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Come raccogliere i semi di capperi

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raccolta semi

La raccolta dei semi di cappero avviene in estate, quando i boccioli fiorali ormai appassiti si schiudono lasciando emergere i piccoli frutti neri contenenti i preziosi semi, da essiccare immediatamente per conservarne intatte le proprietà prima della semina autunnale.

I capperi che utilizziamo in cucina altro non sono che i boccioli della pianta del cappero, raccolti e trasformati prima della completa maturazione. È possibile però raccogliere i boccioli dalle proprie piante di cappero e ricavarne preziosi semi da conservare per future semine.

In questa guida vi illustro tutti i passaggi per ottenere semi vitali partendo dai boccioli appena raccolti: quando e come raccoglierli, trattamento, macerazione, estrazione e essiccazione dei semi. Imparerete anche come riconoscere la maturazione ottimale, le quantità necessarie di boccioli e gli errori da evitare.

In poche semplici mosse potrete ricavare dalle vostre piante una scorta di ottimi semi di cappero, pronti per dare vita a nuove piantine sane e rigogliose!

Come sono fatti i semi di cappero

I semi di cappero hanno un aspetto davvero minuto, tanto che per incrementare la resa è consigliabile seminarne con abbondanza. Di colore nerastro tendente al marrone, presentano una forma allungata che ricorda quella di un rene, con dimensioni medie di 1-2 mm. La superficie è liscia e leggermente lucida, protetta da un sottile tegumento che ne mantiene intatte le proprietà anche a distanza di anni se conservati correttamente.

Dal punto di vista botanico, i semi di cappero appartengono alla famiglia delle Capparaceae e sono prodotti dal frutto della pianta, una capsula carnosa di colore porpora o nerastro che contiene al suo interno da uno a quattro piccoli granelli. Questi, una volta espulsi dal frutto appassito e disseccato, presentano endosperma oleoso ricco di nutrienti a supporto dell’embrione.

Grazie alla loro struttura minuta e resistente, i semi di cappero riescono a mantenere intatta la facoltà germinativa anche trascorso diverso tempo dalla raccolta, purché conservati in ambienti asciutti, bui e a temperatura controllata.

Quando e come raccogliere correttamente i boccioli per ottenere i semi

I boccioli di cappero vanno raccolti quando hanno raggiunto la dimensione di un pisello, prima che sbocci completamente. Il periodo ideale va da luglio a settembre. Utilizzate forbici da potatura ben affilate e tagliate il peduncolo alla base del bocciolo.

Raccoglieteli nelle ore più fresche, ripulendoli delicatamente da eventuali impurità. Sistemateli in un contenitore rigido ed areato singolarmente, senza comprimerli. In questo modo i boccioli rimarranno integri e si eviteranno fermentazioni indesiderate. Procedete con cura per non danneggiare i boccioli e compromettere la vitalità dei semi.

Trattamento e conservazione

Dopo la raccolta, i boccioli di cappero devono essere trattati con cura per estrarne al meglio i semi. Adagiateli su un vassoio in uno strato sottile e lasciateli riposare 2-3 giorni in zona fresca e ventilata. In questo modo perderanno l’umidità in eccesso.

Trasferiteli poi in barattoli di vetro sterilizzati, distribuendoli in strati sottili intervallati da sale grosso. Chiudete ermeticamente e conservate in frigorifero per almeno 3 settimane. Il sale assorbirà il liquido di vegetazione e ne favorirà la macerazione. In questo modo i boccioli si ammorbidiranno rilasciando al meglio i semi.

Macerazione e lavaggio

Dopo la fase di conservazione e macerazione, procedete con il lavaggio dei boccioli di cappero per estrarne i semi. Versateli in un colino a maglie strette e sciacquateli sotto acqua corrente, strofinando delicatamente per facilitare il distacco dei semi. Aiutatevi con un pennello per rimuovere residui e impurità.

Trasferite poi i boccioli in una ciotola, copriteli di acqua fredda e lasciateli in ammollo per 12-24 ore, mescolando di tanto in tanto. I semi si distaccheranno e affonderanno sul fondo. Trascorso il tempo necessario, eliminate l’acqua e recuperate i semi depositati sul fondo con l’aiuto di un cucchiaio. A questo punto i semi sono pronti per essere essiccati.

Come estrarre e seccare i piccoli semi neri dall’interno dei boccioli

Una volta ottenuti i semi di cappero dalla macerazione dei boccioli, è importante essiccarli correttamente per conservarne la vitalità. Disponeteli su un foglio di carta assorbente o un vassoio, distribuendoli in monostrato in ambiente ventilato e asciutto, lontano dalla luce diretta. L’essiccazione completa richiederà 7-10 giorni.

I semi si presenteranno di colore nero brillante, duri e rugosi al tatto. Per accelerare i tempi potete utilizzare un essiccatore, a temperatura controllata tra 25-30°C per 2-3 giorni. Quando completamente secchi, ripuliteli con un pennellino da eventuali residui e impurità. I vostri semi di cappero sono pronti per essere conservati e utilizzati per future semine!

Confezionamento e conservazione

I semi di cappero vanno conservati in contenitori sigillati, al riparo dall’umidità. Ottimi i barattoli di vetro scuro con chiusura ermetica. Inserite i semi ben puliti e asciutti nei barattoli, eliminando l’aria in eccesso. Potete aggiungere all’interno bustine essiccanti o gel di silice per assorbire eventuale umidità residua e mantenere un ambiente secco.

Chiudete ermeticamente e collocate i barattoli in un luogo fresco e asciutto, meglio se in frigorifero. I semi di cappero conservati in questo modo manterranno un’elevata capacità germinativa per 2-3 anni. Trascorso questo periodo è consigliabile utilizzarli per una nuova semina, per evitare che perdano vitalità.

Quanti boccioli servono per ottenere una buona quantità di semi

Per ottenere una buona scorta di semi, sono necessari diversi boccioli di cappero. Considerato che ogni bocciolo produce mediamente 10-15 semi, per ricavarne qualche centinaio saranno necessari almeno 60-70 boccioli medi. Maggiore è la quantità di partenza, maggiore sarà la resa finale in semi vitali.

Assicuratevi di raccogliere i boccioli da piante sane e robuste, che daranno i semi migliori. Più boccioli utilizzate per la macerazione, più facile sarà separare i piccoli semi neri una volta ammorbidito il contenuto. Con una provvista abbondante, avrete semi a sufficienza sia per la semina che per condividerli con amici o appassionati.

Come riconoscere la maturazione

Per ottenere semi vitali è importante raccogliere i boccioli di cappero nel momento di maturazione ottimale. I boccioli immaturi daranno pochi semi, quelli troppo maturi li rilasceranno con difficoltà. Il momento migliore è quando hanno raggiunto le dimensioni di un pisello, presentandosi turgidi, di colore verde brillante e con la punta appena accartocciata.

Se premuti delicatamente, devono risultare carnosi e non eccessivamente duri. Evitate boccioli giallastri o macchiati, segno di sovramaturazione. Con un po’ di esperienza imparerete a riconoscere la fase ideale di maturazione. Raccogliendo i boccioli nel momento perfetto, otterrete una resa elevata in semi maturi e vigorosi.

Errori da evitare nella raccolta

Per ottenere semi vitali dai boccioli di cappero, è importante evitare alcuni errori comuni. Non raccogliete boccioli troppo giovani o troppo maturi. Non fate appassire eccessivamente i boccioli dopo la raccolta. Evitate di conservarli ammassati o in contenitori non traspiranti. Non eliminate il sale durante la fase di macerazione.

Non prolungate oltre il necessario la macerazione, altrimenti i semi germineranno precocemente. Non essiccate a temperature troppo elevate. Infine, non conservate i semi in ambienti umidi o a temperatura ambiente. Seguendo scrupolosamente ogni fase del processo, otterrete semi sani e vigorosi, pronti a dare vita a nuove belle piante di cappero.

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