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Coltivare il Nasturzio: Guida Completa alla Semina, Cura e Moltiplicazione

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Le origini del nasturzio affondano le radici nel Centro e Sud America, dove cresce spontaneamente dalle regioni andine al Messico. Una peculiarità del nasturzio è il suo caratteristico sapore piccante e amarognolo, che deriva dalla presenza di composti solforosi nelle sue parti edibili. Con le sue foglie arricciate, i boccioli a forma di cappuccio e gli steli succulenti, il nasturzio rappresenta una preziosa risorsa non solo ornamentale ma anche in cucina e nell'erboristeria tradizionale.

Il nasturzio è una pianta versatile e affascinante, apprezzata sia per le sue qualità ornamentali che per i suoi molteplici usi in cucina e nell’erboristico. Coltivare questa specie originaria dell’America meridionale nel proprio orto o giardino è un’esperienza gratificante che permette di godere appieno dei suoi splendidi fiori dalle tonalità calde e dei suoi boccioli commestibili. Il periodo indicato per piantare il nasturzio è tra marzo e maggio.

In questa guida completa, esploreremo tutti gli aspetti fondamentali per una semina, cura e moltiplicazione del nasturzio, adottando pratiche sostenibili di giardinaggio biologico.

Caratteristiche e proprietà del nasturzio

Il genere Tropaeolum, a cui appartiene il nasturzio, racchiude circa 70-80 specie diverse di piante semiresistenti, ciascuna con proprie peculiarità. Ciò che accomuna queste varietà sono le infiorescenze dai colori vivaci, che spaziano dall’arancione intenso al rosso acceso, con delicate sfumature di bianco e rosa a impreziosire la tavolozza cromatica. Ma i nasturzi non sono solo splendide gemme ornamentali: da secoli, infatti, vengono impiegati nella medicina tradizionale per le loro virtù benefiche.

  • Proprietà Erboristiche: Le parti commestibili di queste piante, come foglie e fiori, vantano spiccate proprietà espettoranti, antinfiammatorie e depurative, rendendole un rimedio naturale prezioso.
  • Virtù Nutrizionali: Ricche di vitamina C e composti antiossidanti, le porzioni eduli del nasturzio possono apportare un boost di salute quando consumate fresche, magari spruzzate su insalate o piatti creativi per un tocco aromatico unico.

Scegliere le migliori varietà di nasturzio da coltivare

Con un’ampia gamma di cultivar tra cui scegliere, è fondamentale selezionare la varietà di nasturzio più adatta al proprio spazio e alle proprie preferenze estetiche. Le nane come ‘Jewel Mix’ o ‘Whirlybird’ raggiungono un’altezza contenuta di 30-45 cm, perfette per vasi e fioriere. Le vigorose rampicanti come ‘Tall Trailing’, invece, possono svettare oltre il metro, riempiendo splendidamente aiuole e pergolati con i loro fitti ricami floreali.

  • Tonalità da Sogno: Dal cremoso ‘Alaska Mix’ al double orange scintillante di ‘Gleam’, le sfumature dei fiori spaziano in un caleidoscopio di colori caldi.
  • Forma e Texture: Alcune varietà come ‘Whirlybird’ esibiscono vistosi fiori doppi, mentre altre come ‘Trailing Mixed’ offrono bei mix policromi. La forma delle foglie, arricciate o lisce, può inoltre conferire un’inattesa variazione di texture.

Fattori come dimensione, prolificità di fioritura, resistenza alle intemperie e alle malattie andranno valutati per una scelta oculata.

Come seminare e trapiantare il nasturzio nell’orto

Il nasturzio può essere facilmente coltivato con metodi di giardinaggio biologico, adattandosi bene a diversi tipi di terreno purchè ben drenati e ricchi di sostanza organica. Due sono le strade principali:

  1. Semina Diretta: Da marzo a maggio, interrate i semi a 2 cm di profondità a una distanza di 30 cm l’uno dall’altro.
  2. Semenzaio e Trapianto: In alternativa, seminate in semenzaio per trapiantare successivamente le piantine nell’orto a 45-60 cm di distanza.

Un’esposizione soleggiata e un terreno moderatamente umido durante la germinazione sono ideali. Mantenete un leggero pacciame organico intorno alle piante per trattenere l’umidità e sopprimere le infestanti.

Come avviene la semina diretta

La semina diretta è uno dei metodi più semplici e immediati per la coltivazione del nasturzio. Questo procedimento può essere effettuato in piena terra, a partire dalla tarda primavera fino all’inizio dell’estate, quando le temperature si sono stabilizzate. Ecco i passaggi dettagliati:

  1. Preparate il terreno: Scegliete un’area soleggiata e dissodateilterreno in profondità, incorporando del compost o dell’humus di lombrico per arricchirlo di sostanza organica.
  2. Seminate i semi: Tracciate dei piccoli solchi di 2-3 cm di profondità, distanziati di circa 30 cm l’uno dall’altro. Distribuite i semi in modo uniforme lungo questi solchi, lasciando una distanza di circa 15 cm tra un seme e l’altro.
  3. Coprite i semi: Ricoprite delicatamente i semi con il terriccio prelevato dai lati dei solchi, compattandolo leggermente con le mani.
  4. Annaffiate: Irrigate abbondantemente la zona seminata, avendo cura di non spostare i semi con il getto dell’acqua. Mantenete il terreno umido fino alla germinazione.
  5. Disfate le piantine: Una volta germogliati, quando le pianticine avranno sviluppato alcune foglioline, disfatele delicatamente qualora risultassero troppo fitte, lasciando una distanza di circa 30 cm tra una piantina e l’altra.

La semina diretta è un metodo rapido ed efficace, ideale per chi desidera risparmiare sui costi e sullo spazio di un semenzaio.

Semenzaio e trapianto

Il ricorso al semenzaio rappresenta un’alternativa valida alla semina diretta, specialmente per chi desidera anticipare la fioritura o disporre di piantine più robuste. Questo sistema prevede alcuni passaggi aggiuntivi rispetto alla semina in pieno campo:

  1. Preparate i vassoietti o le vaschette per il semenzaio con un substrato leggero, come un mix di torba e vermiculite. Mantenete sempre il terriccio umido in attesa della semina.
  2. Seminate i semi ad una profondità di circa 1 cm, distanziati di 5-8 cm l’uno dall’altro. Copriteli con un leggero strato di substrato e annaffiate delicatamente.
  3. Trasferite i vassoietti in un luogo caldo e luminoso, mantenendo il terriccio umido ma non zuppo fino alla germinazione (solitamente in 7-12 giorni).
  4. Una volta sviluppate le prime foglioline vere, iniziate a esporre gradualmente le piantine alla luce diretta del sole per renderle più robuste.
  5. Quando avranno raggiunto un’altezza di 10-15 cm e le temperature esterne saranno adeguate, preparate l’aiuola o i vasi con compost e procedete al trapianto, distanziando le piantine di 45-60 cm l’una dall’altra.

Il semenzaio richiede più cure rispetto alla semina diretta, ma offre piante più forti e la possibilità di anticipare la fioritura, permettendo anche una selezione delle migliori piantine.

Coltura e cure del nasturzio per una bella e profumata fioritura

Una volta che le piante di nasturzio sono ben radicate, richiedono poche cure per prosperare. Mantenere un leggero strato di pacciame organico intorno alle piante aiuta a trattenere l’umidità e a sopprimere le erbe infestanti.

Una concimazione occasionale con compost o fertilizzante organico liquido come il te di compost o gli estratti di alghe promuove una crescita rigogliosa e una fioritura prolungata. Nella coltivazione biologica, è possibile applicare anche biofertilizzanti a base di estratti vegetali come l’ortica o il sapone di potassio per rafforzare le difese naturali delle piante.

Durante i periodi di siccità, è necessario irrigare regolarmente, evitando di bagnare le foglie per prevenire possibili malattie fungine. Alcune tecniche bio che possono giovare al vostro nasturzio:

  • Associazione con piante aromatiche come basilico o calendula per creare un ambiente equilibrato
  • Rotazione delle colture per preservare la fertilità del terreno
  • Utilizzo di estratti vegetali come biofertilizzanti o di preparati biodinamici

Moltiplicazione del nasturzio per seme e per talea

La moltiplicazione del nasturzio è un processo semplice che può essere eseguito sia attraverso la semina che la propagazione per talea. I semi, facilmente reperibili in commercio a partire da marzo, possono essere seminati direttamente in semenzaio o nell’orto.

Per la moltiplicazione per talea, è sufficiente prelevare una porzione di ramo ben sviluppato dalla pianta madre e immergerla in un contenitore con acqua o torba umida. In poche settimane, le talee emicollerranno le proprie radici, pronte per essere trapiantate.

Tecniche di pacciamatura e concimazione organica

Per ottenere i migliori risultati nella coltivazione biologica del nasturzio, è consigliabile adottare tecniche di pacciamatura e concimazione organica. Una generosa copertura di pacciame attorno alle piante, come paglia, foglie secche o corteccia di albero, contribuisce a trattenere l’umidità nel terreno e a sopprimere la crescita di erbe infestanti. Inoltre, l’applicazione regolare di compost ben maturo o di fertilizzanti organici liquidi come il te di compost o il purino di ortica fornisce alle piante i nutrienti necessari per una crescita sana e rigogliosa.

Rimedi naturali contro parassiti e malattie del nasturzio

Nonostante sia una pianta resistente, il nasturzio può essere occasionalmente soggetto ad attacchi di afidi e malattie fungine. Per contrastare questi problemi in modo naturale, si può ricorrere a rimedi a base di piante come la soluzione di sapone molle di potassio contro gli afidi.

Basta sciogliere 30 grammi di sapone molle in 1 litro d’acqua tiepida e spruzzare la miscela sulle parti infestati degli afidi. Contro le malattie fungine come l’oidio o la ruggine, un decotto di equiseto risulta efficace grazie alle sue proprietà fungicide naturali. Per prepararlo, far bollire 100 grammi di equiseto essiccato in 1 litro d’acqua per 30 minuti, filtrare e spruzzare la soluzione sulle piante colpite.

Inoltre, le piante di nasturzio possono essere trapiantate tra altre colture come i cavoli per allontanare i parassiti sfruttando la loro azione repellente. Mantenere un ambiente di coltivazione ben equilibrato e favorire la presenza di insetti utili come coccinelle e crisope aiuta a prevenire infestazioni.

La potatura e la raccolta dei fiori di nasturzio commestibili

Una leggera potatura del nasturzio durante la stagione di crescita promuove una fioritura più abbondante e compatta. È consigliabile rimuovere i fiori appassiti per indirizzare l’energia della pianta verso nuove gemme fiorali. I boccioli e i petali dei fiori sono commestibili e possono essere raccolti delicatamente per abbellire insalate, contorni e piatti creativi. Il loro sapore piccante e leggermente pepato aggiunge una nota gustosa ai piatti. Per massimizzare la resa, è preferibile raccogliere i fiori al mattino quando sono ancora freschi.

Combinare il nasturzio con altre colture nell’orto sinergico

Il nasturzio è una pianta compagna eccellente da includere in un orto sinergico, in quanto offre numerosi benefici alle colture circostanti. Le sue radici rilasciano sostanze che aiutano a respingere diversi parassiti come gli afidi, le larve di lepidottero e i nematodi. Piantare il nasturzio vicino a cavoli, pomodori e cetrioli può proteggere queste preziose colture dagli attacchi di insetti nocivi. Inoltre, i suoi fiori brillanti attirano insetti impollinatori come le api, favorendo la produzione di frutti e ortaggi.

Usi del nasturzio in cucina e come rimedio erboristico

I fiori, le foglie e i semi del nasturzio trovano molteplici impieghi in cucina, aggiungendo un tocco di sapore piccante e un accento cromatico vivace ai piatti. I boccioli possono essere utilizzati per insaporire insalate, condimenti e piatti a base di pesce o carne. Le foglie amare sono perfette per realizzare pesti aromatici o per guarnire minestre e zuppe. Nell’erboristico, il nasturzio è apprezzato per le sue proprietà depurative, antinfiammatorie e antiossidanti, e viene impiegato sotto forma di tinture o decotti per trattare disturbi come la ritenzione idrica e le infezioni delle vie urinarie.

Coltivare il nasturzio in vaso: varietà nane e consigli

Per chi dispone di spazi limitati come terrazzi o balconi, le varietà nane di nasturzio rappresentano un’ottima soluzione per godersi questa graziosa pianta anche in vaso. Cultivar come la ‘Dwarf Jewel Mix’ o la ‘Whirlybird Mix’ raggiungono altezze contenute di 30-45 cm, adattandosi perfettamente a vasi o fioriere di dimensioni medie.

È importante scegliere contenitori ben drenati e utilizzare un substrato leggero e ricco di sostanze nutritive. Posizionare i vasi in pieno sole e irrigare regolarmente per mantenere il terreno leggermente umido. Una potatura occasionale dei boccioli esausti favorirà una fioritura prolungata.

Puoi coltivare il nasturzio insieme a:

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