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Come conservare le mele appena raccolte dalla pianta

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Agosto e Settembre sono la stagione delle mele. Le mele appena raccolte coltivate nel tuo giardino hanno una durata di conservazione straordinariamente lunga se conservate correttamente, il che le rende degne di fare scorta a Settembre per mangiarle bene fino a Ottobre. Le mele possono essere conservate a temperatura ambiente, in frigorifero o nel freezer a seconda della durata desiderata.

Avere un frutteto di meli e poter raccogliere le succose mele direttamente dall’albero è un privilegio di cui molti appassionati di giardinaggio vorrebbero poter godere. Ma una volta effettuata la raccolta, è cruciale conoscere le giuste tecniche di conservazione per preservare al meglio questo prelibato frutto e farlo durare più a lungo.

Dalla separazione delle mele appena colte da quelle già immagazzinate, alla scelta dei contenitori adeguati e dei locali idonei, sono numerose le accortezze da adottare per mantenere le mele fresche e gustose. Fondamentale non trascurare i trattamenti fitosanitari e l’utilizzo di trappole per proteggere il frutteto da parassiti e malattie.

Raccolta e separazione per una corretta conservazione

La prima regola fondamentale è separare le mele appena raccolte dalla pianta da quelle già immagazzinate. Le mele fresche, infatti, tendono a marcire più facilmente rispetto a quelle già conservate, rischiando di contaminare e rovinare l’intero raccolto. È quindi consigliabile tenere ben distinti i diversi lotti, evitando accuratamente di mescolarli.

Durante la raccolta, un’altra precauzione da adottare è maneggiare le mele con estrema delicatezza, senza farle cadere o accatastarle troppo fitte, per prevenire eventuali ammaccature che potrebbero accelerarne il deperimento.

Scegliere le varietà più adatte alla lunga conservazione

Non tutte le cultivar di mele si prestano allo stesso modo alla conservazione prolungata. Alcune varietà, grazie alle loro caratteristiche intrinseche, riescono a mantenere più a lungo freschezza e proprietà organolettiche. Tra queste spiccano la Golden Delicious, la Stark Rimson, la Reinette e la Commercio, note per la loro spiccata attitudine alla lunga conservazione. Optare per queste varietà di mele costituisce un buon punto di partenza per chi desidera avere una scorta di frutti da gustare anche nei mesi invernali.

Immagazzinamento in cassette di legno o cartone

Una volta separate, le mele raccolte vanno immagazzinate in contenitori adeguati, come le cassette di legno. È importante evitare l’uso di carta di giornale o altri materiali non traspiranti, che impedirebbero alle mele di respirare adeguatamente. All’interno delle cassette, è consigliabile disporre un foglio di carta assorbente o un telo traspirante, in modo da catturare l’eventuale condensa e mantenere un ambiente asciutto.

Le cassette dovrebbero essere di altezza contenuta, per non creare troppa pressione sulle mele negli strati inferiori. Questo accorgimento, unito a un corretto posizionamento delle mele, contribuirà a prevenire il rischio di marciume.

Posizionamento con il picciolo verso il basso

Quando si sistemano le mele nelle cassette, è fondamentale disporle con il picciolo rivolto verso il basso. Questa semplice accortezza permette una migliore areazione e respirazione delle singole mele, riducendo il rischio di ammuffimenti e deperimenti precoci.

Disponendo le mele in questo modo, si evita che eventuali perdite di liquido fuoriescano dai piccioli, bagnando e compromettendo la conservazione delle altre mele nella stessa cassetta. Un corretto posizionamento contribuisce quindi a mantenere l’integrità di ogni singolo frutto e dell’intero raccolto.

Sistemazione a strati per una migliore respirazione

Dopo aver disposto le mele con il picciolo verso il basso, è importante sistemarle in strati separati all’interno delle cassette. Questa strategia di immagazzinamento consente una migliore circolazione dell’aria tra i diversi livelli, favorendo la respirazione delle mele e prevenendo il rischio di marciume.

Sovrapporre i frutti in modo compatto, infatti, impedirebbe l’ossigenazione adeguata, accelerandone il deterioramento. Per separare gli strati, è possibile creare dei piccoli scomparti utilizzando cartoni o altri materiali traspiranti. In questo modo, le mele potranno “respirare” e mantenere la loro freschezza più a lungo.

Conservazione a temperatura ambiente in cantina o stanza fresca e buia

Una volta immagazzinate correttamente nelle cassette, le mele vanno collocate in un ambiente idoneo alla conservazione prolungata. La soluzione ideale è una cantina fresca e buia, mantenuta a una temperatura costante intorno ai 10-12°C e con un’umidità relativa del 70-80%. In assenza di una cantina dedicata, è possibile adibire una stanza interna della casa, purché fresca, asciutta e il più possibile al riparo dalla luce diretta del sole. In questi ambienti controllati, le mele potranno conservarsi per diversi mesi, mantenendo inalterate le proprietà organolettiche.

Controllo periodico e pulizia

Per preservare al meglio la qualità delle mele immagazzinate, è fondamentale effettuare un controllo periodico e rimuovere eventuali frutti ammaccati o marci, che potrebbero contaminare il resto del raccolto. Inoltre, è buona norma pulire accuratamente le cassette e gli ambienti di conservazione prima di riutilizzarli, eliminando eventuali residui di muffe o batteri che potrebbero proliferare e rovinare le mele.

Una volta estratte dall’immagazzinamento, prima di consumarle è consigliabile lasciarle a temperatura ambiente per qualche giorno, in modo che possano riacquistare tutto il loro aroma e la migliore consistenza.

Trattamenti contro il cancro del melo

Oltre alle corrette tecniche di raccolta e conservazione, per tutelare la salute del proprio frutteto di meli è fondamentale adottare un piano di trattamenti fitosanitari mirati. Uno dei principali nemici da contrastare è il cancro del melo, una temibile malattia fungina che può compromettere seriamente la produttività degli alberi.

Per prevenire questa patologia, è consigliabile effettuare trattamenti a base di rame (come la poltiglia bordolese) e zolfo in diversi momenti dell’anno.

Un primo trattamento andrebbe eseguito a metà gennaio, seguito da un secondo verso la fine di febbraio, quando iniziano a schiudersi le gemme. Successivamente, sarà necessario intervenire nuovamente all’ingrossamento delle gemme e dopo la caduta dei petali, seguendo scrupolosamente le indicazioni d’uso dei prodotti fitosanitari.

Periodo ideale per i trattamenti contro il cancro

Come accennato, per combattere efficacemente il cancro del melo è fondamentale intervenire nei momenti chiave del ciclo vegetativo. Il primo trattamento con poltiglia bordolese o prodotti rameici va effettuato intorno a metà gennaio, quando l’albero è ancora in fase di riposo vegetativo.

Questo intervento preventivo permette di eliminare eventuali fonti di inoculo presenti sulle gemme e sui rametti. Il secondo trattamento è indicato verso la fine di febbraio, in concomitanza con la ripresa vegetativa e la comparsa delle prime foglioline.

Successivamente, è opportuno ripetere l’operazione quando le gemme iniziano a gonfiarsi e, infine, dopo la caduta dei petali. Seguendo questo calendario di trattamenti mirati, si avrà una buona probabilità di scongiurare l’insorgenza del cancro del melo.

Utilizzo di trappole per catturare insetti dannosi

Oltre alle malattie fungine, un altro pericolo per la salute del frutteto di meli è rappresentato dagli insetti dannosi, come la carpocapsa o la cidia del melo. Per monitorare la presenza di questi parassiti e contrastarne la proliferazione, è consigliabile ricorrere all’utilizzo di trappole specifiche. Tra le soluzioni più efficaci vi sono le trappole a feromoni, in grado di attirare e intrappolare gli insetti maschi, interrompendone il ciclo riproduttivo.

Queste trappole vanno posizionate sugli alberi già a partire da febbraio, per captare le prime generazioni di adulti in uscita. Un’altra opzione sono le trappole alimentari, costituite da bottiglie di plastica con all’interno un’esca zuccherina o proteica che attira gli insetti, facilitandone la cattura. Controllando regolarmente queste trappole, sarà possibile valutare l’entità dell’infestazione e intervenire tempestivamente con eventuali trattamenti mirati.

Seguendo tutte queste indicazioni, dalla scelta delle varietà più adatte alla sistemazione in ambienti idonei, sarà possibile conservare al meglio il raccolto di mele del proprio frutteto, godendone la freschezza e il gusto per molti mesi.

Domande frequenti degli utenti nella conservazione delle mele

Quanto tempo si possono conservare le mele in frigo?

La conservazione in frigorifero permette di prolungare la freschezza delle mele fino a 15 giorni. Ovviamente, la durata varia in base alla cultivar e alle condizioni di maturazione del frutto. Per ottimizzare la shelf-life, è importante mantenere una temperatura di circa 4°C.

Come conservare le mele tagliate?

Le mele tagliate vanno immerse in una soluzione di acqua e succo di limone per evitare l’annerimento. Successivamente, possono essere conservate in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni al massimo. Un’alternativa è congelarle dopo averle condite con succo di limone.

Come non far diventare nere le mele?

Per scongiurare l’annerimento delle mele tagliate, causato dall’ossidazione della polpa a contatto con l’aria, è necessario immergerle in una soluzione di acqua e succo di limone. L’acido citrico contenuto nel limone agisce da antiossidante, bloccando il processo di imbrunimento.

Come conservare le mele in frigorifero?

Per una corretta conservazione in frigorifero, le mele vanno riposte in un sacchetto di carta o in un contenitore traspirante, evitando l’uso di sacchetti di plastica. È inoltre consigliabile sistemarle nel cassetto delle verdure, lontano da cibi odorosi che potrebbero trasferire i loro aromi.

Come si congelano le mele?

Per congelare le mele, è necessario sbucciarle, privarle del torsolo e immergerle in una soluzione di acqua e succo di limone per prevenirne l’annerimento. Successivamente, vanno asciugate e disposte su un vassoio, prima di essere trasferite in sacchetti o contenitori ermetici da riporre in congelatore.

Come scongelare le mele?

Le mele congelate vanno scongelate lentamente in frigorifero, all’interno del sacchetto o contenitore ermetico in cui sono state riposte. In alternativa, possono essere immerse in acqua fredda per qualche ora, avendo cura di cambiarla più volte per accelerare lo scongelamento.

Come conservare le mele essiccate?

Le mele essiccate o disidratate vanno conservate in un luogo fresco e asciutto, al riparo da luce e umidità. È preferibile riporle in sacchetti o contenitori ermetici, possibilmente sottovuoto, per evitare che assorbano odori esterni e si ammolliscano eccessivamente.

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