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Albero di giada con foglie ammuffite, vediamo quali sono le cause e possibili rimedi

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foglie ammuffite

Le foglie dell'albero di giada tendono ad ammuffire per fattori ambientali come eccesso di umidità del terreno e aria che creano marciumi, presenza di parassiti che depongono melata, proliferazione di funghi come l'oidio sul fogliame, scarso ricambio d'aria o posizionamento in luoghi troppo umidi che ne limitano la traspirazione.

Ciao a tutti gli amanti delle piante da interni! Nelle precedenti puntate del nostro blog abbiamo parlato approfonditamente dell’albero di giada, una delle piante più belle e resistenti per arredare la nostra casa. Dopo aver illustrato le cure migliori per farlo crescere rigoglioso e i trucchi per prevenirne l’ingiallimento, ci siamo concentrati sui principali parassiti che possono infestarlo, dando preziosi consigli su come riconoscerli e liberarsene.

Oggi torniamo sul nostro amato Chamaedorea elegans per affrontare un problema che purtroppo può comparire, complice l’umidità: le foglie ammuffite. Questo sintomo indica che la pianta necessita di qualche accorgimento per recuperare il suo aspetto sano e rigoglioso. Come tutti noi appassionati di verde d’appartamento ben sapete, mantenere il benessere delle nostre amiche verdi è fondamentale per godere a lungo della loro bellezza.

Scopriamo insieme quali possono essere le cause del manifestarsi di muffe sul fogliame e, soprattutto, come prevenirle o rimediare con qualche semplice cura.

Condizioni ideali per coltivare l’albero di giada

L’albero di Giada necessita di specifiche condizioni ambientali per essere coltivato e per esprimere al meglio il proprio potenziale vegetativo. Originaria delle foreste tropicali asiatiche, questa specie predilige climi caldi e umidi, da ricreare in casa per evitare stress termici.

È dunque consigliabile posizionarla in locali a temperatura mite, lontano da fonti dirette di calore.

Altresì importante è mantenere costante il livello di umidità dell’aria, soprattutto d’inverno quando tende a calare. Umidificatori possono garantire adeguate percentuali, fondamentali per la salute del fogliame.

Per quanto riguarda la luce, l’albero di Giada gradisce zone soleggiate ma parzialmente ombreggiate. È bene schermarla dai raggi solari più intensi, potenzialmente dannosi, ad esempio sistemandola in prossimità di pareti o alberi più grandi.

Ricreare le giuste dinamiche climatiche è basilare per soddisfare le esigenze della pianta e favorirne una crescita robusta e rigogliosa. Con queste accortezze, sarà possibile coltivare con successo il Chamaedorea elegans anche in ambienti domestici.

Cosa può provocare l’ammuffimento delle foglie dell’albero di giada?

Dopo aver illustrato le esigenze ambientali dell’albero di giada, oggi scopriamo insieme quali problematiche possono causare l’insorgenza di muffe sulle sue foglie. Si tratta purtroppo di una evenienza da non sottovalutare, poiché indica uno stress per la nostra pianta da cui è bene intervenire tempestivamente.

Tra i principali responsabili troviamo l’oidio, un fungo che crea uno strato biancastro, l’azione di parassiti come cocciniglia e acari, il marciume dovuto a ristagni idrici o eccessiva umidità. Non di rado la comparsa di macchie può essere causata anche da fumaggini dovute a proliferazione batterica.

Come tutti i nostri fedeli amici verdi, anche l’albero di giada necessita delle cure adatte per vivere nel migliore dei modi. Fortunatamente conoscendo le possibili concause di questo sintomo, possiamo correre tempestivamente ai ripari per consentire al nostro giada di tornare rigoglioso!

1. Oidio

Una delle cause più frequenti di muffe sull’albero di giada è rappresentata dal temibile oidio.

Questo fungo si manifesta con uno strato biancastro sul fogliame e predilige climi caldo-umidi, come in estate. Purtroppo le spore si diffondono agilmente da una pianta all’altra, infettando qualsiasi esemplare.

Per contrastare l’oidio, solitamente si ricorre a prodotti a base di zolfo, da nebulizzare sulla chioma.

In alternativa, è possibile ricorrere ad armi del tutto naturali come l’olio di neem. Questa sostanza dalle note proprietà antimicrobiche viene diluita in acqua e applicata sul fogliame, operazione che svolge anche funzione preventiva.

Monitorando attentamente le nostre amiche verdi, possiamo intercettare per tempo l’insorgenza di muffe e agire prontamente per ristabilire il loro benessere.

2. Parassiti

Anche le foglie caduche dell’albero di Giada possono talvolta essere interessate dal manifestarsi di colonie di muffe e microorganismi fungini. Uno dei principali responsabili risulta essere l’oidio, un fungo patogeno che provoca una candidosi sul fogliame, riconoscibile per la comparsa di depositi biancastri e polverosi.

Prediligendo ambienti caldo-umidi, l’oidio colonizza agilmente le foglie, nutrendosi delle sostanze epidermiche e indebolendo progressivamente la pianta. Un’altra possibile causa è rappresentata dalla melata, sostanza zuccherina rilasciata da parassiti come la cocciniglia.

Depositandosi sulle foglie, anche la melata può confondersi con un’infezione fungina, rendendo necessaria un’attenta ispezione per identificare l’eventuale presenza di fitofagi. Il marciume delle foglie può altresì compromettere il benessere dell’albero di Giada, specie in contesti di eccessiva umidità e stasi idrica.

Una corretta gestione degli stress ambientali risulta dunque importante per prevenire l’insorgere di muffe e garantire all’elegante Chamaedorea elegans lo sviluppo ottimale del fogliame.

3. Marcescenza

Sfortunatamente, uno dei problemi più gravi che può manifestarsi è rappresentato dalla marcescenza. Questa condizione è spesso causata da eccessive irrigazioni, soprattutto se l’albero di Giada non è in una fase di attiva traspirazione.

Il primo segno è solitamente il marciume radicale, difficile da individuare data la posizione interrata delle radici. Da qui la marcescenza può estendersi anche al fogliame, che appare di colore scuro e ammuffito.

Nei casi gravi, l’unica opzione è rimuovere chirurgicamente le parti compromesse e rinvasare, nella speranza di un recupero. La miglior strategia rimane senza dubbio la prevenzione, apprendendo a riconoscere i reali bisogni idrici della pianta e adattando di conseguenza la frequenza di annaffiatura.

4. Fumaggine

Un’altra possibile causa di ammuffimento del fogliame nell’albero di Giada è rappresentata dalla fumaggine. Questa malattia fungina, solitamente più diffusa nelle piante da frutto, si riconosce per le macchie scure che ricoprono le foglie.

Spesso la comparsa di fumaggine è correlata alla presenza di sostanze zuccherine rilasciate da parassiti, come la temuta melata. Nel caso in cui compaia questo problema, è opportuno intervenire con prodotti specifici antimicotici di sintesi o naturali.

Ottimi rimedi risultano l’olio di neem, dotato di note proprietà fungicide e insetticide, oppure emulsioni a base di sapone molle e bicarbonato. Queste ultime, diluite in acqua e nebulizzate sul fogliame, agiscono da barriera protettiva contro la proliferazione microbica.

Grazie ad azioni preventive e interventi mirati, sarà possibile tutelare la propria pianta di Giada da funghi e muffe, garantendole salute e benessere.

Soprattutto nei mesi freddi, è bene astenersi quasi del tutto, così da scongiurare ristagni all’origine di marciumi altrimenti difficilmente curabili.

Altri problemi comuni nella coltivazione dell’albero di giada

Oltre a muffe e parassiti, tra i principali rischi nella sua coltivazione figurano rami eccessivamente molli, così come foglie che tendono al marrone. Questi sintomi possono indicare diversi squilibri nutrizionali o idrici che il nostro Chamaedorea elegans necessita di superare.

Fortunatamente, piccole accortezze permettono di prevenirli. Ad esempio, i rametti troppo flaccidi spesso derivano da eccesso di umidità o carenze in minerali quali ferro e calcio: una concimazione bilanciata ripristina la tonalità verde brillante. Le foglie marcite possono invece rivelare ristagni o mancanza di luce: una buona areazione e posizionamento adatto risolve il problema.

Inoltre, la potatura ha un ruolo chiave, rimuovendo i getti danneggiati e stimolando la formazione di nuove gemme. Eseguendo questa operazione con regolarità, si favorisce lo slancio verdeggiante dell’albero e lo si preserva da degenerazioni. Con piccole cure mirate e attenzioni costanti, il nostro giada potrà crescere sempre florido!

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