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Cenere per concimare: Fertilizza l’orto con la cenere di legna un rimedio naturale ricco di nutrienti

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La cenere di legno è il residuo inorganico e organico rimasto dopo la combustione del legno o della fibra di legno non sbiancata. Le proprietà fisiche e chimiche della cenere di legno variano notevolmente a seconda di molti fattori. I legni duri di solito producono più cenere dei legni teneri e la corteccia e le foglie generalmente producono più cenere rispetto alle parti legnose interne dell'albero. In media, la combustione del legno produce dal 6 al 10 percento di ceneri.

La cenere di legna è un prezioso alleato per ogni coltivatore di orti domestici. Riscoperta dalle sapienti tecniche dei nostri antenati, questa risorsa naturale racchiude un tesoro di minerali essenziali come fosforo, potassio e calcio. Questi elementi nutritivi, spesso carenti nei terreni comuni, sono fondamentali per la crescita rigogliosa di numerosi ortaggi e applicare la cenere nell’orto non solo arricchisce il suolo, ma offre anche una soluzione ecologica ed economica per una coltivazione sostenibile.

Dai pomodori ai peperoni croccanti, dalle patate nutrienti alle fragole dolci, molte varietà di ortaggi beneficiano dei preziosi apporti della cenere di legna. Nel seguente articolo, esploreremo nel dettaglio i molteplici vantaggi di questo rimedio naturale, scoprendo quali colture ne traggono maggior giovamento e come utilizzarlo correttamente per massimizzarne l’efficacia.

Cenere per concimare e i benefici per l’orto

La cenere di legna è una vera e propria miniera di nutrienti preziosi per le piante dell’orto, ricca di fosforo, potassio e calcio, questa risorsa naturale apporta quegli elementi spesso carenti nei terreni, contribuendo a colmare eventuali lacune nutrizionali. Il potassio, in particolare, svolge un ruolo cruciale nel favorire la crescita sana di molti ortaggi, mentre il calcio previene problematiche come il temuto marciume apicale in pomodori e peperoni.

Il contenuto di fosforo stimola la vitalità delle radici e promuove la formazione di frutti succosi. Applicata con saggezza, la cenere di legna diventa un fertilizzante ecologico in grado di donare nuova linfa all’orto domestico, migliorando la qualità del raccolto e riducendo la dipendenza da prodotti chimici costosi.

Cenere per concimare e ortaggi

Non tutte le piante dell’orto traggono gli stessi benefici dalla cenere di legna, ma alcune vengono particolarmente favorite da questo prezioso alleato naturale. I pomodori e i peperoni, come accennato in precedenza, necessitano di un buon apporto di calcio per prevenire il marciume apicale. La cenere fornisce questa sostanza nutritiva in abbondanza.

Le patate, d’altra parte, adorano i nutrienti della cenere e crescono rigogliose grazie al potassio in essa contenuto. Le fragole sono un’altra coltura che prospera con l’aggiunta di questo straordinario fertilizzante organico, sviluppando bacche dolci e succose.

Anche gli ortaggi a foglia verde, come spinaci e lattuga, godono di una crescita potenziata quando il terreno è arricchito dalla cenere. La chiave sta nell’applicarla con moderazione e nel rispettare le specifiche esigenze di ogni cultura.

Cenere di legna per concimare e per prevenire il marciume apicale

Il marciume apicale è uno dei problemi più frustranti per i coltivatori di pomodori e peperoni, questo disturbo, causato da una carenza di calcio, compromette la qualità dei frutti, lasciando antiestetiche macchie scure sulle estremità. Fortunatamente, la cenere di legna offre una soluzione naturale per prevenire questa spiacevole condizione. Ricca di calcio facilmente assimilabile dalle piante, la cenere rappresenta un rimedio efficace contro il marciume apicale.

Applicandola attorno alle piante interessate, il calcio viene gradualmente rilasciato nel terreno, nutrendo le radici e garantendo un apporto costante di questo prezioso minerale. È fondamentale però dosare con attenzione la quantità di cenere, poiché un eccesso potrebbe risultare dannoso. Una leggera spolverata ogni due settimane durante la stagione di crescita dovrebbe essere sufficiente per la maggior parte delle colture.

Per un controllo ottimale del marciume apicale, è consigliabile combinare l’utilizzo della cenere con altre pratiche di coltivazione sostenibili, come l’irrigazione regolare e una pacciamatura adeguata. In questo modo, i pomodori e i peperoni potranno crescere sani e rigogliosi, liberi da quei fastidiosi inestetismi che spesso rovinano il raccolto.

Misurare il pH del terreno prima dell’applicazione della cenere di legna

Prima di applicare la cenere di legna al tuo orto, è essenziale misurare il pH del terreno, semplice test che determinerà se il suolo è troppo acido o alcalino, consentendoti di regolare di conseguenza la quantità di cenere da utilizzare. La cenere, infatti, ha un effetto alcalinizzante e può alterare in modo significativo il pH, con conseguenze potenzialmente negative per la crescita delle piante se usata in eccesso.

Un kit di misurazione del pH è uno strumento indispensabile per ogni giardiniere attento. Questi dispositivi economici e facili da usare forniscono una lettura accurata dell’acidità o alcalinità del terreno in pochi istanti. Se il valore di pH risulta troppo basso (terreno acido), puoi correggere l’acidità aggiungendo una quantità moderata di cenere. Al contrario, se il pH è già elevato, sarà meglio evitare l’applicazione di cenere per non rendere il suolo eccessivamente alcalino.

Monitorare regolarmente il pH del terreno dell’orto è cruciale per massimizzare i benefici della cenere di legna e garantire un ambiente di crescita ottimale per le tue colture. Un pH bilanciato, insieme all’apporto di nutrienti dalla cenere, creerà le condizioni ideali per un raccolto abbondante e di qualità superiore.

Cenere per concimare e dosaggio per l’orto

Come ogni buon fertilizzante, la cenere di legna va utilizzata nelle giuste dosi per evitare effetti indesiderati. Un eccesso può infatti rendere il terreno troppo alcalino, danneggiando le radici delle piante. Allo stesso modo, una quantità insufficiente non apporterà i benefici sperati.

La regola generale è applicare uno strato sottile di cenere attorno alle piante, incorporandola delicatamente nel terreno. Per la maggior parte degli ortaggi, basta una manciata ogni metro quadrato, distribuita uniformemente. Le colture più esigenti, come pomodori e peperoni, possono richiedere dosi leggermente superiori per soddisfare il fabbisogno di calcio.

È buona norma monitorare attentamente la risposta delle piante dopo l’applicazione di cenere, se noti sintomi di stress o crescita stentata, riduci la quantità nella volta successiva. Ricorda che ogni orto ha esigenze uniche, quindi l’esperienza diretta sarà la tua migliore guida per trovare il dosaggio ottimale.

Modalità di distribuzione della cenere nell’orto

Una volta determinata la giusta quantità di cenere per il tuo orto, è importante distribuirla in modo efficace. La tecnica più semplice consiste nello spargere a mano la cenere attorno alle piante, cercando di coprire uniformemente l’area del terreno interessata. Puoi utilizzare un comune annaffiatoio o un contenitore con fori per facilitare l’operazione.

Un’altra opzione è incorporare la cenere direttamente nel terreno, mescolandola delicatamente con un rastrello o una zappa. Questo metodo garantisce che i nutrienti vengano rilasciati lentamente nel corso del tempo, mano a mano che l’acqua di irrigazione li solubilizza.

Per le colture più esigenti come pomodori e peperoni, puoi creare una buchetta poco profonda attorno alle piante e riempirla con uno strato di cenere prima di ricoprirla con terra. In questo modo, le radici avranno accesso diretto ai preziosi minerali contenuti nella cenere.

Qualunque sia il metodo scelto, assicurati di distribuire in modo omogeneo per evitare accumuli eccessivi in alcune zone. Una distribuzione uniforme della cenere di legna è fondamentale per garantire una crescita equilibrata in tutto l’orto.

Il nostro punto di vista

Troviamo che sia una pratica molto intelligente ed eco-sostenibile, purtroppo troppo spesso tendiamo a buttare via risorse che invece potrebbero essere valorizzate, come la cenere appunto. Riutilizzarla nell’orto permette di chiudere il ciclo in modo virtuoso, evitando sprechi e sfruttando al meglio ciò che abbiamo a disposizione.

Allo stesso tempo, come ogni tecnica di coltivazione, l’uso della cenere va gestito con attenzione e cognizione di causa, il rischio di rendere il terreno troppo alcalino non va sottovalutato, perché potrebbe compromettere la crescita delle piante. Quindi riteniamo fondamentale monitorare attentamente il pH e sperimentare per trovare le giuste dosi, specifiche per il proprio orto.

Un altro aspetto positivo che cogliamo è il basso costo di questa soluzione. Mentre i fertilizzanti chimici hanno un certo impatto economico, la cenere è essenzialmente gratuita per chi già brucia legna per riscaldarsi. Un risparmio non da poco in tempi difficili.

Quello che forse ci convince meno è l’impegno richiesto in termini di manodopera per distribuire e incorporare la cenere correttamente. Per piccoli orti potrebbe non essere un problema, ma su scale più grandi diventerebbe un’attività piuttosto gravosa.

In conclusione, pur con i suoi lati positivi e negativi, reputiamo l’utilizzo della cenere di legna una valida opzione da prendere in considerazione per una coltivazione sostenibile degli ortaggi, specialmente per chi ha già questa risorsa a portata di mano.

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