fbpx

Come coltivare fragole in sacchi di cocco: guida completa alla tecnica fuori suolo

51

In precedenza abbiamo approfondito le tecniche e il periodo per piantare con le fragole nell’orto. Oggi invece ci concentreremo su un metodo alternativo: la coltivazione fuori suolo di queste apprezzate piante da frutto. Si tratta di una tecnica molto interessante, che presenta diversi vantaggi e permette di coltivare le fragole anche in spazi ridotti, come terrazzi e balconi. Scopriremo nel dettaglio tutti i passaggi e gli accorgimenti per gestire al meglio questo tipo di coltura, dalla scelta dei materiali alla gestione dell’irrigazione.

La coltivazione fuori suolo delle fragole in sacchi di fibra di cocco è una valida alternativa alla classica messa a dimora in piena terra, che permette di ottenere ottime rese anche in spazi ridotti come balconi e terrazzi. I sacchi forniscono un substrato leggero, drenante e nutriente grazie all’aggiunta di perlite, perfetto per lo sviluppo vigoroso delle radici e della parte aerea.

Basta predisporre un adeguato sistema di irrigazione a goccia, da controllare all’inizio di ogni nuova stagione produttiva. In questa guida completa illustreremo nel dettaglio tutti i passaggi per realizzare e gestire al meglio questa tecnica di coltivazione fuori suolo delle fragole.

Pulire l’impianto di fragole da foglie e rametti secchi

Per gestire al meglio la coltivazione delle fragole in sacchi di fibra di cocco, è importante effettuare una pulizia accurata dell’impianto all’inizio di ogni nuova stagione produttiva. Dopo il riposo invernale, le piante presentano infatti foglie vecchie, ingiallite e ormai secche, oltre a rametti non più vegeti pronti per essere tagliati a fine inverno. Tutto il materiale secco va rimosso con delicatezza, utilizzando prima le mani e poi, se necessario, delle forbici ben affilate.

Si devono lasciare solo le foglioline verdi e sane, ovvero quelle della nuova vegetazione in ripresa. Intervenendo dal basso verso l’alto, si asportano con precisione tutte le foglie ingiallite o marcescenti, così come i rametti completamente secchi. In questo modo le fragole si presenteranno pulite e pronte a produrre nuova vegetazione vigorosa nella bella stagione.

Controllare i gocciolatori e spurgane all’occorrenza

In un impianto di fragole fuori suolo è fondamentale prestare attenzione al corretto funzionamento del sistema di irrigazione a goccia. Prima dell’inizio della nuova stagione produttiva, è buona norma controllare tutti i gocciolatori: capire se ci sono ostruzioni, incrostazioni o difetti di varia natura. I gocciolatori vanno quindi accuratamente spurati, facendo fluire abbondante acqua per pulire l’interno da eventuali residui e permettere la corretta fuoriuscita della soluzione nutritiva.

È bene sostituire i gocciolatori danneggiati. Una volta ripristinato il perfetto funzionamento di ogni singolo elemento, i gocciolatori vanno riposizionati in prossimità delle piante, in modo che l’apporto idrico e di fertilizzanti sia costante e mirato.

Usare sacchi di fibra di cocco e perlite come substrato

La scelta del substrato è un aspetto fondamentale nella coltivazione fuori suolo delle fragole. Il terriccio ideale per la crescita rigogliosa in contenitori è costituito da una miscela di fibra di cocco e perlite. La fibra di cocco fornisce sostanza organica, migliora le proprietà di ritenzione idrica del substrato e lo dota di una buona porosità.

La perlite invece è un materiale di origine vulcanica, leggero, inerte, in grado di conferire una struttura soffice e altamente drenante. Mescolando opportunamente i due componenti, si ottiene un terriccio leggero, ricco di sostanze nutritive, con una perfetta aerazione e con la giusta capacità di trattenere l’umidità, l’ideale per la coltivazione fuori suolo di pieno campo delle fragole. I sacchi andranno riempiti per circa 3/4, comprimendo leggermente il substrato.

Coltivare le fragole in spazi ridotti come terrazzi

Un grande vantaggio della coltivazione fuori suolo delle fragole in sacchi di fibra di cocco è la possibilità di ottenere ottimi risultati anche in spazi limitati, come piccoli terrazzi o balconi. Sfruttando la verticalità fornita dall’impilamento ordinato dei sacchi, è possibile realizzare una produzione soddisfacente pur disponendo di poco spazio. Contenendo l’apparato radicale all’interno dei sacchi, non c’è bisogno di grandi superfici coltivabili in piena terra.

La minor evaporazione e la protezione dal vento fornita dall’ambiente circostante permettono di ridurre il fabbisogno idrico. Con un sistema di irrigazione a goccia ben dimensionato, anche chi dispone di un piccolo terrazzo può raccogliere fragoline succose, sfruttando al massimo lo spazio a disposizione. Basta scegliere varietà adatte e adottare semplici accorgimenti colturali.

Utilizzare concimi organici liquidi

Per nutrire le piante di fragola coltivate fuori suolo, si possono utilizzare con ottimi risultati dei concimi organici liquidi, da distribuire attraverso l’impianto di irrigazione a goccia. Un esempio è il concime a base di estratto di ortica o l’estratto di barbabietola, ricchi di sali minerali, flavonoidi e sostanze biostimolanti. Questi fertilizzanti, derivati dalla macerazione controllata di vegetali, forniscono un completo apporto nutritivo alle fragole in modo naturale.

È possibile anche realizzare un fertilizzante liquido casalingo partendo da scarti di frutta e verdura. L’importante è che i concimi organici liquidi vengano adeguatamente diluiti prima di essere distribuiti attraverso l’impianto di irrigazione, seguendo le indicazioni riportate sull’etichetta o le ricette. In questo modo si evitano eccessi che potrebbero essere dannosi.

Evitare di fare buchi troppo grandi nei sacchi

Quando si mettono a dimora le piantine di fragola nei sacchi di fibra di cocco, è bene prestare attenzione a non fare dei buchi eccessivamente ampi nel substrato. La dimensione ottimale del foro dovrebbe essere solo di poco maggiore rispetto al diametro del cubetto con la piantina, giusto per permetterne l’inserimento. Fori troppo grandi, con eccessivo terriccio rimosso, presentano infatti alcuni inconvenienti.

Innanzitutto, si rischia di compromettere la stabilità della pianta, che non avrà un buon ancoraggio nel substrato. In secondo luogo, la cavità che si viene a formare tende ad accumulare troppa acqua, con ristagni dannosi per le radici. Infine, il vuoto può facilmente essere colonizzato da erbacce infestanti. È quindi importante, al momento della messa a dimora delle fragole, aprire nel substrato solo piccole buche dal diametro appena superiore a quello delle piantine.

Altre letture sulle fragole:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Like
Close
Quando Si Pianta by Agenzia Eco Web Srl
© Copyright 2020. Tutti i diritti riservati.
Close
Preferenze Privacy