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Come far fruttificare l’avocado con la tecnica dell’innesto reciproco

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La fioritura dell'avocado avviene prevalentemente in primavera, quando le temperature si fanno più miti dopo il freddo invernale. Questo periodo di sviluppo fiorale è cruciale per la successiva formazione dei frutti, poiché è durante la fioritura che avviene l'impollinazione, grazie anche all'azione degli insetti. Una volta impollinate, le piante di avocado impiegheranno diversi mesi prima che i frutti maturino completamente, pronti per essere raccolti.

L’avocado è una pianta davvero particolare, l’habitat naturale in cui prospera, beneficia di un ambiente caldo-umido e di temperature medie intorno ai 25°C. Anche se è autofertile e ha organi maschili e femminili nello stesso fiore, spesso fatica a produrre frutti. Questo perché l’impollinazione avviene secondo uno schema complicato e controintuitivo. Per ottenere un raccolto generoso e abbondante di gustosi avocado, è quindi necessario comprendere alcuni accorgimenti.

Innanzitutto, bisogna capire se la nostra pianta appartiene al gruppo A o al gruppo B in base al suo comportamento durante la fioritura. Successivamente, si dovrà facilitare l’impollinazione incrociata con un esemplare dell’altro gruppo, tramite la presenza di impollinatori o con la tecnica dell’innesto. Con pochi e semplici passaggi, anche l’avocado più ostinato potrà finalmente deliziarci con una rigogliosa produzione.

I gruppi A e B dell’avocado

L’avocado presenta una caratteristica molto particolare: esistono due gruppi di varietà, indicate come gruppo A e gruppo B, che si differenziano per il comportamento dei fiori durante l’impollinazione. Questa distinzione è fondamentale per ottenere una buona produzione di frutti. Infatti, nonostante ogni fiore contenga sia organi maschili che femminili, l’autoimpollinazione non è frequente.

Per un buon allegagione, è necessario che piante di gruppo A e B si impollinino incrociatamente grazie all’azione di insetti impollinatori o tramite l’innesto reciproco. In questo modo si favorisce il mescolamento genetico, da cui derivano piante più vigorose e frutti più abbondanti. Riconoscere se la propria pianta appartiene al gruppo A o B è quindi il primo passo per risolvere il problema della mancata fruttificazione. Vedremo nel dettaglio le differenze e come intervenire.

Come riconoscere se la pianta di avocado appartiene al gruppo A o B

Per capire se la propria pianta di avocado fa parte del gruppo A o del gruppo B, è necessario osservare attentamente il comportamento dei fiori durante la fioritura. Le piante del gruppo A presentano fiori con gli organi femminili recettivi al mattino e quelli maschili attivi nel pomeriggio del giorno successivo. Al contrario, nelle piante del gruppo B i fiori hanno organi maschili attivi al mattino e femminili recettivi nel pomeriggio.

Quindi, controllando in quale parte della giornata i fiori liberano polline o presentano l’ovario ricettivo, si può stabilire con certezza l’appartenenza al gruppo A o B. Ad esempio, la presenza di fiori femminili nel pomeriggio indica un esemplare del gruppo B. Questa distinzione è cruciale per pianificare correttamente l’impollinazione incrociata tra piante diverse.

Come avviene l’impollinazione

L’impollinazione è un processo complesso e affascinante. Prendiamo ad esempio una pianta del gruppo A: alla mattina, quando il fiore si apre, gli organi femminili sono attivi e pronti a ricevere il polline, mentre quelli maschili sono inattivi. Il fiore si comporta dunque da femmina. Dopo poche ore il fiore si chiude ermeticamente e rimarrà chiuso per tutto il pomeriggio, la notte e la mattina seguente.

Solo nel pomeriggio del giorno dopo si riaprirà, ma stavolta con gli organi maschili attivi, pronti a rilasciare polline, mentre quelli femminili saranno inattivi. Ora il fiore si comporta da maschio. Questo ciclo dura circa 36 ore. Solo la presenza contemporanea di fiori maschili e femminili, appartenenti a piante di gruppo A e B, consente un’efficace impollinazione incrociata.

Risolvere il problema con l’innesto

Per ottenere una buona produzione su entrambe le piante, sia del gruppo A che gruppo B, è fondamentale praticare l’innesto reciproco. Questa tecnica prevede l’inserimento di un rametto di un gruppo sulla pianta dell’altro gruppo. In questo modo su ogni pianta saranno presenti fiori con antese sia maschile che femminile, anche se in momenti diversi della giornata.

Gli insetti impollinatori potranno così trasportare agevolmente il polline tra i fiori maschili e femminili delle due piante. Senza innesto reciproco, anche in presenza di molti fiori, è difficile che si instauri un ciclo completo di impollinazione e allegagione. L’innesto risolve brillantemente il problema della mancata fruttificazione delle piante di avocado.

Quali sono i passaggi per praticare correttamente l’innesto reciproco?

Ecco quali sono i passaggi principali per eseguire correttamente l’innesto reciproco tra piante di avocado di gruppo A e B:

  • Scegliere rametti di avocado appartenenti con certezza a gruppi diversi, A e B, in fase di crescita attiva.
  • Praticare un taglio obliquo sul rametto e uno speculare sulla pianta che fa da portainnesto. Far combaciare le due parti.
  • Fissare saldamente i due tagli con nastro innestatore per sigillare bene la zona di contatto.
  • Proteggere il punto d’innesto con mastice per innesti. Ciò impedisce l’essiccazione e l’ingresso di agenti patogeni.
  • Mantenere il terreno umido e ombreggiare la zona innestata per qualche settimana, finché la saldatura è completa.
  • Rimuovere il nastro dopo 2-3 mesi, quando l’innesto è perfettamente riuscito.
  • Ripetere l’operazione in senso inverso, innestando il rametto del gruppo B sulla pianta di gruppo A.
  • Assicurarsi che le piante restino vicine per permettere l’impollinazione incrociata.

Quanto tempo ci vuole per completare il processo di innesto reciproco?

Il processo completo dell’innesto reciproco richiede diversi mesi per essere completato correttamente. Ecco una stima indicativa delle tempistiche:

  • Innesto dei rametti: l’operazione di innesto vera e propria impiega solo pochi minuti per pianta. Va effettuata preferibilmente in primavera-estate, quando c’è attività vegetativa.
  • Attecchimento dell’innesto: ci vogliono circa 2-3 mesi affinché le due parti saldino bene tra loro e i rametti innestati inizino a svilupparsi. Bisogna controllare che non ci siano infezioni.
  • Rimozione delle protezioni: dopo 2-3 mesi, quando l’innesto è ben attecchito, si possono rimuovere nastro e mastice applicati per proteggere la zona di saldatura.
  • Prima fioritura dei rametti innestati: trascorso circa un anno dall’innesto, durante la primavera successiva i rametti innestati fioriranno per la prima volta.
  • Prima fruttificazione: la completa fruttificazione si avrà solo dopo 2-3 anni dall’innesto reciproco, quando entrambe le piante saranno messe nelle condizioni ideali.
  • Messa a dimora definitiva: le piante innestate si possono mettere a dimora nella posizione definitiva quando l’innesto è ben consolidato, dopo 6-12 mesi.

Possono occorrere da un minimo di 8-12 mesi a un massimo di 2-3 anni per ottenere i primi frutti dall’innesto reciproco tra piante di avocado. Molto dipende dalle condizioni di crescita.

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