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Consigli pratici per coltivare l’orto in periodi di siccità

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Esistono diverse strategie pratiche che possono essere adottate per coltivare l'orto in modo sostenibile durante le stagioni secche, dall'efficiente gestione delle risorse idriche al miglioramento della ritenzione idrica del terreno.

Gli effetti del cambiamento climatico stanno portando a periodi di siccità sempre più prolungati in molte regioni italiane. Questa situazione rappresenta una sfida significativa per gli appassionati di orticoltura e agricoltura familiare. Tuttavia, esistono diverse strategie pratiche che possono essere adottate per coltivare l’orto in modo sostenibile durante le stagioni secche.

Dall’efficiente gestione delle risorse idriche al miglioramento della ritenzione idrica del terreno, queste tecniche possono aiutare a preservare il raccolto e garantire un approvvigionamento costante di verdure fresche.

Valutare l’umidità del terreno prima di annaffiare

Prima di procedere con l’annaffiatura, è fondamentale valutare attentamente l’effettiva necessità delle piante. Questa valutazione può essere fatta semplicemente inserendo un dito nel terreno e verificando la presenza di umidità a diverse profondità.

Se il terreno risulta asciutto solo nei primi centimetri superficiali, potrebbe non essere necessario annaffiare. Controllare l’umidità del terreno evita sprechi inutili di acqua e permette di indirizzare le risorse idriche solo dove effettivamente necessario. Questa pratica diventa ancora più cruciale durante i periodi di siccità, quando ogni goccia d’acqua conta.

Adattare l’irrigazione alle esigenze delle diverse colture

Non tutte le piante hanno le stesse esigenze idriche. Alcune colture, come i pomodori, richiedono meno acqua rispetto ad altre. È importante tenere in considerazione il tipo di ortaggi coltivati, la loro fase di sviluppo e le condizioni climatiche per adattare l’irrigazione alle reali necessità delle piante.

Questo approccio mirato consente di evitare sprechi e garantire che ogni coltura riceva la giusta quantità d’acqua. Prestare attenzione alle diverse esigenze idriche è un passo fondamentale per un’efficiente gestione delle risorse durante i periodi di siccità.

Incrementare la materia organica per migliorare la ritenzione idrica

L’aggiunta di materia organica, come il compost autoprodotto, può svolgere un ruolo cruciale nel migliorare la capacità del terreno di trattenere l’umidità e ridurre la necessità di irrigazione frequente. Il compost agisce come una spugna, assorbendo e trattenendo l’acqua nel terreno.

La pacciamatura con materiali organici come paglia o fieno protegge il compost dall’essiccazione causata dal sole, preservandone le proprietà di ritenzione idrica. Incrementare la presenza di materia organica nell’orto non solo favorisce la crescita delle piante, ma rappresenta anche una strategia sostenibile per affrontare le sfide della siccità.

Proteggere il terreno con una pacciamatura

La pacciamatura, ovvero la copertura del terreno con uno strato di materiale organico come fieno, paglia o altri residui vegetali, svolge un ruolo cruciale nel prevenire l’evaporazione dell’acqua e mantenere il terreno fresco e umido.

Questa pratica consente di ridurre la frequenza di irrigazione necessaria, poiché l’acqua viene trattenuta più a lungo nel terreno. Inoltre, la pacciamatura crea un ambiente ideale per le radici delle piante, proteggendole dal calore eccessivo e favorendo un migliore assorbimento dei nutrienti.

Durante i periodi di siccità, è fondamentale controllare regolarmente lo stato della pacciamatura e aggiungere ulteriore materiale se necessario, creando uno strato spesso e uniforme.

Ombreggiare le colture durante le ore più calde

Le temperature elevate e l’esposizione diretta ai raggi solari possono causare stress alle piante e accelerare l’evaporazione dell’acqua dal terreno. Per contrastare questi effetti negativi, è consigliabile fornire ombreggiamento alle colture durante le ore più calde della giornata.

Questo può essere ottenuto utilizzando teli ombreggianti leggeri, oppure sfruttando la presenza di alberi da frutto o altre piante perenni che possono proiettare ombra sull’orto.

L’ombreggiamento non solo protegge le piante dallo stress termico, ma riduce anche la necessità di irrigazione frequente, contribuendo a preservare le preziose riserve idriche.

Annaffiare al mattino presto per evitare sprechi

Il momento migliore per annaffiare l’orto durante i periodi di siccità è senza dubbio la mattina presto. In queste ore, le temperature sono più fresche e le piante iniziano a manifestare il bisogno di acqua con l’aumentare dell’esposizione solare. 

Annaffiare al mattino presto consente di evitare sprechi dovuti all’evaporazione e fornire l’acqua quando le piante ne hanno maggiormente necessità. Il terreno è ancora fresco al mattino, riducendo il rischio di shock termico causato dall’irrigazione con acqua fredda su un terreno surriscaldato. Alzarsi presto diventa quindi un’abitudine preziosa per gli ortolani durante i mesi estivi.

Utilizzare sistemi di irrigazione a goccia

I sistemi di irrigazione a goccia rappresentano una soluzione efficiente per ridurre al minimo gli sprechi d’acqua e indirizzare l’irrigazione direttamente alla zona radicale delle piante. Questo metodo evita di bagnare inutilmente il terreno circostante, riducendo l’evaporazione e la crescita di erbe infestanti.

L’irrigazione a goccia può essere facilmente installata nell’orto, consentendo di controllare con precisione la quantità d’acqua erogata e programmare gli interventi in base alle esigenze specifiche delle colture. Durante i periodi di siccità, quando ogni goccia d’acqua è preziosa, l’adozione di questi sistemi efficienti può fare la differenza tra un raccolto abbondante e una stagione compromessa.

Precauzioni nell’utilizzo di acqua fredda da pozzi

Se si utilizza acqua proveniente da pozzi per l’irrigazione dell’orto, è importante prestare attenzione alla sua temperatura. L’acqua di pozzo tende ad essere molto più fredda rispetto alla temperatura ambiente, e l’irrigazione diretta con acqua fredda può causare shock termici alle piante, compromettendone la crescita.

Per evitare questo rischio, si consiglia di far raggiungere all’acqua di pozzo la temperatura ambiente prima dell’utilizzo, lascandola riposare in un contenitore intermedio. Questa semplice precauzione contribuisce a preservare la salute delle piante e a massimizzare l’efficienza dell’irrigazione durante i periodi di siccità.

Recuperare e riutilizzare l’acqua piovana e domestica

Quando le risorse idriche sono limitate, diventa fondamentale sfruttare ogni opportunità per recuperare e riutilizzare l’acqua in modo sostenibile. Nell’ambiente domestico, è possibile raccogliere l’acqua piovana tramite sistemi di raccolta o semplicemente posizionando contenitori all’aperto durante le rare precipitazioni.

L’acqua utilizzata per lavare verdure, fare la doccia o cucinare può essere recuperata invece di essere semplicemente scaricata. Adottare piccoli accorgimenti, come riempire contenitori con l’acqua fredda mentre si aspetta che arrivi quella calda, può fare una grande differenza nel preservare questa preziosa risorsa.

È importante evitare l’utilizzo di detersivi o prodotti chimici nell’acqua destinata all’irrigazione dell’orto. Recuperare e riutilizzare l’acqua in modo consapevole rappresenta un passo cruciale per affrontare le sfide della siccità.

Realizzare un sistema di irrigazione graduale con contenitori di riciclo

Durante i periodi di siccità, è essenziale ottimizzare l’utilizzo dell’acqua disponibile, evitando sprechi e garantendo un’irrigazione graduale alle piante. Una soluzione ingegnosa consiste nel realizzare un sistema di irrigazione lenta utilizzando contenitori di riciclo come bottiglie di plastica, vasetti di yogurt o altri materiali simili.

Questi contenitori possono essere interrati vicino alle piante e forati per consentire un lento deflusso dell’acqua verso le radici. Questo metodo non solo consente di gestire in modo efficiente le riserve idriche, ma permette anche di lasciare piccole scorte d’acqua per le piante quando ci si assenta per brevi periodi.

Coibentare i vasi per mantenere l’umidità e proteggere le radici

Per le piante coltivate in vaso, è fondamentale adottare strategie specifiche per preservare l’umidità del terreno e proteggere le radici dall’eccessivo calore. Una tecnica efficace consiste nel coibentare i vasi, inserendoli all’interno di contenitori più grandi e riempiendo lo spazio vuoto con materiali isolanti come paglia, fieno o altri residui organici.

Questa coibentazione crea una barriera contro il surriscaldamento del terreno e l’evaporazione rapida dell’acqua. Inoltre, durante l’irrigazione, è possibile bagnare leggermente il materiale coibentante circostante, contribuendo a mantenere un ambiente fresco e umido per le radici delle piante in vaso.

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