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Come essiccare le prugne raccolte dal tuo albero

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disidratate

L'essiccazione delle prugne è un processo di rimozione dell'acqua dalla frutta per prolungarne la conservazione. Il risultato è una prugna dal sapore concentrato e dolce, ideale per spuntini o per l'uso in cucina.

Le prugne colte dal tuo albero sono frutti succosi e nutrienti che vale la pena conservare. Infatti, questi piccoli frutti ovali dalla buccia viola o gialla sono originari dell’Asia e appartengono alla specie Prunus domestica. Essiccarli con le giuste tecniche permette di gustarli tutto l’anno e approfittare delle loro proprietà salutari.

Le prugne secche sono ricche di nutrienti e antiossidanti e forniscono molta energia, ideali come spuntino spezza fame o per una merenda gustosa ma leggera. Inoltre, hanno proprietà depurative e digestive utili per l’organismo.

Per chi ha la fortuna di possedere un albero di prugne, imparare a essiccarle con metodi casalinghi è molto utile per non sprecare i frutti maturi che non si riescono a consumare freschi. Il procedimento di essiccazione è semplice e, con piccoli accorgimenti e un po’ di pazienza, si ottengono deliziose prugne disidratate da gustare per tutto l’anno o regalare agli amici. Scopri i metodi tradizionali e innovativi per essiccare al meglio le tue prugne.

Differenza tra prugne secche e prugne fresche

Le prugne secche, ottenute dalla disidratazione delle prugne fresche, sono molto diverse da quelle appena raccolte dall’albero. Durante il processo di essiccazione, l’acqua presente nella frutta viene ridotta, concentrando tutte le sostanze nutritive. Per questo le prugne secche hanno un apporto calorico maggiore rispetto a quelle fresche: 100 g contengono circa 240 kcal contro 46 kcal delle prugne fresche.

Anche la quantità di zuccheri, fibre e sali minerali come potassio, ferro e calcio è molto più elevata. Le prugne secche sono ottime fonti di vitamine A, B ed E e contengono antiossidanti utili per l’organismo. Hanno proprietà energizzanti e ricostituenti e aiutano la regolarità intestinale, mentre quelle fresche sono più digeribili e dissetanti. Dal punto di vista organolettico cambiano consistenza, sapore e aroma.

Le prugne secche hanno una polpa più compatta, gommosa e dolce. Quindi la scelta tra i due tipi di prugne dipende dall’utilizzo che se ne vuole fare: le prugne fresche sono ideali da consumare così come sono o in macedonie, quelle secche permettono preparazioni che ne esaltano il gusto concentrato.

Essiccare le prugne al sole

L’essiccazione delle prugne con il calore naturale del sole è un metodo tradizionale che conferisce un sapore unico al frutto. Per poter utilizzare questa tecnica è necessario vivere in una zona calda e assolata, con spazi all’aperto disponibili.

Dopo aver lavato accuratamente le prugne, scottarle in acqua bollente per 1-2 minuti e farle intiepidire. A questo punto, asciugarle delicatamente con un panno e rimuovere il nocciolo snocciolandole con attenzione. Disporre i frutti su teglie o vassoi con fondo traforato, distanziandoli tra loro e non sovrapponendoli, per permettere all’aria di circolare.

Posizionare le teglie all’esterno in un luogo soleggiato e ventilato, proteggendole con reti o teli traspiranti per evitare insetti e sporcizia. Girare le prugne più volte al giorno e ricoverarle in casa di notte.

Considerando l’elevato contenuto di acqua delle prugne, serviranno circa 7-10 giorni per essiccarle completamente con questo metodo naturale. Le condizioni climatiche e l’umidità influenzano i tempi, quindi controllare periodicamente che diventino morbide e raggrinzite prima di considerarle pronte.

Essiccare le prugne al forno

Il forno è un’ottima alternativa per essiccare le prugne quando le condizioni climatiche non consentono l’essiccazione all’aperto. Si tratta di un metodo semplice e veloce che permette di ottenere prugne secche in casa senza bisogno di attrezzature particolari.

Dopo aver lavato e snocciolato le prugne, disporle su una teglia rivestita con carta da forno senza sovrapporle. Infornare a 50-60°C per 6-8 ore, lasciando leggermente socchiuso lo sportello del forno e mescolando le prugne ogni tanto per uniformare l’essiccazione. La bassa temperatura è fondamentale per far evaporare l’acqua lentamente senza cuocere il frutto.

Per controllare la cottura, la polpa deve risultare liquefatta e raggrinzita. Se necessario, proseguire la cottura ancora per 1-2 ore. Una volta pronte, sfornare le prugne e farle raffreddare completamente prima di conservarle in barattoli di vetro.

Con questa tecnica è possibile essiccare diverse teglie contemporaneamente, sfruttando il calore secco e costante del forno. È importante però prestare attenzione ai tempi per evitare di bruciare le prugne. L’essiccazione in forno richiede meno tempo rispetto al sole ma consente di ottenere prugne secche deliziose anche con clima umido.

Essiccare le prugne con l’uso del disidratatore alimentare

Il disidratatore alimentare è lo strumento ideale per essiccare le prugne in modo semplice, veloce e senza bisogno di sorveglianza costante. Questo elettrodomestico consente di disidratare frutta, verdura, carne e altri alimenti grazie al calore prodotto da una resistenza e alla circolazione d’aria.

Dopo aver lavato e snocciolato le prugne, disporle sui vassoi del disidratatore a una distanza di almeno un centimetro l’una dall’altra. Impostare la temperatura tra 50 e 70°C, l’ideale per far evaporare lentamente l’acqua ed evitare di cuocere eccessivamente il frutto.

A seconda del modello, l’essiccazione richiederà mediamente 6-12 ore. Durante il processo, il disidratatore smuove e riscalda automaticamente l’aria secca intorno al cibo. In questo modo l’umidità viene rimossa rapidamente senza bisogno di girare manualmente le prugne.

Per verificare il corretto essiccamento, la polpa deve risultare morbida e cedevole. Se necessario, prolungare il processo per 1-2 ore. Al termine, estrarre i vassoi e far raffreddare le prugne prima di conservarle in barattoli di vetro.

Il disidratatore garantisce prugne secche omogeneamente senza bisogno di supervisione e in tempi più brevi rispetto al forno. Inoltre, consente di essiccare contemporaneamente grandi quantità mantenendo intatte le proprietà delle prugne. È lo strumento perfetto per chi vuole fare scorte di prugne disidratate con semplicità.

Le prugne secche: Idee golose per gustarle in cucina

Le prugne essiccate si prestano a numerose e gustose preparazioni in cucina. Possono essere mangiate al naturale come snack energetico, magari accompagnate da mandorle o noci per un mix nutriente e saziante. Oppure utilizzate per arricchire yogurt, muesli, porridge e altre colazioni salutari.

Le prugne secche si sposano bene con formaggi stagionati come pecorino e parmigiano, per contrasti di consistenze e sapori. Si possono farcire con ricotta o formaggi freschi per ottenere un finger food originale. Ottime anche nelle insalate, sia di lattuga che di legumi, cereali o riso.

Per dessert golosi, le prugne disidratate si possono cuocere in pochissima acqua o vino, aggiungendo cannella e chiodi di garofano. Servite con una pallina di gelato alla vaniglia o ricotta, sono una vera delizia. Oppure utilizzarle per farcire torte, plumcake, muffin e ciambelle, sfruttandone la morbidezza.

Tritate finemente, diventano una gustosa e nutriente farcitura per ravioli, cannelloni, polpette e arrosti. Oppure un’alternativa salutare allo zucchero per dolcificare smoothie, frullati e yogurt.

Infine, le prugne secche sono ottime per realizzare confetture, chutney e salse agrodolci da servire con formaggi o carni. O come base per preparare un delizioso vin brulé invernale.

Insomma, le prugne disidratate sono un ingrediente versatile che può esaltare colazioni, pietanze salate e dolci di ogni tipo grazie al sapore concentrato e la consistenza unica.

Come conservare le prugne essiccate

Una volta essiccate, le prugne vanno conservate in modo adeguato per mantenerne intatte le proprietà e il sapore. Il metodo migliore è riporle in barattoli di vetro sterilizzati con chiusura ermetica. Prima di chiuderli, è bene lasciare raffreddare completamente i vasetti per evitare la formazione di condensa che favorirebbe la proliferazione di muffe.

I barattoli vanno riempiti fino all’orlo in modo che non rimanga aria al loro interno e vanno etichettati indicando il contenuto e la data di preparazione. Conservare in un luogo fresco, asciutto e buio, come la credenza o la dispensa. Le prugne essiccate, se adeguatamente conservate, durano diversi mesi.

In alternativa, si possono mettere sottovuoto dividendo le prugne in porzioni da 100-200 grammi e sigillandole nelle classiche buste per alimenti. Anche in questo caso è importante eliminare quanta più aria possibile prima di sigillare.

Infine, le prugne secche si possono congelare in sacchetti o contenitori per alimenti, da tenere poi nel freezer fino al momento dell’utilizzo. Scongelarle lentamente in frigorifero prima di consumarle.

Seguendo questi semplici accorgimenti, è possibile gustare le prugne essiccate fatte in casa per diversi mesi, mantenendo inalterate le loro proprietà nutritive.

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