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Come realizzare in casa un delicato sapone shampoo all’ortica riciclando oli vegetali

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Oggi impareremo a realizzare un sapone shampoo solido all'ortica, un prodotto naturale e delicato per la cura dei capelli. Utilizzando ingredienti come oli vegetali, decotto di ortica e soda caustica, creeremo un sapone artigianale ricco di proprietà benefiche. Scopriremo il processo di saponificazione, dalla preparazione degli stampi alla stagionatura finale. Questo permetterà di ottenere un prodotto ecologico e privo di sostanze chimiche aggressive, ideale per purificare e nutrire la cute e la chioma. Preparatevi a un'esperienza unica nella cosmesi fai da te, all'insegna del rispetto per l'ambiente e del benessere personale.

L’ortica non è solo un’erbacea infestante che punge, ma una pianta dalle molteplici virtù benefiche per capelli e cute. Le sue proprietà seboregolatrici e purificanti la rendono un rimedio naturale ideale per realizzare in casa un delicato sapone shampoo privo di agenti chimici aggressivi.

Da sempre utilizzata nella cosmesi erboristica, questa umile erbaccia nasconde al suo interno preziosi principi attivi in grado di regolare la produzione di sebo, contrastare la formazione di forfora e lenire eventuali arrossamenti del cuoio capelluto. Realizzare in modo artigianale questo sapone all’ortica è un’ottima soluzione ecologica ed economica per prendersi cura dei propri capelli in modo naturale e sostenibile.

Questa guida pratica vi illustrerà step-by-step come creare in casa questo prodotto riciclando oli vegetali di scarto, come quello di oliva o di frittura. Un processo semplice e alla portata di tutti per uno shampoo soffice delicato, rispettoso dell’ambiente e del portafoglio.

Preparazione del decotto di ortica con acqua calda

Per preparare il decotto di ortica, ingrediente chiave di questo sapone shampoo naturale, si parte dalle sue foglie essiccate in polvere, reperibili facilmente in erboristeria o cliccando qui. Basterà versare un cucchiaio abbondante di questa preziosa erbaccia in circa 250 ml di acqua calda e lasciare in infusione fino a completo raffreddamento.

La polvere di ortica rilascerà nell’acqua i suoi principi attivi sebonormalizzanti e purificanti, regalando al decotto quelle proprietà benefiche che renderanno lo shampoo solido un vero toccasana per cute e chioma. Questo composto erbaceo non andrà filtrato, ma utilizzato interamente al posto dell’acqua per realizzare la soluzione caustica, primo step della saponificazione artigianale.

Creazione dello stampo per il sapone all’ortica con un tubo per patatine

Per dare al sapone shampoo solido una forma tondeggiante e originale, ci si può ingegnare creando uno stampo con materiali di riciclo presenti in ogni casa. L’idea geniale è quella di utilizzare un comune tubo per patatine, quei cilindri di cartone che tutti conosciamo.

Attenzione però: se la base dello stampo improvvisato dovesse essere in alluminio, bisognerà rimuoverla con attenzione per evitare reazioni indesiderate con la soda caustica. Basterà sostituirla con un fondo di plastica o carta oleata, fissato saldamente con uno spesso strato di pellicola trasparente. In questo modo, una volta solidificato, il sapone artigianale potrà essere estratto facilmente dal suo economico e riciclato stampo cilindrico.

Ingredienti naturali per il sapone shampoo all’ortica

Gli ingredienti principali per la preparazione di questo sapone shampoo all’ortica sono tutti rigorosamente naturali e di origine vegetale. Oltre al decotto erbaceo, serviranno 300 g di olio d’oliva, 200 g di olio di cocco, 50 g di olio di ricino e 50 g di olio di riso.

Questa miscela oleosa 100% vegetale conferirà al prodotto finito una texture morbida e avvolgente, in grado di nutrire in profondità il capello senza ungere. L’olio d’oliva apporterà inoltre benefiche vitamine e antiossidanti, mentre quello di cocco regalerà un tocco setoso ed extra idratante. L’olio di ricino, ricco di acidi grassi e proteine, aiuterà a rafforzare il fusto rinforzandolo dall’interno. Infine, l’olio di riso compatterà e renderà più corposa la chioma.

Realizzazione della soluzione caustica con decotto di ortica

Il primo passo per realizzare il sapone shampoo all’ortica è preparare la soluzione caustica, ovvero la miscela di soda caustica e acqua che permetterà la saponificazione degli oli vegetali. Invece di utilizzare acqua corrente, in questa ricetta si userà il prezioso decotto di ortica precedentemente ottenuto.

Versando con cautela la soda in piccole quantità nell’acqua erbaceo, la soluzione comincerà a surriscaldarsi e sprigionare vapori irritanti. Dopo aver lasciato raffreddare, si potrà unire al composto oleoso ed iniziare la lavorazione vera e propria del sapone solido. Grazie all’infuso di ortica, il prodotto finito non sarà solo un detergente delicato ma anche un ricostituente naturale per cute e capelli.

Maneggiare la soda caustica richiede comunque la massima attenzione, indossando guanti e occhiali protettivi per evitare pericoli. Ma il risultato finale ripagherà ogni sforzo con una chioma forte, morbida e luminosa.

Miscelazione della soluzione caustica con gli oli vegetali

Una volta pronta la soluzione caustica con il decotto di ortica, si passerà alla fase clou: la miscelazione con gli oli vegetali. In un recipiente capiente andranno versati gli oli di oliva, cocco, ricino e riso nelle dosi indicate, mescolando lentamente per amalgamarli.

A questo punto, lavorando con prudenza, si potrà iniziare ad aggiungere a piccole dosi la miscela alcalina all’impasto oleoso, continuando a mescolare energicamente per favorire la reazione di saponificazione. Questa fase è fondamentale per trasformare gli acidi grassi degli oli in sapone vero e proprio grazie all’azione della soda caustica.

L’impasto assumerà man mano una consistenza più densa e compatta, un segnale che il processo sta avvenendo correttamente. Solo quando il composto risulterà completamente tracciato, ovvero capace di mantenere solchi lasciati da una spatola, si potrà passare alla fase successiva di colata e stampaggio finale.

Raggiungimento della fase del “Nastro” e aggiunta di profumi

Dopo aver miscelato a lungo la soluzione caustica con gli oli vegetali, l’impasto per il sapone shampoo comincerà ad addensarsi fino a raggiungere la cosiddetta fase del “nastro”. Quando una piccola porzione del composto, sollevata con una spatola, ricadrà formando un caratteristico “nastro” che non si ricompone subito, vorrà dire che la saponificazione è avvenuta correttamente.

A questo punto si potrà pensare ad aromatizzare il sapone solido con delle essenze naturali. Qualche goccia di olio essenziale alla lavanda, al cedro o al fiore d’arancio donerà una gradevole fragranza alle future massette shampoo, senza coprire troppo il profumo erbaceo caratteristico dell’ortica.

(Un’altra opzione altrettanto valida è quella di utilizzare un idrolato aromatizzato, come quello di rosa o camomilla, al posto di una parte dell’acqua di decotto. In questo modo si conferirà al prodotto finito un delizioso sentore floreale, esaltandone le proprietà addolcenti e lenitive.)

Versamento del composto nello stampo e solidificazione

Raggiunta la fase del “nastro” e aromatizzato a piacere, è arrivato il momento di travasare il composto caldo all’interno dello stampo cilindrico precedentemente preparato. Bisognerà lavorare con una certa speditezza per evitare che il sapone inizi a solidificarsi prematuramente.

Con l’aiuto di un mestolo o di un sacchetto da pasticceria, si potrà colare delicatamente l’impasto nello stampo, facendo attenzione a non lasciare bolle d’aria o spazi vuoti. Una volta riempito, basterà pareggiare la superficie con una spatola e lasciare riposare per 24-48 ore in un luogo asciutto e al riparo da correnti d’aria.

Trascorso questo lasso di tempo, il sapone solido si sarà perfettamente rappreso ed estratto dal contenitore si presenterà come un cilindro compatto e omogeneo, pronto per essere affettato in deliziose massette shampoo dall’invitante colorito erbaceo. Non resterà che lasciarle essiccare per qualche altra settimana prima di poterle finalmente utilizzare.

Stagionatura del sapone fatto in casa per 30 giorni

Il sapone shampoo all’ortica appena ricavato dalle sue forme cilindriche non sarà ancora pronto per l’uso. Come ogni sapone artigianale che si rispetti, necessiterà di un periodo di stagionatura di almeno un mese prima di poter essere utilizzato.

Questo lasso di tempo è fondamentale affinché avvenga la completa saponificazione di tutti i grassi e la conseguente evaporazione di eventuali eccessi di soda caustica. Le massette verranno disposte su una gratella o un ripiano areato, magari ricoperto da un telo traspirante, per permettere una perfetta asciugatura in ogni suo punto.

Solo dopo circa 30 giorni il sapone shampoo solido all’ortica avrà acquisito la sua consistenza ideale, dura ma al contempo morbida al tatto, e sarà finalmente pronto per regalare tutti i suoi benefici detergenti e nutrienti al cuoio capelluto. Un ultimo, indispensabile passaggio di pazienza prima di godere di chiome forti, luminose e piacevolmente profumate.

Proprietà benefiche dell’ortica per capelli grassi e con forfora

L’ortica, protagonista indiscussa di questo shampoo solido, non è stata scelta a caso. Questa umile erbaccia spontanea vanta infatti straordinarie proprietà sebonormalizzanti e antiprurito, perfette per chi soffre di cute grassa e forfora.

I suoi principi attivi, come l’acido silicico e il ferro, hanno un’azione antisettica e astringente in grado di riequilibrare il sebo in eccesso e combattere le fastidiose desquamazioni. Le vitamine e i sali minerali contenuti nelle sue foglie svolgono un’azione rinforzante sul fusto dei capelli, prevenendone la caduta.

Grazie al potere detergente e purificante del decotto di ortica, unite alle proprietà nutrienti degli oli vegetali, questo sapone shampoo solido aiuterà a sgrassare delicatamente il cuoio capelluto, liberandolo da impurità e residui di prodotto. Risultato? Una chioma sana, leggera e finalmente priva di antiestetici e pruriginosi disturbi.

Risciacquo acido con aceto di mele dopo lo shampoo all’ortica

Dopo aver insaponato e massaggiato delicatamente il cuoio capelluto con il sapone shampoo all’ortica, sarà fondamentale eseguire un accurato risciacquo acido per neutralizzare eventuali residui alcalini e chiudere le cuticole dei capelli.

(A questo scopo si può ricorrere ad un ingrediente naturale presente in ogni cucina: l’aceto di mele. Basterà diluirne un paio di cucchiai in acqua tiepida e versarlo sui capelli dopo lo shampoo, lasciandolo agire per qualche minuto prima di un risciacquo finale.)

Questo semplice gesto consentirà di riportare il pH della chioma a valori ottimali, rendendola più morbida, lucente e facile da pettinare. L’aceto di mele svolgerà inoltre un’azione antistatica e volumizzante, aiutando a disciplinare i capelli più ribelli e crespi. Un’abitudine da adottare per completare al meglio il rituale detergente con il sapone shampoo all’ortica e ottenere risultati davvero impeccabili.

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