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Cardamomo pianta: Guida alla coltivazione e utilizzo della pianta aromatica tropicale

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descrizione della pianta

Con le sue lunghe foglie verdi e lanceolate, crea un'atmosfera tropicale ovunque cresca. I suoi piccoli fiori, che possono variare dal bianco al viola pallido, sono delicati ma nascondono un segreto: le capsule aromatiche che seguono la fioritura. Questi frutti, noti per il loro intenso aroma speziato, sono molto ricercati in cucina e nella produzione di profumi.

Il cardamomo è una pianta aromatica dalle molteplici proprietà e utilizzi. Originaria dell’Asia meridionale, appartiene alla famiglia dello zenzero ed è nota fin dall’antichità per i suoi semi dal sapore intenso e piccante. In cucina, i semi di cardamomo sono impiegati come spezia in numerose ricette dolci e salate, ma vengono anche utilizzati per la preparazione di tisane e liquori.

Oltre alle proprietà aromatiche, questa pianta vanta anche benefici medicinali digestivi, antisettici e stimolanti. La coltivazione del cardamomo richiede un clima tropicale caldo-umido, quindi in Italia può essere coltivato soltanto in serra o ambiente protetto. Scopriamo quindi come curare e far crescere rigogliosa questa spezia esotica ricercata, per ottenere i suoi pregiati semi aromatici.

Habitat del Cardamomo

Per crescere rigoglioso, il cardamomo necessita di un habitat tropicale caldo-umido. La specie più pregiata e costosa è originaria del Kerala, in India, dove cresce ancora allo stato selvatico sulle Cardamom Hills. Questa regione rappresenta un ambiente ideale per la coltivazione della varietà Malabar.

Altre zone di coltivazione primarie sono il Nepal, primo produttore mondiale insieme al Guatemala, nonché India, Indocina, Cambogia, Vietnam e Tanzania. Il cardamomo predilige quindi aree dal clima caldo e piovoso, tipico delle foreste pluviali, per svilupparsi rigoglioso e produrre i preziosi semi aromatici.

La pianta di Cardamomo

La pianta di cardamomo appartiene a due famiglie principali: Elettaria e Amomum. Si tratta di una sempreverde che può raggiungere i 4 metri di altezza, con lunghe foglie ellittiche di circa 60 cm. I suoi fiori ricordano le orchidee, in colorazioni che vanno dal bianco al giallo con venature blu o rosse. È una pianta dall’aspetto delicato ma resistente, che necessita di clima caldo-umido per produrre i pregiati frutti contenenti i semi aromatici.

Come si semina il Cardamomo

Per seminare il cardamomo si può procedere per divisione di rizomi o per semina dei semi, che si ottengono da piante con almeno 5 anni di età. Questa pianta tropicale mal sopporta il freddo, quindi è preferibile la semina in vaso in ambiente protetto come serra o bagno di casa. Il substrato ideale è acidulo, pH 5, umido, arricchito con torba e letame maturo.

Usare vasi profondi almeno 40 cm e larghi 30 cm, distanziando le piantine da 15 a 45 cm. Grazie alla semina in vaso al riparo dal freddo, potremo ottenere rigogliose piante di cardamomo pronte per essere trapiantate all’esterno quando le temperature lo permetteranno.

Come si coltiva il Cardamomo

La pianta di cardamomo si presta bene alla coltivazione in vaso. Quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio, è necessario rinvasare in un contenitore più grande. Concimare in primavera e autunno con fertilizzante granulare specifico. In piena terra, fornire il giusto apporto idrico mantenendo il terreno umido ma non saturo, riducendo le irrigazioni d’inverno.

I semi vanno raccolti quando le capsule sono ancora verdi e chiuse. Dopo l’essiccazione al sole, estrarre i semi ed essiccarli per 15-30 giorni. Seguendo queste indicazioni sulla coltivazione e la raccolta, potremo ottenere i pregiati semi aromatici di cardamomo da utilizzare in cucina o erboristeria.

Quali sono le condizioni di luce e temperatura ideali per la coltivazione del cardamomo?

Le condizioni ideali per la coltivazione del cardamomo sono:

  • Luce: il cardamomo necessita di una posizione luminosa, con esposizione alla luce diretta del sole per diverse ore al giorno. Predilige la piena luce solare.
  • Temperatura: essendo una pianta tropicale, il cardamomo ha bisogno di temperature piuttosto elevate per crescere rigoglioso. La temperatura media ideale è di circa 25-30°C durante il giorno e non meno di 15°C di notte. Teme il freddo.
  • Umidità: gradisce un’umidità ambientale molto elevata, fino all’80-90%. L’ambiente umido è essenziale.
  • Terreno: predilige terreni acidi, con pH compreso tra 5 e 6. Il substrato deve essere fertile, ben drenato ma costantemente umido.

Riassumendo, per una coltivazione ottimale il cardamomo necessita di caldo, umidità molto alta, luce solare diretta e terreno acido.

Quali sono le principali malattie o parassiti che possono colpire il cardamomo?

Le principali malattie e parassiti che possono colpire la pianta di cardamomo sono:

  • Marciume radicale: causato da funghi del genere Phytophthora, provoca marciume delle radici e appassimento della pianta. Si previene con buon drenaggio del terreno.
  • Muffa grigia: dovuta al fungo Botrytis cinerea, forma una muffa grigia su steli e foglie. Si combatte con fungicidi a base di zolfo.
  • Virus del mosaico: provoca deformazione e ingiallimento delle foglie. Si trasmette per innesto o propagazione di piante infette. Non esistono cure.
  • Rodilegno giallo: coleottero che scava gallerie nei fusti causando deperimento della pianta. Si combatte con insetticidi.
  • Tripidi: piccoli insetti che succhiano la linfa provocando decolorazioni fogliari. Si eliminano con insetticidi specifici.
  • Ragnetto rosso: aracnide che crea ragnatele e punture fogliari. Si controlla con acaricidi.

Cure della pianta di Cardamomo

Per far crescere il cardamomo in modo sano e produttivo, bastano poche e semplici cure. La potatura si limita all’eliminazione di foglie danneggiate o secche e di parti morte. È importante nebulizzare spesso le foglie con acqua se l’ambiente è troppo secco, per mantenere l’umidità di cui necessita. Inoltre, fornire supporti per sostenere gli steli lunghi ed evitare che si spezzino sotto il proprio peso.

Come si mangia il cardamomo?

I semi di cardamomo si utilizzano in cucina per insaporire piatti a base di verdure, riso o legumi, conferendo un aroma inconfondibile. Sono ottimi per aromatizzare minestre e zuppe vegetali. Si abbinano perfettamente alle spezie come cannella e pepe nero, ad esempio per preparare il masala chai, il tradizionale tè indiano.

I semi tostati sono ideali nelle miscele per il curry. Infine, il cardamomo sprigiona al meglio il suo aroma e le proprietà benefiche se aggiunto a tisane e decotti. Le possibilità d’impiego di questa spezia esotica in cucina sono davvero numerose.

Proprietà e valori nutrizionali del cardamomo

È noto per le sue qualità digestive e anti-nausea. Ha spiccate proprietà antibatteriche, antitumorali e contribuisce a migliorare la pressione arteriosa. Favorisce le funzionalità di fegato e polmoni e regola i livelli glicemici. Oltre a essere povero di sodio, è ricco di fibre, proteine, carboidrati e grassi buoni.

100 gr di cardamomo apportano circa 311 calorie. Per le sue molteplici virtù medicinali, questa spezia è considerata un prezioso rimedio naturale ed è largamente impiegata sia in ambito alimentare che terapeutico. Di seguito una tabella riassuntiva per 100 gr:

  • Calorie 311
  • Proteine 10,7 g
  • Carboidrati 68,5 g
  • Grassi 6,7 g
  • Fibre 28 g
  • Fibra alimentare 28 g
  • Sodio 18 mg

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