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Come raccogliere i semi del basilico per moltiplicare la tua pianta

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raccolta semi

La raccolta dei semi di basilico avviene durante la fase di maturazione delle capsule brune, estraendoli delicatamente al loro interno.

Cari lettori appassionati di erbe aromatiche, oggi parliamo di un’insostituibile pianta da cucina: il basilico! Originario dell’India, il basilico oggi viene coltivato in tutto il mondo grazie al suo profumato e delizioso fogliame.

Ma sapevate che dal basilico si possono ricavare anche i semi? Raccogliendo e conservando correttamente i semi, sarà possibile moltiplicare le proprie piantine di basilico di anno in anno. Scopriremo insieme i trucchi per il momento giusto della raccolta, come capire la maturazione dei semi e le tecniche più adatte per essiccarli e conservarli.

Inoltre, forniremo idee e suggerimenti su come impiegare al meglio i semi ricavati, sia per la semina della stagione successiva che in cucina. Unendo teoria e pratica, vedremo quanto sia semplice avere sempre a disposizione nuove piantine di questa aromatica dal bouquet inconfondibile.

Il momento giusto per raccogliere i semi di basilico

Per ottenere semi di basilico di buona qualità è necessario raccoglierli nella fase di perfetta maturazione. Generalmente, ciò avviene poco dopo la fioritura, quando le piccole capsule che contengono i semi assumono una colorazione marrone scura e appaiono secche.

In questa fase i semi sono pronti per essere estratti, ma rimanendo ancora attaccati alla pianta madre. Il momento migliore è quindi la tarda estate, da agosto inoltrato a settembre, soprattutto per le varietà annuali. Le varietà perenni, invece, possono essere raccolte anche in autunno. L’importante è non attendere oltre la completa essiccazione delle capsule, quando i semi potrebbero essere facilmente disperdersi al vento.

Come capire quando i semi sono maturi

Oltre all’occhio esperto del coltivatore, alcuni semplici accorgimenti aiutano a capire se i semi di basilico sono pronti per la raccolta. Le capsule che li contengono, inizialmente verdi, virano progressivamente al marrone scuro conferendo un aspetto vellutato. A maturazione completa, queste appaiono fragili al tatto senza essere però ancora disseccate.

Sfregandole tra le dita i semi dovrebbero staccarsi facilmente dalla pianta, senza lasciare residui all’interno della capsula ormai svuotata. Inoltre, osservandoli con una lente d’ingrandimento, i semi maturi risulteranno neri e lucidi, senza tracce di parte molle ancora verde. Solo in queste condizioni saranno pronti per l’essiccazione.

Le tecniche di essiccazione e conservazione dei semi

Per preservare nel tempo la facoltà germinativa dei semi di basilico è necessario essiccarli rapidamente ed conservarli in modo appropriato. Le tecniche migliori prevedono di stenderli su un canovaccio di cotone pulito, lontano da fonti di calore, finché non risulteranno completamente duri e fragili al tatto.

In alternativa, si possono appendere le capsule intere in un luogo areato, al riparo dalla luce diretta. I semi vanno quindi ripuliti da eventuali residui e conservati in barattoli di vetro, con due-tre strati di carta da forno tra uno strato e l’altro, tenuti al buio e in luogo asciutto. Controllati periodicamente, manterranno la loro facoltà germinativa anche per anni.

Come impiegare i semi di basilico essiccati in cucina

I semi di basilico essiccati possiedono una nota aromatica molto intensa che si presta a impreziosire svariate pietanze. Un utilizzo interessante è la loro trasformazione in spezia: basta macinare i semi con un mortaio sino a ridurli in polvere sottile. Quest’ultima andrà così ad aggiungere gusto a salse, sughi e insalate oltre che a piatti a base di pasta e riso.

I semi interi possono invece essere fatti rosolare brevemente in padella con olio caldo per aromatizzare secondi di carne e pesce. Un’idea sfiziosa è aggiungerli alle frittate o a cibi da forno come focacce e pizza, spargendoli sulla superficie prima della cottura. Per dolci e liquori, invece, basterà farli macerare in alcol o inserirli interi nell’impasto.

Come estrarre i semi dalle capsule della pianta

Per ottenere i semi di basilico puliti e pronti per l’essiccazione è necessario estrarli con cautela dalle loro piccole capsule brune. Il metodo migliore consiste nel raccogliere intere le infiorescenze con capsule mature e apporle su un vassoio.

A questo punto, sfregando delicatamente le singole capsule tra pollice e indice, i semi interni verranno espulsi grazie alla pressione esercitata. Man mano che cadono sul vassoio, vanno setacciati eliminando eventuali detriti residui. Terminata l’operazione, i semi puri potranno essere avviati all’essiccamento seguendo le tecniche viste in precedenza. Con pazienza e destrezza si ottiene un ottimo raccolto seminale.

La semina dei nuovi semi di basilico per l’anno successivo

Giunti a questo punto, è il momento di pensare alla semina dei semi di basilico appena raccolti per avere nuove piantine pronte per la stagione successiva. Tuttavia, il basilico può essere avviato anche tramite talea oltre che da seme.

La semina dei semi di basilico è molto semplice e permette di ottenere deliziose piantine da trapiantare in giardino o coltivare in vaso sul balcone. Il periodo migliore va da febbraio a marzo, usando vasi o sottovasi riempiti con terriccio umifero. I semi, estremamente minuti, andranno cosparsi sulla superficie e tamponati con poca terra.

Una volta germinati, togliere la pianta quando avrà 3-4 foglie, trapiantandola singolarmente in vaso più grande. Concimare e annaffiare regolarmente le giovani piantine fino a completo attecchimento delle radici.

Cosa fare dei semi non utilizzati subito

I semi di basilico avanzati dalla raccolta e non immediatamente seminati possono essere conservati con cura per diversi anni mantenendo inalterata la capacità germinativa. Un metodo semplice prevede di riporli in barattoli di vetro ben chiusi, avvolti singolarmente in carta da forno e tenuti al buio in dispensa.

Verificandone periodicamente lo stato, si potrà rimandare la semina alla primavera successiva. In alternativa, in pochi passi si possono congelare: basta disporli su carta forno e congelarla, quindi riporla in sacchetti per alimenti richiudibili. I semi resistono congelati anche 2-3 anni. Con attenzione nella conservazione, avremo sempre una bella scorta per il giardino!

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