Come fare un frutteto resistente al freddo

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coltivare frutteto resistente al freddo

Avere un frutteto produttivo anche d'inverno è il sogno di ogni appassionato di giardinaggio. Poter raccogliere frutta genuina e profumata nei mesi freddi regala grandi soddisfazioni. Inoltre, coltivare specie adatte al clima rigido permette di avere meno problemi fitosanitari. Infine, scegliendo piante rustiche e resilienti si può contare su raccolti abbondanti con minime cure e interventi. Realizzare un frutteto in grado di resistere al gelo e alle basse temperature è quindi la scelta migliore per chi desidera gustare frutti sani e saporiti anche quando l'inverno è più crudo.

Avere un frutteto produttivo anche nei mesi freddi è il sogno di ogni appassionato di giardinaggio. La scelta della posizione e delle specie adatte è fondamentale per realizzare un frutteto resistente al freddo. Vanno preferite zone protette dal vento e cultivar tardive e rustiche.

Ottime opzioni sono i frutti di bosco come lamponi, ribes, uva spina e mirtilli, resistenti a temperature di -20°C. Anche varietà di mele antiche, pere e susine si adattano bene al clima rigido.

Oltre alla posizione riparata, è importante predisporre una corretta pacciamatura e irrigazione, e potature che favoriscano la lignificazione dei rami. Con questi accorgimenti, si potrà godere di un rigoglioso frutteto che regala soddisfazioni anche nella stagione fredda.

Alberi da frutto resistenti al freddo

Per realizzare un frutteto produttivo anche nella stagione fredda, la scelta delle specie adatte è cruciale. Tra gli alberi da frutto resistenti al freddo troviamo il lampone, che sopporta temperature fino a -20°C, le nespole e alcune varietà di pesco che resistono a -12°C. Anche le fragole continuano a produrre con gelate notturne fino a -8°C. Il melo cotogno è molto rustico (fino a -15°C), così come il nocciolo.

Varietà di kaki, mandarino e mandarlo si adattano al freddo se coltivati in zone riparate. Infine i mirtilli, che fruttificano normalmente sotto zero gradi. Scegliendo le specie adatte e adottando alcuni accorgimenti, è possibile avere un frutteto produttivo e colorato anche durante i mesi invernali.

Lampone

lampone
lampone

Il lampone è una pianta rustica e resistente al freddo, originaria dell’Europa settentrionale. Si tratta di un arbusto perenne con lunghi tralci ricoperti di peli e spine. Appartiene alla famiglia delle rosacee. Esistono numerose varietà diffuse in tutto il mondo. In primavera produce graziosi fiori bianco-rosa a forma piramidale. Maturano in estate o autunno a seconda della varietà.

I frutti rossi sono dolci, succosi e vengono utilizzati per preparare confetture, sciroppi e liquori. Anche le foglie trovano impiego in erboristeria. Per una buona produzione è importante potare i rami che hanno già fruttificato, favorendo lo sviluppo di nuovi germogli. Il lampone può regalare ottime raccolte anche in inverno.

  • Qui trovi maggiori informazioni per coltivare il lampone

Nespole

Nespole
Nespole

Il nespolo europeo (Mespilus germanica) è una pianta originaria del nostro continente, rustica e resistente al freddo. Si distingue dal più noto nespolo giapponese, con cui condivide solo parzialmente il nome. Produce frutti commestibili di colore bronzeo in autunno, dalla forma tondeggiante e grandi come palline da golf. È molto decorativo quando fiorisce in primavera.

Non ha particolari esigenze di coltivazione, preferisce i climi freschi dell’Italia settentrionale. Fruttifica bene anche se trascurato. Il nespolo europeo è l’ideale per chi desidera coltivare frutti antichi e rustici. Con la giusta potatura e concimazione si possono ottenere ottime produzioni anche nelle zone più fredde.

  • Qui una guida per piantare l’albero di nespole

Pesco

Pesco
Pesco

Il pesco (Prunus persica) è un albero da frutto originario della Cina, noto per i suoi fiori rosa che sbocciano in anticipo rispetto ad altre piante. Per questo è sensibile alle gelate primaverili. I frutti sono le note pesche, con buccia di colore giallo o rossastro, liscia o pelosa. La polpa può essere bianca o gialla con venature rosse che convergono verso il nocciolo centrale.

Resistente al freddo invernale grazie alla sua provenienza asiatica. Tuttavia in primavera teme eventuali ritorni di freddo e gelate tardive che possono compromettere i fiori e i frutticini appena formati. Scegliendo cultivar tardive e adottando alcuni accorgimenti come la pacciamatura, si può comunque ottenere una buona produzione di pesche gustose anche in zone particolarmente fredde durante l’inverno.

Fragole

Fragole
Fragole

Le fragole rampicanti sono perfette per decorare balconi e giardini con il loro rigoglioso fogliame verde. Questa varietà di fragola è molto resistente al freddo e può essere coltivata senza problemi anche in inverno. Per farle crescere occorre predisporre dei supporti su cui far arrampicare i lunghi stoloni. Il terreno deve essere drenante, per evitare ristagni idrici letali per le piante.

Si possono riprodurre per seme, interrandoli in un mix di torba e sabbia. Dopo la germogliazione, le piantine vanno messe a dimora con una canna di supporto accanto. Fondamentale è l’irrigazione: frequente ma senza eccessi, per non far marcire le radici. Con le giuste attenzioni questa bella fragola ornamentale potrà deliziare la vista e il palato anche nella stagione fredda.

Melo

Melo
Melo

Il melo cotogno (Cydonia oblonga) è una pianta rustica molto resistente al freddo, appartenente alla famiglia delle rosacee. Si tratta di un albero di piccole dimensioni, con chioma larga e foglie ovali di colore verde chiaro. In primavera produce fiori simili a piccole rose, bianchi, rosa o aranciati. I frutti sono le caratteristiche mele cotogne, dalla forma allungata, buccia grigia e pelosa, polpa dura e acida.

Questi antichi frutti sono tipici fin dai tempi più remoti. Il melo cotogno è una pianta molto antica, che ha subito poche modifiche da parte dell’uomo. Per questo è l’ideale per chi vuole coltivare specie rustiche e produttive anche in condizioni climatiche difficili, sopportando bene il freddo invernale.

Nocciolo

Nocciolo
Nocciolo

Il nocciolo (Corylus avellana) è una pianta molto rustica e resistente al freddo, diffusa nell’area mediterranea anche allo stato selvatico. Si presenta come un arbusto con rami sottili e foglie tondeggianti. A febbraio-marzo produce grappoli di fiori gialli a forma di amento, che rendono la pianta decorativa anche d’inverno. Richiede potature regolari per assumere una forma ordinata.

I frutti sono le note nocciole, contenute in un guscio legnoso. Le nocciole maturano a fine estate in gruppi di 3-5, passando dal verde al marrone. Sia le varietà da frutto che quelle ornamentali, come il nocciolo contorto, resistono molto bene al freddo. Perfetto per realizzare siepi e frutteti anche in zone fredde, regalando prelibate nocciole.

Kaki

Kaki
Kaki

Il kaki è un albero da frutto originario dell’Asia, capace di raggiungere anche i 12 metri di altezza. Fu introdotto in Europa nell’800. Produce frutti sferici di colore arancione, raccolti a novembre quando sono ancora acerbi. Per maturare vengono messi insieme a mele mature. I kaki sono frutti dall’elevato valore nutrizionale, ricchi di vitamine e zuccheri. In cucina si prestano per dolci ma anche ricette salate.

L’albero predilige climi temperati, teme i ristagni idrici ma tollera brevi gelate non troppo intense. Per questo in Italia, primo produttore europeo di kaki, è molto diffuso anche in zone fredde. Con le giuste varietà e accorgimenti si può avere una rigogliosa pianta di kaki capace di regalare frutti anche dove l’inverno è particolarmente rigido.

Mandarino

Mandarino
Mandarino

Il mandarino è un tipico agrume invernale, originario dell’Asia e oggi diffuso nelle regioni mediterranee. Fa parte del genere Citrus, di cui è una delle specie progenitrici. Si tratta di un albero sempreverde di ridotte dimensioni, con foglie scure e aromatiche. In primavera produce fiori molto profumati. I frutti maturano fra autunno e inverno. Sono piccole arance dalla buccia chiara e distaccata dalla polpa, che conferisce loro il caratteristico aspetto “ammaccato”.

Il mandarino ha un aroma agrumato molto intenso e inconfondibile. Gli ibridi come le clementine hanno invece sapore di arancia. Resistente al freddo, il mandarino è perfetto per essere coltivato anche in zone dal clima rigido, purché riparato dalle gelate. Una pianta che regala frutti profumati anche in pieno inverno.

Mandarlo

Mandorlo
Mandorlo

Il mandorlo è una pianta rustica e longeva, originaria dell’Asia e oggi diffusa nell’area mediterranea. Può raggiungere i 10 metri di altezza, con foglie lanceolate simili al pesco. In primavera, prima delle foglie, produce una spettacolare e abbondante fioritura di colore bianco-rosato, molto decorativa. I frutti sono drupe ovali contenenti la mandorla, dolce o amara. Il mandorlo si adatta a diversi tipi di terreno, non teme il freddo (fino a -20°C) né la siccità.

Perfetto sia come pianta ornamentale che da frutto, il mandorlo ben si presta alla coltivazione anche in zone fredde e ventose. La sua rusticità e resistenza gli permettono di produrre fiori e frutti pregiati anche dove l’inverno è particolarmente rigido.

Mirtillo

Mirtillo
Mirtillo

Il mirtillo (Vaccinium myrtillus) è un arbusto originario del Nord Europa, oggi diffuso in molte zone temperate. Cresce fino a 50 cm, con foglie ovali verdi brillanti che in autunno diventano rosse. In primavera produce graziosi fiori bianchi a forma di campana. I frutti, viola scuro, maturano all’inizio dell’estate o dell’autunno. Esistono specie di maggiori dimensioni, come il V. corymbosum dai frutti blu di 2 cm.

mirtilli sono ottimi da mangiare freschi, per dolci e marmellate. Trovano uso in erboristeria e farmacia. La rusticità e resistenza al freddo fanno del mirtillo la pianta ideale per chi vuole coltivare piccoli frutti gustosi anche in zone fredde, ottenendone abbondanti raccolte.

Come gestire il terreno per proteggere gli alberi da frutto dalle gelate

Per far sì che gli alberi da frutto superino indenni la stagione fredda, è importante preparare adeguatamente il terreno con alcuni accorgimenti. Innanzitutto, è fondamentale eseguire un drenaggio efficiente, evitando ristagni idrici che possono favorire la formazione di ghiaccio intorno alle radici. Anche una pacciamatura con paglia, foglie o corteccia triturata aiuta a isolare le radici e a mantenere il calore nel terreno.

Impiego di coperture e strutture protettive

Oltre a preparare adeguatamente il terreno, per proteggere gli alberi da frutto dal freddo è molto utile ricorrere a coperture e strutture protettive che li riparino dalle gelate. Si possono usare teli traspiranti, come il tessuto non tessuto, fissati intorno al tronco e sostenuti da paletti, che impediscono alle basse temperature di raggiungere i tessuti più delicati. Per varietà particolarmente sensibili sono indicate anche piccole serre temporanee o tunnel in plastica.

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