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Come raccogliere i semi di lavanda dalle tue piante, guida step by step

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semi lavanda

La raccolta dei semi di lavanda avviene verso la fine dell'estate, quando i fiori sono secchi. Si tagliano le pannocchie e le si lasciano essiccare per 2 settimane. Infine si estraggono delicatamente i mini-semi neri dai fiori.

La raccolta dei semi di lavanda dal proprio giardino può essere un’attività divertente, che permette di ottenere nuovi semi da condividere con amici. La lavanda è una pianta perenne molto amata e coltivata per la bellezza, il profumo intenso e la capacità di attirare le api. Il momento migliore per raccogliere i semi è quando i fiori iniziano ad appassire, verso fine estate.

Basta tagliare le pannocchie secche e farle essiccare per alcune settimane. Una volta che i fiori saranno completamente secchi, si potranno facilmente separare i mini-semi neri sfregando le dita. I semi vanno poi conservati in sacchetti o barattoli di vetro, al riparo dall’umidità.

In primavera si potranno piantare, interrandoli in un terreno leggero e umido. Con un po’ di pazienza, in 1-2 anni si potranno ottenere nuove rigogliose piante di lavanda dai semi raccolti con le proprie mani.

Perché raccogliere i semi di lavanda dalle piante

Raccogliere i semi di lavanda direttamente dalla propria pianta è consigliabile per diversi motivi. Innanzitutto permette di ottenere nuove piante a costo zero, semplicemente riseminando i semi l’anno successivo. Data la rapida diffusione di questa pianta, si possono ottenere in poco tempo numerose nuove lavande pronte per decorare il giardino o essere utilizzate.

Inoltre, raccogliere i propri semi garantisce che siano di ottima qualità e perfettamente adatti al proprio territorio e clima. Le piante che ne nasceranno saranno quindi più robuste e resilienti.

Non solo: condividere i semi delle proprie piante con amici e conoscenti è un gesto generoso che permette anche agli altri di godere della bellezza della lavanda. Questa pianta dai fiori viola e dal profumo inebriante ha infatti moltissimi benefici, tra cui la capacità di allontanare le zanzare in modo naturale.

Oltre a essere ornamentale e repellente per gli insetti, la lavanda ha infatti molteplici utilizzi in campo erboristico, cosmetico e culinario. Per questo ottenere nuovi semi è così vantaggioso.

In definitiva, raccogliere i semi di lavanda conviene sotto tutti i punti di vista: pratico, economico ed ecologico.

Raccolta dei semi di lavanda

Raccogliere e conservare i semi di lavanda per la semina futura o per condividerli con amici è un’operazione semplice. Per far sì che la pianta produca semi, è importante non tagliare i fiori ma lasciarli sulla pianta, in modo che possano maturare fino alla formazione completa dei semi.

Quando i semi all’interno dei capolini saranno pronti, basterà raccogliere quelli secchi e disseccati sulla pianta, un processo che richiede poco tempo. I semi di lavanda si formano naturalmente all’interno dei capolini fioriti, quindi è sufficiente lasciare disseccare alcuni di questi sulla pianta per ottenere i semi.

Per una resa ottimale, è bene monitorare lo stato di maturazione dei fiori e intervenire a raccolta quando circa la metà dei capolini presenta un aspetto secco e avvizzito. Con queste semplici accortezze, chiunque può raccogliere e ottenere i propri semi di lavanda da conservare per il futuro.

Quando raccogliere i semi di lavanda

Con il passare dell’estate, i fiori di lavanda appassiscono e al loro posto iniziano a formarsi i baccelli contenenti i semi. È importante lasciare questi baccelli sulla pianta finché non sono completamente secchi e assumono un colore marrone chiaro o grigiastro. Solo a questo punto i semi di lavanda possono considerarsi maturi e pronti per essere raccolti.

Per capire il momento migliore per intervenire nella raccolta, si può controllare lo stato di maturazione scuotendo delicatamente i baccelli sulla pianta: se alcuni semi iniziano già a staccarsi e a volare via, significa che sono pronti e che è arrivato il momento di raccoglierli. Raccogliendo i baccelli quando sono ben secchi ed essiccati si ottengono semi integri e vitali, da conservare per future semine o da condividere con altri appassionati di lavanda.

Come raccogliere i semi di lavanda dalle tue piante

Per raccogliere in modo efficace i semi di lavanda, si possono scuotere delicatamente i baccelli secchi sopra un secchio o un altro contenitore, in modo da far cadere i mini-semi. In alternativa, si possono tagliare i baccelli dalla pianta e inserirli in un sacchetto di carta. Piegando e scuotendo il sacchetto, i semi si staccheranno facilmente dai baccelli.

Di solito, i semi che fuoriescono dai baccelli sono già abbastanza puliti, ma potrebbero presentare traccia di pula, piccoli residui vegetali e parti di baccelli. Per separarli dalla pula non è strettamente necessario, ma volendo si può versare il contenuto su una superficie piana e soffiare delicatamente: in questo modo la pula, più leggera, verrà eliminata.

Seguendo questi semplici accorgimenti è possibile raccogliere con successo i semi di lavanda in modo rapido e senza difficoltà, ottenendo semi integri e puliti pronti per la conservazione e la semina futura.

Come pulire i semi di lavanda raccolti dalle piante

La pulizia dei semi di lavanda è importante per rimuovere eventuali residui o impurità prima della conservazione. Anche se il procedimento di estrazione è stato eseguito correttamente, i semi potrebbero presentare ancora tracce di pula o parti di baccelli.

Ecco i passaggi per pulire al meglio i semi di lavanda:

  • Dopo aver estratto i semi dalle pannocchie secche, versarli su un foglio o vassoio bianco per visualizzarli meglio. Controllare che non ci siano residui visibili tra i semi.
  • Se sono presenti residui di fiori secchi, pula o frammenti di baccelli, setacciare delicatamente i semi tenendo il setaccio a circa 20 cm sopra il foglio. La pula più leggera passerà attraverso le maglie.
  • Prendere il foglio con i semi da un lato e sollevandolo leggermente soffiarvi sopra con delicatezza. Anche in questo modo la pula e i frammenti più leggeri verranno eliminati.
  • Se necessario, ripetere l’operazione di setacciatura e soffiatura finché i semi non risultano puliti e integri. Fare attenzione a non danneggiarli.
  • Una volta puliti, i semi di lavanda sono pronti per essere conservati nei contenitori scelti per la conservazione.

Cosa fare con i semi di lavanda dopo la raccolta

Prima di conservare i semi di lavanda, è fondamentale farli asciugare completamente. Questi semi necessitano di un periodo di freddo, detto stratificazione, per poter germinare al meglio. Per questo dopo l’essiccazione è consigliabile tenerli in frigorifero per alcuni mesi prima della semina.

I semi secchi possono essere riposti in vari contenitori ermetici come barattoli di plastica, sacchetti di carta o bustine. Una scatola di plastica per scarpe può andare bene, ma i contenitori appositi detti Seed Keeper sono l’ideale.

Per condividere i semi di lavanda con amici si possono usare simpatiche bustine personalizzate. Dopo la conservazione e il periodo di freddo, i semi saranno pronti per essere seminati e dare vita a nuove splendide piante di lavanda.

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