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Come coltivare la pianta di garofano: Dalla semina al trapianto fino alla cura invernale

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Noti botanicamente come Dianthus, sono piante erbacee perenni o biennali che fanno parte della famiglia delle Caryophyllaceae. Caratterizzati da fiori profumati con petali frastagliati o dentati, presentano una gamma di colori che va dal bianco al rosso, passando per il rosa e il viola. Crescono in cespi compatti con foglie lineari di colore verde bluastro o grigiastro. Prediligono i climi temperati e richiedono un terreno ben drenato e esposizioni soleggiate per prosperare.

I garofani, noti anche come Dianthus, sono tra le piante da fiore più apprezzate e coltivate sia nei giardini che in vaso. Queste piante dalla fioritura prolungata e profumatissima si prestano perfettamente sia per decorare balconi e terrazzi, sia per creare splendide aiuole fiorite.

Coltivare i garofani è semplice, basta seguire alcune indicazioni per quanto riguarda esposizione, terreno e irrigazione per ottenere rigogliose fioriture che riempiranno l’ambiente circostante di colori e profumi inebrianti. Oltre ad essere meravigliose piante ornamentali, i garofani sono anche ricchi di significati simbolici e la loro fragranza rievoca ricordi ed emozioni. Scopriamo quindi come prendersi cura al meglio di queste piante così speciali per averle sempre fiorite e profumate.

Presentazione dei garofani

Sono fiori dall’aspetto elegante contraddistinti da una corolla formata da petali sovrapposti che conferisce loro una consistenza vellutata e compatta. Presentano un’ampia varietà cromatica che va dal bianco al rosa, dal rosso al giallo e molti altri colori. Hanno steli eretti e flessibili che sorreggono i fiori.

I garofani hanno una storia antica, risalente alla Grecia e Roma, come testimonia il loro nome Dianthus che significa “fiore degli dei”. Rappresentano da sempre simboli di fascino e amore e vengono regalati per esprimere gratitudine e affetto. Oggi sono coltivati e apprezzati soprattutto come piante ornamentali da giardino e balcone, ma in passato avevano anche usi officinali.

Garofano pianta interno o esterno

I garofani sono un’aggiunta vivace ed elegante per qualsiasi spazio esterno, grazie alla loro natura primaverile-estiva. Con una statura media di 25 cm di altezza, si adattano perfettamente a vasi con diametro di 12 cm, permettendo di creare composizioni colorate in balconi, terrazze o giardini. Per integrare stile e personalità, optare per vasi interni decorativi è un’ottima scelta.

Come e quando seminare i semi di garofano

La semina dei garofani può essere effettuata in diversi periodi dell’anno, tuttavia le stagioni migliori per piantare i semi di questi fiori sono la primavera e l’autunno, periodi di transizione ideali. Per le varietà annuali, è possibile procedere in due modi: seminare in marzo in un contenitore riparato per trapiantare poi le piantine in piena terra in primavera, oppure seminare direttamente nel terreno nei mesi da aprile a maggio. In autunno la semina può essere effettuata tra settembre e ottobre.

Per procedere, preparare vasi con terriccio fertile e ben drenante, riempiendo per 1-2 cm dal bordo. Disporre i semi distanziati di almeno 10 cm, ricoprirli con mezzo cm di terriccio ed innaffiare delicatamente con un nebulizzatore. Mantenere il substrato umido e collocare in pieno sole. Dopo la germinazione, diradare le piantine. Seguendo queste indicazioni si ottengono robuste piantine di garofano pronte per essere trapiantate.

Quando e come piantare le piantine di garofano

Il trapianto delle piantine di garofano va effettuato quando le giovani piante hanno sviluppato almeno 2-3 paia di foglie e le radici sono ben formate, di solito dopo circa 8-12 settimane dalla semina. Le stagioni migliori per procedere con il trapianto sono la primavera e l’inizio dell’estate, quando il rischio di gelate è ormai trascorso. È importante scegliere una posizione soleggiata, con almeno 6 ore di luce diretta al giorno.

Le piantine vanno distanziate di circa 30 cm l’una dall’altra, interrandole a una profondità non eccessiva. Il terreno deve essere ben drenato e arricchito con compost o concime naturale per fornire nutrimento. Le temperature ottimali per i garofani si aggirano tra gli 8 e i 35°C. Oltre al trapianto delle piantine è possibile moltiplicare i garofani anche per talea in primavera, utilizzando un ramo fiorito e favorendo l’emissione di radici con un ormone specifico.

Terreno ideale

Questi fiori prosperano in un substrato ben drenato, leggermente alcalino o neutro, con un pH ideale tra 6.5 e 7.5. È essenziale incorporare compost organico per arricchire il terreno e garantire una buona aerazione delle radici. Un buon drenaggio è cruciale per prevenire la radici marce, comune nei terreni troppo umidi.

Esposizione

Richiedono una posizione che garantisca luce solare diretta per almeno 6 ore al giorno. Tuttavia, è importante evitare che le piante subiscano un eccesso di calore estivo; una leggera ombra nel pomeriggio può essere benefica. La scelta di un sito con ventilazione adeguata aiuta a prevenire malattie fungine. Assicurati che i tuoi garofani abbiano la giusta quantità di sole per fioriture abbondanti e salutari nel tuo giardino.

Concimazione

È importante fornire un concime ricco di potassio e fosforo per stimolare la crescita di fiori vivaci e sani. Durante la stagione di crescita, l’aggiunta mensile di concime liquido può fare la differenza. Evitare l’eccesso di azoto, che potrebbe favorire troppo fogliame a scapito dei fiori.

Irrigazione

Queste piante prediligono un terreno costantemente umido, ma senza ristagni d’acqua. È fondamentale bilanciare gli apporti idrici, optando per annaffiature regolari che mantengano il terreno leggermente umido e consentano una buona aerazione delle radici. Durante i mesi più caldi, potrebbe essere necessario aumentare la frequenza di irrigazione, senza però eccedere.

Temperatura e umidità

I garofani fioriscono in condizioni con temperature moderate, preferibilmente tra i 15°C e i 21°C. Un’adeguata ventilazione aiuta a mantenere l’umidità relativa ideale, prevenendo malattie fungine. È importante evitare sbalzi termici che potrebbero stressare le piante.

Periodo di fioritura

Tipicamente, questi fiori adornano il giardino con i loro colori vivaci dalla fine della primavera fino all’autunno, regalando uno spettacolo duraturo. Per massimizzare la fioritura, è cruciale prestare attenzione alla concimazione e all’irrigazione.

Potatura

Questa pratica va effettuata all’inizio della primavera, rimuovendo parti vecchie o danneggiate e stimolando la pianta a produrre nuovi germogli. Tagliare i fusti sopra il terzo nodo dalla base aiuterà a incoraggiare una crescita più densa. È anche importante praticare il deadheading, ovvero eliminare i fiori sfioriti per favorire la nascita di nuovi boccioli.

Coltivazione dei garofani in vaso

Per una crescita ottimale dei garofani in vaso, è importante scegliere contenitori profondi, preferibilmente di terracotta o plastica, che garantiscano un buon drenaggio. Il terriccio deve essere fertile e leggero. Esporre le piante a pieno sole evitando i raggi diretti nelle ore più calde. Le innaffiature devono essere regolari ma senza eccedere, aspettando che il terreno si asciughi leggermente tra un apporto idrico e l’altro. Ogni 15-20 giorni distribuire un fertilizzante specifico per fiori. Rimuovere periodicamente i fiori appassiti e le foglie secche.

Come prendersi cura dei garofani in inverno

I garofani sono piante che necessitano di qualche attenzione in più durante i mesi invernali, per superare al meglio le basse temperature e continuare a fiorire rigogliosamente in primavera. Ecco alcuni consigli su come prendersi cura dei garofani in inverno:

  • Scegliere un luogo luminoso e riparato per i vasi, come una veranda o una serra fredda. L’ideale è una temperatura tra 10-15°C.
  • Ridurre le irrigazioni ma senza mai far seccare eccessivamente il terreno. Controllare lo stato di umidità ed annaffiare solo quando necessario.
  • Potare via foglie e fiori secchi e accorciare leggermente gli steli, rimuovendo le parti danneggiate. Questo stimolerà nuove fioriture.
  • Concimare ogni 2-3 settimane con fertilizzanti specifici, per nutrire le piante anche d’inverno.
  • Nebulizzare periodicamente le foglie con acqua non calcarea, per un boost di idratazione ed evitare l’insorgenza di malattie fungine.
  • Rinvasare se necessario in contenitori appena più grandi, utilizzando terriccio nuovo e fertile.

Durante l’inverno, è cruciale proteggerli dalle gelate, poiché non tollerano temperature al di sotto dello zero, anche se possono resistere fino a -3°C senza congelarsi. È consigliato coprire le piante all’aperto o spostare i garofani in vaso in ambienti più caldi, lontano dal freddo pungente.

Malattie e parassiti dei garofani

La salute dei garofani può essere minacciata da diverse malattie e parassiti. Tra i più comuni si annoverano la ruggine, che provoca macchie arancioni sulle foglie, e l’oidio, un fungo che ricopre la pianta con una polvere biancastra. Per combattere queste malattie, è importante mantenere un’adeguata ventilazione e un’irrigazione che eviti l’umidità eccessiva sulle foglie. Inoltre, gli afidi sono parassiti che si nutrono della linfa delle piante, debilitandole. L’uso di insetticidi naturali come l’olio di neem o i predatori naturali può essere un’efficace soluzione ecologica.

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