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Come coltivare i bulbi di giacinto: Dalla semina alla fioritura

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La coltivazione dei bulbi di giacinto richiede poche cure ma alcune attenzioni. È importante scegliere bulbi di qualità e piantarli in un terreno ben drenato e ricco di sostanze nutritive. Dopo la piantumazione, è importante annaffiare abbondantemente e mantenere il terreno umido ma non troppo bagnato. Inoltre, è importante concimare il giacinto in modo corretto e rinvasare i bulbi ogni 2-3 anni.

Il Giacinto (Hyacinthus orientalis) è una pianta bulbosa molto apprezzata per la bellezza dei suoi fiori profumatissimi. Originario dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale, si coltivano soprattutto gli ibridi noti come giacinti olandesi, per ottenere macchie di colore in aiuole, bordure e contenitori. In natura fiorisce in primavera, ma grazie alla forzatura si possono avere fiori anche in pieno inverno. I fiori sbocciano riuniti in fitte spighe su uno stelo eretto e slanciato, in una ricca gamma di colori: bianco, crema, albicocca, rosa, porpora, blu o viola. Rimangono decorativi per tutta l’estate.

Per coltivare il giacinto, si utilizzano bulbi che vanno interrati in autunno, a una profondità di circa 10-15 cm in terreno sciolto e fertile. I bulbi germogliano in inverno e fioriscono in primavera, tra marzo e aprile. Dopo la fioritura, le foglie continuano la fotosintesi fino all’estate inoltrata. A fine stagione il bulbo può essere lasciato a dimora per fiorire l’anno successivo, oppure dissotterrato, ripulito e conservato in un luogo fresco e asciutto fino alla nuova messa a dimora autunnale.

Presentazione e ciclo di vita del giacinto

Il Giacinto è una pianta bulbosa perenne appartenente alla famiglia delle Liliaceae, originaria dell’Asia minore. Presenta un bulbo tondeggiante da cui si dipartono numerose radici fascicolate e fibrose. In primavera, dal bulbo si sviluppa uno stelo eretto e cilindrico, alto 15-35 cm, che porta all’apice una densa spiga di fiori peduncolati. I fiori, di colore variabile dal bianco al blu-viola, sono dotati di sei tepali liberi fra loro, con lembo campanulato o stellato.

L’infiorescenza, molto decorativa, sprigiona un intenso e gradevole profumo. Le foglie sono semplici, nastriformi, di colore verde glauco, lunghe fino a 30 cm. Dopo la fioritura secca lo stelo fiorale mentre le foglie proseguono l’attività fino all’estate inoltrata. In autunno il bulbo va a riposo fino alla successiva ripresa vegetativa. Grazie alla riproduzione agamica, è possibile ottenere nuovi bulbi gemelli per propagare questa affascinante bulbosa e ottenere rigogliose fioriture annuali.

Dove piantare i giacinti

Per quanto riguarda la collocazione, i giacinti si prestano a diverse soluzioni. Questi bulbi dalle dimensioni ridotte sono perfetti per creare eleganti composizioni in vaso, da sistemare all’ingresso o sul balcone per salutare la primavera. L’ideale è posizionarli in un luogo luminoso e arioso.

Anche in giardino i giacinti danno il meglio di sé: si possono piantare lungo i bordi o in aiuole e rabate insieme ad altri bulbi primaverili come i muscari e i tulipani. Le tonalità vivaci dei giacinti in fiore creano un effetto scenografico di grande impatto, perfetto per abbellire il giardino o il terrazzo nel periodo primaverile.

Come piantare i bulbi di giacinto

Per mettere a dimora i bulbi di giacinto, si consiglia di scavare una buca di circa 15 cm di profondità, distanziando i bulbi tra loro di 15-18 cm. Per il giacinto d’uva, che forma grappoli più fitti, è possibile ridurre la distanza a 5 cm. Per ottenere un effetto scenografico, è ideale piantare gruppi di 5-9 bulbi alla volta. Anche il giacinto d’uva valorizza composizioni più affollate e dall’aspetto naturale. Una volta posizionato il bulbo nella buca, con la punta rivolta verso l’alto, si ricopre con la terra e si comprime leggermente. Dopo la messa a dimora, è importante irrigare abbondantemente per favorire l’attecchimento.

Utile applicare uno strato di pacciamatura, come corteccia o foglie secche, intorno alle piante per uno spessore di 3-6 cm. La pacciamatura limita la crescita di erbacce ed evita la formazione di croste superficiali. In caso di trapianto di bulbi già sviluppati, è bene irrigare con parsimonia dopo il rinvaso e attendere la successiva primavera per riprendere le normali annaffiature, quando compariranno i boccioli fiorali.

Per coltivare i giacinti in vaso, usare un terriccio universale senza torba e sistemare i bulbi a 5 cm di distanza. Per esposizioni permanenti, è meglio un terriccio specifico come questo, distanziando maggiormente i bulbi. Durante la fioritura, aggiungere un fertilizzante a lenta cessione per mantenere un bell’aspetto.

  • Attenzione: i bulbi di giacinto contengono acido ossalico irritante per la pelle. Meglio indossare guanti durante la manipolazione prolungata dei bulbi.

Come piantare i giacinti in casa

Per ottenere la fioritura precoce è meglio acquistare bulbi “preparati”, già sottoposti a trattamento termico di pre-germogliazione. In casa, a differenza che in giardino, non è necessario interrare profondamente i bulbi: è sufficiente posizionarli su uno strato di 5 cm di terriccio, vicini ma non a contatto.

Riempire gli spazi vuoti con altro terriccio fino a rendere visibile la parte superiore di ogni bulbo. Bagnare leggermente e tenere per circa 10 settimane in un ambiente fresco e buio finché non spuntano i germogli. A questo punto, spostare le piante in un luogo luminoso e arioso per favorire la fioritura.

Quando piantare i bulbi di giacinto

I bulbi di giacinto vanno messi a dimora nel periodo autunnale compreso tra il primo gelo e prima che il terreno si congeli in profondità, quindi in genere tra metà e fine autunno. Per ottenere fiori più grandi e steli rigidi e slanciati, è bene scegliere un sito in pieno sole. I bulbi tollerano comunque anche la semi-ombra, purché luminosa. Il terreno ideale deve essere sciolto, moderatamente fertile e soprattutto ben drenato, per evitare ristagni idrici dannosi che favorirebbero marciumi radicali. Meglio evitare quindi zone del giardino dove l’acqua tende ad accumularsi.

Prima della messa a dimora, è consigliabile vangare il terreno incorporando del compost maturo o una manciata di farina d’ossa, per apportare sostanza organica e nutrimento. Si può mescolare nel terreno uno strato di 2-4 cm di ammendante, equivalente a 5-10 cm circa. Un altro accorgimento utile è quello di pacciamare la base dei bulbi, dopo la copertura con la terra, con materiali naturali come corteccia, foglie secche o paglia. La pacciamatura mantiene il suolo più soffice e umido.

Come coltivare i giacinti in un vaso di vetro

Oltre che in terra o nei classici vasi, è possibile coltivare i bulbi di giacinto anche in eleganti contenitori di vetro, senza l’utilizzo di terriccio. In questo caso, vanno scelti solo bulbi già preparati termicamente. Basta riempire il recipiente con acqua fino a poco sotto il punto in cui andrà posizionata la base del bulbo, avendo cura di non farlo toccare il livello dell’acqua.

Il vaso va quindi riposto per 6 settimane in un ambiente fresco e buio per permettere la formazione delle radici. Quando il germoglio principale raggiunge 7-10 cm di altezza, spostare il vaso in piena luce e osservare la fioritura graduale. Per evitare che la pianta si inclini verso la luce, ruotare quotidianamente il contenitore. Aggiungere acqua se necessario.

Irrigazione

I giacinti non necessitano di annaffiature frequenti, anzi troppa acqua può rivelarsi fatale per queste piante bulbose. La regola fondamentale nella loro coltivazione è evitare i ristagni idrici. L’ideale è annaffiare in modo moderato e costante per mantenere il terreno semplicemente umido, soprattutto durante la fioritura quando il fabbisogno aumenta. Meglio più annaffiature leggere che una massiccia. In generale, basta verificare con un dito che il terreno sia umido ma non impregnato prima di bagnare nuovamente.

Concimazione

L’ideale è utilizzare un concime organico, come il compost o il letame ben maturo. Questo va distribuito uniformemente sul terreno in autunno, prima della messa a dimora dei bulbi. Il concime organico rilascia lentamente elementi nutritivi e migliora la struttura del terreno. In alternativa, si può somministrare un fertilizzante specifico per bulbi da sciogliere in acqua secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Con la giusta concimazione, otterremo giacinti dai colori intensi e fogliame rigoglioso.

Esposizione e temperatura ideale

I giacinti prediligono posizioni luminose ma teme il sole diretto, soprattutto nelle ore centrali della giornata. L’ideale è collocarli in luoghi a mezz’ombra, per esempio ai piedi di alberi o vicino a siepi. Anche in casa, meglio evitare l’esposizione a sud. Per quanto riguarda le temperature, tollerano minimi di circa -10°C mentre la fioritura avviene con valori compresi tra i 10-18°C.

Durante il periodo vegetativo è bene mantenere una temperatura intorno ai 15-20°C. Fondamentale è assicurare escursioni termiche tra il giorno e la notte di almeno 10°C, condizione ideale per una rigogliosa fioritura.

Propagazione e potatura

La propagazione dei giacinti avviene per bulbilli, ovvero i bulbetti che si formano lateralmente al bulbo principale. Questi possono essere prelevati a fine fioritura e ripiantati per ottenere nuove piante. La potatura invece non è necessaria, se non la rimozione dello stelo floreale appassito tagliandolo alla base.

Questo favorisce il corretto afflusso di sostanze nutritive verso il bulbo. L’unica potatura consigliata è quella dei germogli secondari, da effettuare quando sono ancora erbacei rimuovendoli con le dita. In questo modo si evita l’indebolimento del bulbo principale.

Fioritura

Per ottenere una rigogliosa fioritura dei giacinti, è importante rispettare alcune semplici regole. Innanzitutto, una corretta esposizione, prediligendo luoghi luminosi ma non a pieno sole, e temperature miti durante la fioritura come già accennato. Fondamentale poi è una buona preparazione del terreno, con l’aggiunta di compost o letame maturo. Infine, scegliere varietà adatte alla propria zona climatica e interrare i bulbi a circa 10 cm di profondità.

Rinvaso

Il rinvaso dei giacinti è consigliabile ogni 3-4 anni, dopo la fioritura quando le foglie ingialliscono. Bisogna rimuovere delicatamente i bulbi dal terreno, eliminare le radici secche e dividere eventuali bulbilli. Scegliere vasi di circa 12-15 cm di diametro con buchi di drenaggio e un terriccio universale misto a sabbia.

Sistemare i bulbi a una profondità di 8-10 cm e distanziarli di almeno 5 cm l’uno dall’altro se si coltivano più bulbi nello stesso contenitore. Dopo il rinvaso, innaffiare e lasciare all’esterno per tutta l’estate. In autunno, interrare nuovamente i vasi per proteggere i bulbi dal freddo invernale.

Parassiti e malattie del giacinto

Possono essere attaccati da alcuni parassiti e malattie, se non adeguatamente prevenuti e curati. Tra i principali parassiti ci sono afidi, tripidi e nematodi che possono essere debellati con trattamenti specifici. Le malattie fungine più comuni sono la muffa grigia, causata da Botrytis, e la marciume molle, dovuta a Erwinia, che provocano appassimenti e marcescenze. È fondamentale controllare lo stato sanitario delle piante e, in caso di attacchi di parassiti o funghi, intervenire tempestivamente con prodotti antifungini e antiparassitari specifici per non compromettere la salute dei bulbi.

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