostanza organica, la sostanza inorganica e il fertilizzante. La parte organica proviene soprattutto da materiali quali torbe, humus e compost, e costituisce la fonte di sostanze nutritive per la pianta.

La parte inorganica è invece costituita da elementi come pomice, vermiculite, sabbia e perlite che conferiscono porosità, leggerezza e capacità drenante al terriccio. Il fertilizzante, di origine organica o chimica, fornisce gli apporti nutrizionali complementari necessari alla crescita della pianta.

Quando usare il terriccio universale e i suoi limiti

Il terriccio universale è la scelta più comune e diffusa per la generalità delle piante da appartamento, balcone e giardino. Grazie alla sua composizione bilanciata con pH neutro, questo terriccio si adatta bene alla maggior parte delle specie a medie esigenze.

Tuttavia, il terriccio universale presenta dei limiti con particolari tipologie di piante più esigenti: è sconsigliato per le piante acidofile come gli agrumi che necessitano di terreni acidi, per le cactacee e le piante grasse che prediligono miscele molto drenanti e poco fertilizzate, e per le orchidee che traggono scarso beneficio dai nutrienti nel terriccio. In questi casi particolari risulta necessario orientarsi su formule specifiche studiate per rispondere al meglio alle singole esigenze colturali.

Il ruolo del pH nel terriccio per diverse tipologie di piante

Il pH gioca un ruolo chiave nel determinare la crescita ottimale per le diverse tipologie di piante. Le piante acidofile come azalee, ortensie, rododendri e agrumi necessitano di terricci acidi, con pH compreso tra 4.5 e 6. Questa acidità si ottiene miscelando torbe acide nel terriccio. Al contrario, le piante di ortaggi come pomodori, peperoni e melanzane prediligono terricci leggermente alcalini, con pH tra 6.5 e 7.

Anche molte piante aromatiche come il rosmarino prosperano in terreni basici. La maggior parte delle piante ornamentali da fiore e da foglia predilige invece pH neutri, attorno al 6.5-7. Nella scelta del terriccio, verificare il pH consigliato per ogni specie è fondamentale per fornire il nutrimento ideale.

Selezione del terriccio in base alla tipologia di pianta

Per le piante acidofile come azalee e rododendri sono indicati substrati acidi con elevate quantità di torba. Per le piante succulente e le cactacee servono terricci minerali, molto drenanti e con bassi contenuti di sostanza organica. Le orchidee hanno bisogno di miscele poco fertili e molto porose.

Le piante da orto, al contrario, prediligono substrati fertili con buone quantità di humus e compost. Anche la granulometria deve essere tarata sulla pianta: per le semine servono terricci fini, mentre piante con apparato radicale robusto possono crescere anche in terreni grossolani. Prima di scegliere il terriccio, valutare sempre le specifiche esigenze colturali della specie.

Terriccio universale vs terricci specializzati: cosa scegliere?

Il terriccio universale è la scelta più pratica e versatile per la maggior parte delle piante, grazie alla sua composizione bilanciata. Tuttavia, per coltivazioni con esigenze particolari come le piante acidofile, le cactacee, le orchidee o l’orto, è preferibile optare per substrati specializzati. I terricci per acidofile presentano un pH acido e abbondante torba per soddisfare queste piante.

I terricci per cactacee sono molto drenanti, poveri di sostanze nutritive e con alta percentuale di componenti minerali. I terricci per orchidee sono grossolani, porosi e privi di fertilizzanti. Infine i terricci per orto sono mediamente acidi, ricchi di sostanza organica e con elevato potassio. La scelta di terricci specifici, sebbene più complessa, garantisce risultati ottimali.

Terricci per l’orto: Ingredienti per una coltivazione rigogliosa

I terricci specifici per orto sono studiati per garantire una crescita rigogliosa a ortaggi e piante aromatiche. Questi substrati presentano un pH leggermente acido, attorno a 6.5-6.8, ideale per la maggior parte delle colture da orto. Inoltre contengono una buona percentuale di sostanza organica come humus, compost e torbe per fornire nutrimento.

La fertilizzazione è specifica per le esigenze dell’orto, con buone quantità di potassio e moderato azoto. Anche la tessitura è fondamentale: i terricci per orto hanno una granulometria media per favorire il drenaggio ed evitare i ristagni. Scegliendo il giusto substrato, ricco di sostanze nutritive e dalla corretta acidità, si può migliorare sensibilmente la resa dell’orto.

Terricci biologici e vegani: Opzioni sostenibili per la coltivazione

Oltre ai classici terricci, esistono interessanti alternative più sostenibili: i terricci biologici e vegani. I terricci biologici derivano da agricoltura biologica e non contengono fertilizzanti chimici di sintesi, sostituendoli con concimi solo naturali. I terricci vegani sono completamente privi di ingredienti di origine animale nella loro composizione.

Sia nei terricci biologici che in quelli vegani, la fertilizzazione organica deriva quindi solo da fonti vegetali, come alghe, cacao e farine di semi. Questi terricci ecologici e cruelty-free sono adatti a tutte le esigenze colturali, rispettando l’ambiente e gli animali. Rappresentano un’alternativa sostenibile per chi vuole coltivare in modo etico e responsabile.

Domande frequenti

Che terriccio usare per i fiori?

Un terriccio di qualità per piante fiorite dovrebbe includere elementi come argilla e fibre legnose, insieme a sale, compost e fertilizzanti vari. Il compost è particolarmente ricco in elementi nutritivi come potassio, fosforo e humus, essenziali per il vigore e lo sviluppo della pianta. Un suggerimento utile è optare per un terriccio con una maggiore proporzione di compost per ottenere risultati ottimali nella crescita.

Che terra usare per ortaggi?

Questo tipo di terriccio è ideale per la crescita di frutta, verdura e piante aromatiche. Grazie al suo elevato contenuto di concimi organici, minerali e anche biologici, garantisce un apporto nutrizionale adeguato per le prime fasi di sviluppo, supportando una crescita sana delle piante e promuovendo un raccolto abbondante e saporito.

Come capire se è un buon terriccio?

Per garantire uno sviluppo ottimale delle piante in contenitore, è fondamentale che il terriccio sia ricco di nutrienti essenziali. Una buona miscela terriccia dovrebbe avere un’adeguata presenza sia di macroelementi come azoto, fosforo e potassio, sia di microelementi quali ferro, manganese, rame e zinco.

A cosa serve il terriccio universale?

Il substrato universale si rivela un’ottima scelta per la coltivazione di un’ampia varietà di piante, tra cui ortaggi, erbe aromatiche e fiori, sia in giardino che in contenitori come vasi. Questo tipo di terriccio si caratterizza per essere una combinazione equilibrata di torba, che ne costituisce circa il 50%, arricchita da compost organico, sabbia e altri componenti minerali.

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