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Guida alla coltivazione della Monstera deliciosa in casa

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monstera deliciosa

La coltivazione della Monstera deliciosa, anche conosciuta come filodendro, richiede poche attenzioni. È una pianta da interni resistente che prospera in ambienti luminosi ma indiretti. Utilizzare un terreno ben drenato e mantenere il substrato umido ma evitare ristagni d'acqua. L'irrigazione regolare è importante, ma è meglio aspettare che il terreno si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra.

Questa guida illustrerà tutti i segreti per coltivare al meglio la Monstera deliciosa in appartamento, dalle cure basilari fino agli aspetti più specifici. Si tratta di una pianta resistente e adatta agli interni, che tuttavia richiede alcuni accorgimenti. Con un minimo di attenzioni infatti anche chi non ha il pollice verde potrà ottenere una florida crescita.

La Monstera ama posizioni luminose ma non esposte ai raggi solari diretti. L’annaffiatura andrà effettuata quando il terreno risulta asciutto ma non arido, evitando ristagni idrici potenzialmente dannosi. Fondamentale è scegliere un vaso capiente con terriccio drenante.

Con la giusta temperatura e umidità la pianta potrà svilupparsi rigogliosa. Piccole problematiche come parassiti o alterazioni delle foglie potranno essere prevenute o curate con rimedi naturali. Applicando queste semplici regole colturali, anche gli appassionati alle prime armi potranno godere di una florida Monstera in casa.

Cura e posizionamento della Monstera deliciosa in casa

Un aspetto fondamentale per il benessere di questa pianta riguarda lo spazio circostante. Posizionare correttamente la Monstera deliciosa consente infatti di facilitarne la crescita e garantire il giusto microclima. L’ideale è scegliere una stanza luminosa ma non direttamente esposta al sole, lasciando che la luce filtri attraverso le tende.

Altrettanto cruciale è optare per un terriccio soffice, drenante e nutriente, innaffiando solo quando il substrato appare asciutto. In questo modo le radici potranno svilupparsi sane, senza rischio di marciumi.

Quando la pianta è in fase vegetativa, si consiglia di concimarla ogni 15 giorni circa con fertilizzanti naturali a base di azoto, per garantire un apporto equilibrato di nutrienti.

Seguendo queste pratiche colturali, la Monstera si manterrà vitale e rigogliosa, regalando la soddisfazione di ammirarne la crescita anche per chi non ha il pollice verde.

La fondamentale luce per una rigogliosa Monstera deliciosa

Uno degli aspetti da non sottovalutare nella coltivazione di questa pianta riguarda la corretta illuminazione.

La Monstera necessita di ricevere luce diffusa e abbondante per gran parte della giornata. Posizionandola in prossimità di una finestra esposta a sud-est o sud-ovest e ruotandola periodicamente, consentirà una crescita omogenea ed equilibrata.

Se la finestra è rivolta a nord, bisogna tenerla il più vicino possibile al vetro, mentre a sud è essenziale schermare i raggi diretti durante i mesi più caldi.

In inverno invece la Monstera apprezza addirittura il sole diretto per tutto il giorno. Da maggio a settembre invece va evitata l’esposizione nelle ore centrali, spostandola o schermando la luce.

Una mancanza di luce adeguata comporta foglie più piccole e rade, internodi allungati e crescita lenta.

Per ottimizzare gli spazi si può legare la pianta a un tutore, consentendo una maggiore esposizione alla luce e foglie più grandi e forate.

Temperatura ottimale per la Monstera deliciosa

La Monstera deliciosa predilige temperature comprese tra 20-24°C, anche se tollera senza problemi picchi fino a 29-30°C. Le minime invernali non devono mai scendere sotto i 13°C, anche se 15°C è considerato un limite più sicuro. In casa queste condizioni sono facili da mantenere. Se le temperature minime vanno sotto i 13-15°C, si rischiano danni da freddo come macchie scure sulle foglie.

Anche le correnti d’aria fredda sono dannose. Inoltre con il clima rigido il metabolismo rallenta, quindi vanno ridotte le annaffiature ed evitato di bagnare le foglie, per scongiurare marciumi radicali e malattie fungine. Quando fa molto caldo, è bene innaffiare più frequentemente e nebulizzare le foglie per contrastare la disidratazione, o spostare la pianta in zone più ombrose.

Tasso di umidità ideale per la coltivazione della Monstera

La Monstera, essendo una pianta tropicale, predilige climi umidi, ma si adatta bene a un’umidità domestica del 40-50%, prosperando senza problemi. Bisogna fare attenzione solo nelle giornate molto calde estive o d’inverno con i riscaldamenti accesi, quando l’aria in casa tende a seccarsi. In queste condizioni si possono avere punte fogliari che seccano e imbruniscono.

Per aumentare l’umidità ed evitare la disidratazione, si possono adottare alcuni accorgimenti: nebulizzare frequentemente le foglie, posizionare la pianta negli ambienti domestici più umidi, creare microclimi umidi tra le piante, usare un umidificatore. Con queste strategie si fornisce alla Monstera l’ambiente tropicale che predilige, prevenendo danni da aria secca.

Come e quando annaffiare correttamente la Monstera deliciosa

La Monstera va annaffiata abbondantemente solo quando il terriccio è completamente asciutto, lasciando defluire l’acqua in eccesso dai fori di drenaggio e non lasciando ristagni nel sottovaso. La frequenza dipende da fattori come stagione, esposizione, tipo di vaso. Per capire quando innaffiare si può valutare il peso del vaso o, più semplicemente, infilare un dito nel terreno per verificare il grado di umidità.

Se il terriccio aderisce al dito, è ancora umido e si può rimandare l’irrigazione. Se invece il dito risulta pulito, è arrivato il momento di annaffiare. Meglio aspettare che il substrato sia secco, perché la Monstera soffre i ristagni idrici. L’unica eccezione è nelle giornate molto calde estive, quando si può bagnare leggermente anche con il terriccio ancora poco umido.

Utilizzare un terriccio specifico per Monstera, drenante e arioso

Un requisito fondamentale per coltivare con successo la Monstera deliciosa è l’impiego di un terriccio molto drenante e arioso, che non trattenga troppa acqua intorno alle radici sensibili ai ristagni. Si può acquistare un terriccio specifico per Monstera o prepararlo mescolando diverse componenti come corteccia, fibra di cocco, bark, sabbia, perlite, in modo da ottenere la giusta percentuale di parti fini, medie e grossolane.

Una miscela semplice ma efficace è 2/3 di terriccio per orchidee e 1/3 di perlite a grana grossa. L’obiettivo è avere un substrato poroso che favorisca il drenaggio rapido dell’acqua in eccesso, per una coltivazione sana.

Quando e come rinvasare correttamente la Monstera deliciosa

Il rinvaso della Monstera va effettuato ogni 2-3 anni, per sostituire il terriccio esausto e fornire più spazio alle radici in crescita. Il periodo ideale è l’inizio della primavera. Si estrae la pianta, si ripuliscono le radici tagliando le parti marce e si rinvasa in un contenitore più grande con terriccio nuovo.

In inverno è sconsigliato rinvasare, mentre in estate le radici hanno meno tempo per adattarsi prima del riposo. Fa eccezione il rinvaso d’emergenza se si verifica marciume radicale, da effettuare immediatamente potando le radici colpite e tenendo la pianta all’ombra fino alla ripresa. Fornire un vaso più ampio favorisce una crescita rigogliosa della Monstera.

Come e quando concimare la Monstera deliciosa

La concimazione della Monstera va effettuata da inizio primavera a metà autunno, quando la pianta è in attiva crescita. Si fertilizza ad ogni annaffiatura con concimi azotati specifici per piante verdi, a metà dose indicata in etichetta. L’azoto stimola la produzione di nuovi germogli e foglie.

Dopo la concimazione, è bene far defluire un po’ d’acqua dal vaso per risciacquare eventuali residui ed evitare accumuli nel terreno. Una volta al mese si annaffia solo con acqua per precauzione. In inverno generalmente non si concima, a meno che la Monstera non sia comunque in fase di crescita attiva. Un’alternativa valida sono i concimi a lento rilascio.

Potatura della Monstera: come e quando intervenire

La potatura non è necessaria nella Monstera, bisogna solo rimuovere periodicamente le foglie secche o danneggiate per prevenire malattie e parassiti. Su esemplari particolarmente vigorosi, si può effettuare una potatura di contenimento in primavera-estate, accorciando i rami troppo lunghi. Il taglio va fatto poco sopra un nodo, in modo che la pianta emetta nuovi germogli da quel punto.

La potatura migliora la forma della chioma e la rende più compatta. Attenzione però a non esagerare, potando solo lo stretto necessario per contenere la crescita esuberante, altrimenti si rischia di indebolire la Monstera. Dopo la potatura, concimare ed annaffiare con regolarità per favorire l’emissione di nuovi germogli.

Moltiplicazione per talea di Monstera deliciosa

La Monstera si presta molto bene alla riproduzione per talea, consentendo di ottenere nuove piante ogni anno. Si prelevano porzioni di fusto con almeno 1 nodo e 1 foglia, tagliando con un coltello affilato e sterile poco sopra il nodo sottostante. Le talee possono essere intere o divise in più sezioni con un nodo e una foglia ciascuna.

Si possono fare radicare in acqua, muschio, perlite o terriccio. Ogni metodo ha pro e contro. Per accelerare la radicazione si possono usare stimolatori naturali o sintetici. In questo modo si ottengono talee robuste in poco tempo, pronte per essere rinvasate. La riproduzione per talea è un modo facile e gratificante per moltiplicare le proprie Monstera.

Parassiti dannosi più comuni che attaccano la Monstera deliciosa

Tra i parassiti che possono infestare la Monstera ci sono:

  • La cocciniglia cotonosa o a scudetto, difficile da eliminare perché tende a nascondere le uova. Oltre alla rimozione manuale, va trattata con olio bianco per soffocamento.
  • tripidi, minuscoli insetti che in forma larvale attaccano le radici e da adulti proliferano sul fogliame. Si combattono con insetticidi a base di Spinosad.
  • Gli acari, aracnidi microscopici che producono ragnatele e danni sulle foglie, preferendo climi caldi e secchi. Si eliminano con olio minerale bianco o prodotti acaricidi.

Questi parassiti, nutrendosi della linfa, indeboliscono e danneggiano la Monstera, potendo anche trasmettere malattie. Un monitoraggio frequente e trattamenti mirati sono fondamentali.

Principali malattie fungine e batteriche della Monstera deliciosa

La Monstera può soffrire di infezioni fungine favorire da eccessiva umidità e scarso ricambio d’aria. I sintomi sono macchie gialle sulle foglie che imbruniscono. Anche il marciume radicale è causato da funghi. Le infezioni batteriche invece causano lesioni acquose maleodoranti. In entrambi i casi, bisogna:

  • Isolare la pianta malata
  • Rimuovere le foglie colpite
  • Tenere la Monstera in ambiente ventilato
  • Trattare con un fungicida sistemico le infezioni fungine
  • Spruzzare acqua ossigenata sulle foglie per problematiche batteriche
  • Usare fitofarmaci se necessario
  • Garantire una buona ventilazione nel lungo periodo

Una corretta prevenzione delle malattie parte da una giusta irrigazione, umidità ambientale e pulizia delle foglie. Intervenire tempestivamente evita che i problemi si aggravino.

Cura della Monstera deliciosa in sintesi

In conclusione, la Monstera è una pianta tropicale molto decorativa e semplice da coltivare in casa, garantendo alcuni accorgimenti chiave:

  • Posizionarla in ambienti luminosi e con temperature di almeno 18-20°C
  • Irrigare solo quando il substrato è asciutto, senza eccessi
  • Concimare nella fase di crescita attiva da primavera ad autunno
  • Rinvasare periodicamente in contenitori più ampi con terriccio fresco
  • Nebulizzare spesso le foglie per aumentare l’umidità
  • Potare solo dove necessario e con strumenti disinfettati
  • Moltiplicare facilmente per talea
  • Monitorare foglie e terriccio per individuare tempestivamente parassiti o malattie
  • Trattare prontamente eventuali problematiche con prodotti specifici

Seguendo queste semplici regole e le indicazioni fornite in precedenza sulla cura della Monstera, anche i meno esperti potranno coltivare con successo questa meravigliosa pianta tropicale.

Approfondimento:

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