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Coltivare Echinacea: Perenne con fiore a margherita, cura e potatura

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Con i suoi grandi fiori a margherita dai colori vivaci, riesce ad impreziosire qualsiasi angolo del giardino durante la calda stagione estiva. Eppure, coltivare questa regina delle fioriture non è un'impresa ardua: basta seguire alcuni semplici accorgimenti per assistere al suo rigoglioso sviluppo anno dopo anno.

L’Echinacea è una pianta perenne dall’aspetto rustico e informale che sta conquistando sempre più spazio nei giardini di tutta Italia. La sua peculiarità sono i grandi fiori a margherita dai colori vivaci che sbocciano rigogliosi durante l’estate, attirando numerose farfalle e api impollinatrici.

Coltivare questa pianta è estremamente semplice e gratificante, poiché richiede poche cure e si adatta bene a diversi climi. In questo articolo esploreremo tutti i segreti per una coltivazione di successo, dalle tecniche di semina alla potatura, fino alla prevenzione di parassiti e malattie.

Echinacea: La regina delle fioriture estive colorate

Le fioriture estive dell’Echinacea sono il suo punto di forza. Questa pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee produce infiorescenze dalla forma caratteristica, con petali ligulati disposti attorno a un caratteristico disco centrale.

Le numerose varietà di Echinacea selezionate dagli ibridatori negli ultimi anni offrono una vasta gamma di colori, dal rosso al fucsia, dal giallo all’arancione, fino al bianco candido. I fiori, inoltre, non sono solo bellissimi da ammirare ma svolgono un’importante funzione ecologica, attirando api, farfalle e altri insetti impollinatori nel giardino. È questo il motivo per cui l’Echinacea sta spopolando tra gli amanti del giardinaggio, regalando fioriture spettacolari e promuovendo la biodiversità.

Posizione e terreno ideali per la coltivazione

Per esprimere al meglio il suo potenziale fiorifero, l’Echinacea necessita di una posizione soleggiata e di un terreno ben drenato. Infatti, ama il pieno sole e dovrebbe ricevere almeno 6 ore di luce diretta durante l’estate per fiorire correttamente. Allo stesso tempo, il terreno di coltivazione deve essere sciolto e non soggetto a ristagni idrici, che potrebbero favorire il marciume delle radici.

Se il suolo tende a essere pesante, è consigliabile migliorarne la struttura aggiungendo pomice o terriccio alleggerito all’atto della messa a dimora. In vaso, invece, è essenziale utilizzare un substrato drenante con terricci professionali.

Consigli per la cura e l’annaffiatura

L’Echinacea è una pianta molto rustica che non richiede particolari cure. Tuttavia, alcune accortezze sono fondamentali per favorire una fioritura abbondante. Dopo l’impianto, mantenere il terreno leggermente umido fino a quando le radici non si saranno ben sviluppate.

Nei periodi vegetativi più freschi, come primavera e autunno, bagnare 1-2 volte a settimana, mentre in estate, con il caldo intenso, aumentare la frequenza delle annaffiature, anche giornaliere per le piante in vaso o aiuola. Durante l’inverno, invece, le irrigazioni possono essere sospese, affidandosi all’umidità naturalmente presente nel terreno.

Propagazione e potatura: Tecniche per una crescita rigogliosa

La propagazione può avvenire in diversi modi. Il metodo più comune è la divisione dei cespi, efficace per moltiplicare le piante adulte. In alternativa, si può ricorrere alle talee semilegnose o alla semina, raccogliendo i semi dai capolini secchi a fine stagione.

Qualunque sia la tecnica scelta, è importante non disturbare eccessivamente le piante, che mal tollerano i trapianti frequenti. Per quanto riguarda la potatura, richiede solo la rimozione dei fiori sfioriti e delle parti danneggiate, operazione da eseguire con regolarità per mantenere l’aspetto ordinato. Un’altra tecnica molto utile è il cosiddetto “Chelsea Chop“, una potatura drastica effettuata a fine maggio che accorcia di 1/3 o 1/2 la vegetazione, stimolando l’emissione di nuovi steli più bassi e compatti che porteranno fiori più fitti e ordinati.

Quando e come avviare la semina

La semina può essere effettuata in due periodi distinti: in primavera, da marzo a maggio, o in autunno, da settembre a ottobre. Prediligere i mesi primaverili permette di ottenere piante più robuste in vista dei rigori invernali.

Per la semina all’aperto, preparare un’aiuola ben lavorata e drenata, spargendovi i semi in leggere buche o solchi distanti 30-40 cm tra loro. I semi di Echinacea necessitano un periodo di stratificazione a freddo per germinare, dunque è importante seminarli già dalle prime freddate autunnali. In alternativa, eseguire la semina sottovaso da febbraio, tenendo i vasetti inizialmente in frigorifero per 2 mesi prima di trasferirli in un ambiente luminoso e caldo. Una volta nate, le plantule vanno direttamente messe a dimora in piena terra dopo le ultime gelate.

Come mettere a dimora le piantine nate da seme

Dopo avere pazientemente atteso la germinazione dei semi, è giunto il momento di mettere a dimora le giovani piantine. Questa fase è cruciale per garantire un buon attecchimento e una rapida ripresa vegetativa. Innanzitutto, preparare l’area di impianto lavorando in profondità il terreno e amalgamandovi del compost maturo o del concime organico.

Dopodiché, con l’ausilio di un trapiantatore o di una pala, praticare delle buche distanziate di circa 45-60 cm, a seconda delle dimensioni finali della varietà coltivata. Estrarre delicatamente le piantine dai vasetti, facendo attenzione a non danneggiare le radici, e sistemarle all’interno delle buche ricoprendole con il terriccio fino al colletto. Compattare leggermente il terreno e irrigare abbondantemente per favorire l’attecchimento. Un leggero ombreggiamento nelle prime 2 settimane potrà evitare stress da trapianto.

Echinacea resistente: Come affrontare parassiti e malattie

Oltre a essere una pianta rustica che ben tollera gelo e siccità, l’Echinacea si dimostra piuttosto resistente ai parassiti e alle malattie. Le uniche potenziali minacce sono rappresentate dalle lumache, che possono nutrirsi delle succulente foglie ruvide di un bel verde intenso.

Per scoraggiarle, si può ricorrere a polveri di roccia come il litotannio da spargere attorno alla pianta o a terre di diatomee da applicare direttamente sulla vegetazione. In annate particolarmente umide, potrebbero comparire anche attacchi di oidio o mal bianco. In questi casi, un’efficace miscela fungicida naturale a base di olio essenziale d’arancia, lecitina di soia e bicarbonato di sodio/potassio andrà a inibire la germinazione delle spore fungine.

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