fbpx

Come riconoscere il succhione e gestirlo nelle piante da frutto

59

I succhioni sono i giovani germogli dalla crescita rapida e vigorosa. Se lasciati crescere senza controllo, sbilanceranno la pianta verso l'alto a scapito dei rami laterali. La loro presenza è spesso segno di una pianta giovane . Ma se gestiti con saggezza, i succhioni possono rinnovarne e bilanciare la pianta. Occhio dunque a queste giovani leve impazienti: vanno indirizzate e plasmate con oculate potature.

Il secchione è un particolare tipo di ramo che si sviluppa con grande vigore su molte piante da frutto, in particolare sulle drupacee come pesco, albicocco, ciliegio. Si tratta di un germoglio verticale, che cresce molto rapidamente in altezza nell’arco di una sola stagione vegetativa. Generalmente il succhione si origina dalle gemme situate all’interno della chioma o sulle branche laterali orizzontali.

È un ramo molto vigoroso, con soli abbozzi di gemme a legno nel primo anno. La sua presenza è più frequente in giovani esemplari, ma si può manifestare anche in piante adulte. Comprendere come riconoscere un secchione e come gestirlo al meglio è importante per equilibrare la forma e la fruttificazione delle nostre piante da frutto. Vedremo quindi nel dettaglio le sue caratteristiche e il modo migliore di intervenire.

Caratteristiche del succhione

Il succhione si distingue per alcune particolari caratteristiche. Innanzitutto, è un germoglio che nasce da gemme situate sul legno e non sui rametti di un anno. Lungo il suo asse principale presenta solo gemme a legno, mentre è privo di gemme a fiore e quindi non può fruttificare nella prima stagione vegetativa. Solo a partire dal secondo anno dalla sua formazione, il succhione emetterà rametti laterali provvisti di gemme a fiore, che potranno quindi produrre frutti.

La sua vigoria è notevole, con una crescita rapida in altezza. Spesso il succhione tende a svilupparsi al centro della chioma, dove riceve meno luce. Proprio per la sua posizione e il suo accrescimento pronunciato, il secchione va di solito eliminato per non creare troppo ombreggiamento ai rami sottostanti. Tuttavia, può anche essere molto utile per sostituire vecchie branche improduttive.

Quando eliminare o sfruttare il succhione

La presenza di un succhione non va sempre interpretata negativamente. In molti casi infatti questo germoglio vigoroso può tornare utile per rinnovare o riequilibrare la pianta. Se compare su una vecchia branca ormai improduttiva, può sostituirla diventando un nuovo ramo fruttifero già dal secondo anno. Basterà piegarlo verso il basso e legarlo al posto della branca deperiente, per poi eliminare quest’ultima una volta che il secchione si sarà affermato.

Inoltre, il succhione può essere “spuntato” a due o tre gemme per favorire l’emissione di nuovi rametti nella parte bassa della pianta, aumentandone la produttività. O ancora, piegandolo si ottiene rapidamente una nuova branca senza doverla far crescere da zero. Insomma, prima di potarlo valutiamone bene la posizione e le potenzialità. Può essere un prezioso alleato per rinnovare la chioma.

Cosa succede se non si interviene sui succhioni?

Se non si interviene sui succhioni, noti anche come “secchioni”, possono verificarsi alcune conseguenze negative per la pianta:

  • Squilibrio di crescita: i succhioni, essendo germogli molto vigorosi, tendono ad accrescere solo in altezza, conferendo alla pianta un aspetto sbilanciato e “leggy” (filato), con scarsa ramificazione laterale.
  • Eccessivo ombreggiamento: lo sviluppo prevalente in altezza dei succhioni porta ad un eccessivo fitto nella parte alta della chioma. Ne consegue un ombreggiamento della parte sottostante, con conseguente diminuzione di fioriture e fruttificazione.
  • Difficoltà di gestione: una pianta con troppi succhioni diventa più difficile da gestire nelle operazioni di raccolta, potatura e trattamenti fitosanitari. Risulta complicato anche intervenire per diradare la chioma.
  • Accumulo di parassiti: i succhioni troppo vigorosi e con folta vegetazione sono spesso soggetti maggiormente ad attacchi di insetti, acari e malattie fungine che possono poi diffondersi alla pianta.
  • Scarso rinnovo: i succhioni monopolizzano la linfa a discapito di altri germogli che potrebbero rinnovare la chioma. Con il tempo la pianta invecchia e perde produttività.

Se non gestiti adeguatamente i succhioni possono provocare uno sviluppo sbilanciato e difficoltà nella gestione agronomica e fitosanitaria della pianta, compromettendone salute e produttività nel tempo.

Conclusioni

La presenza del succhione non va demonizzata, ma va valutata con attenzione caso per caso. Alcune specie sono più inclini a produrre questi germogli vigorosi, come il cachi, l’albicocco e il ciliegio. Anche la giovane età della pianta e condizioni di eccessiva vigoria possono favorirne la comparsa. Prima di intervenire con la potatura, consideriamo se può essere sfruttato a nostro vantaggio per sostituire branche vecchie o ricreare vegetazione nella parte bassa.

Una corretta gestione di questi germogli vigorosi può rinnovare la chioma e stimolare nuova fruttificazione. Insomma, non eliminiamo d’istinto tutti i succhioni, ma impariamo a riconoscerli e valutarne il potenziale. Con attenzione e oculate potature, possono trasformarsi da nemici in preziosi alleati delle nostre piante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Like
Close
Quando Si Pianta by Agenzia Eco Web Srl
© Copyright 2020. Tutti i diritti riservati.
Close
Preferenze Privacy