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Bicarbonato di potassio per piante: Proprietà, uso e benefici

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Nel mondo del giardinaggio biologico, il bicarbonato di potassio emerge come un alleato potente contro le malattie fungine, offrendo una soluzione più tollerabile per le piante rispetto al bicarbonato di sodio. Con la sua efficacia comprovata contro patologie come la bolla del pesco e l'oidio, si rivela un trattamento antifungino a largo spettro, sicuro anche per il consumo dei frutti post-applicazione, grazie al suo tempo di carenza nullo. Tuttavia, anche i prodotti naturali richiedono attenzione: è fondamentale rispettare le dosi consigliate per non danneggiare le piante e osservare con attenzione la risposta delle foglie al trattamento.

Il bicarbonato di potassio è un prezioso Sale minerale dalle spiccate proprietà antifungine, ideale per trattamenti biologici sulle piante. Questo antimuffa naturale agisce modificando il pH della pianta e rendendolo più basico, condizione sfavorevole per lo sviluppo dei funghi.

Può essere impiegato in prevenzione o per combattere diverse patologie come oidio, bolla del pesco e altri parassiti. Ha una bassa tossicità per le piante ed è consentito fino al giorno di raccolta. Vedremo nel dettaglio come utilizzare il bicarbonato di potassio rispettando le giuste dosi, quali sono le sue proprietà benefiche e i modi migliori di applicarlo alle piante per ottenere risultati ottimali.

Cos’è il bicarbonato di potassio e come agisce

Il bicarbonato di potassio è un sale minerale che possiede ottime proprietà antifungine e può essere utilizzato come trattamento naturale per le piante. È molto simile al comune bicarbonato di sodio, con cui condivide la capacità di modificare il pH della pianta rendendolo più alcalino, spesso usato per allontanare le formiche dalle piante. Quando si scioglie in acqua, genera una soluzione basica che va a modificare il pH sulla superficie della pianta trattata. Questo ambiente basilare risulta ostile alla prolificazione dei funghi, che tendono a prediligere condizioni più acide o neutre.

Il bicarbonato agisce quindi sia in funzione preventiva contro muffe e oidi, sia per contrastare attivamente queste patologie fungine una volta presenti sulla pianta. Può essere utilizzato in alternativa al bicarbonato di sodio poiché il potassio è meglio tollerato dalle piante, causando meno rischi di fitotossicità alle foglie. Si tratta dunque di un ottimo antimuffa naturale da impiegare come trattamento biologico.

Informazioni chimico-fisiche del bicarbonato di potassio

È un solido inorganico dall’aspetto cristallino bianco, con una densità di 2,17 g/cm3 a temperatura ambiente. Si presenta come un sale stabile che fonde a temperature superiori a 100°C, con decomposizione. Quando viene disciolto in acqua genera soluzioni dal pH leggermente basico, tipicamente tra 8,4 e 8,6 ad una concentrazione standard del 10%. La solubilità in acqua è piuttosto elevata, pari a 362 g/l a 20°C.

Dal punto di vista chimico, è un sale di formula bruta KHCO3, il cui nome IUPAC è idrogenocarbonato di potassio. La sua struttura molecolare è costituita da un ione potassio (K+), uno ione idrogenocarbonato (HCO3-) e un atomo di idrogeno legato covalentemente al gruppo carbonato. La massa molare del bicarbonato di potassio è pari a 100,12 g/mol.

Dove è possibile acquistarlo

Si può acquistare facilmente online e nei negozi specializzati in prodotti per il giardinaggio e l’agricoltura biologica (Qui trovi il prodotto K-Plus). Si trova in confezioni di diversi formati partendo da 100-200 grammi fino a 1 kg o 5 kg, per soddisfare le esigenze di coltivatori hobby e professionisti. I prezzi variano in base alla quantità, ma sono generalmente contenuti trattandosi di un prodotto economico.

Prima di acquistarlo è bene verificare che si tratti di bicarbonato di potassio puro, senza additivi o altre sostanze. La qualità e purezza del prodotto contribuiscono infatti alla sua efficacia come antimuffa naturale per le piante.

Efficace contro bolla del pesco e oidio

Molto efficace nel prevenire e curare alcune comuni patologie fungine che colpiscono le piante. In particolare, questo prodotto naturale è consigliato contro la bolla del pesco, causata dal fungo Taphrina deformans. Nebulizzato sulle foglie e i rami degli alberi di pesco, il bicarbonato previene e combatte la formazione delle tipiche vesciche coriacee sui tessuti colpiti da questo parassita.

Un altro fungo molto diffuso, l’oidio, noto anche come mal bianco, può essere debellato con trattamenti a base di bicarbonato di potassio. Sporcando la superficie delle foglie con una patina biancastra, l’oidio provoca il deperimento di molte specie ortive come zucchine, cetrioli, pomodori e cucurbitacee. Il bicarbonato risulta molto efficace nel prevenire e curare questa problematica parassitaria.

Dosaggi e precauzioni d’uso

Per sfruttare al meglio i benefici del bicarbonato di potassio ed evitare effetti collaterali, è importante prestare attenzione ai dosaggi e adottare alcune precauzioni d’uso. Le confezioni riportano le dosi consigliate, che vanno rispettate per prevenire i rischi di fitotossicità. Come indicazione generale, la quantità massima è di 5 grammi per litro d’acqua, corrispondenti a 50 g ogni 10 litri e 500 g ogni 100 litri.

È bene partire da dosi inferiori e verificare con un test su porzioni ridotte la tolleranza delle piante più sensibili, per poi eventualmente aumentare la concentrazione. Inoltre, il prodotto va distribuito in modo uniforme ed evitando accumuli, che potrebbero causare effetti fitotossici localizzati. Infine, usato correttamente, è totalmente innocuo e i raccolti possono essere consumati senza intervallo di sicurezza dopo il trattamento.

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