Albero avocado: Origini, habitat naturale, coltivazione e conservazione dei frutti

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pianta di avocado

Questo albero maestoso, con le sue foglie lucide e sempreverdi, è un simbolo di abbondanza, offrendo generosi raccolti di avocado cremosi e nutrienti. È un tocco di esotico che si adatta sorprendentemente bene anche in ambienti non tropicali, purché riceva la giusta dose di amore e cura. Coltivarlo è un'esperienza gratificante che nutre sia il corpo sia lo spirito con ogni delizioso frutto raccolto!

L’albero di avocado è una pianta da frutto tropicale sempreverde che può raggiungere un’altezza di 10-20 metri. Si caratterizza per il suo grande portamento espanso e per le ampie foglie ellittiche di colore verde brillante. I fiori, riuniti in pannocchie all’apice dei rami, sono di piccole dimensioni con petali di colore verdastro.

L’avocado produce vistosi frutti con forma a pera, buccia liscia di colore verde scuro e polpa densa ed oleosa dal caratteristico sapore burroso. Questa pianta originaria dell’America Centrale può essere coltivata in alcune zone d’Italia utilizzando cultivar adatte e mettendo in atto strategie per proteggerla dal freddo invernale.

Origini e habitat dell’albero di avocado

Originario dell’America Centrale, in particolare Messico, Guatemala e altre zone dell’America Latina. Il suo habitat naturale sono le foreste tropicali e subtropicali, dove cresce rigoglioso in un clima caldo-umido con temperature medie di 25°C.

In natura l’avocado predilige terreni vulcanici, profondi, fertili e ricchi di sostanze organiche. Si adatta sia alle quote basse che a medie altitudini, fino a 1500-2000 metri sul livello del mare.

Grazie alle sue origini tropicali, l’albero dell’avocado è una pianta tipicamente eliofila, che ha bisogno di tanta luce e calore per una crescita ottimale. Per questo motivo la coltivazione in Italia richiede alcuni accorgimenti per far fronte al clima temperato del nostro paese.

Caratteristiche botaniche dell’albero di avocado

Appartiene alla famiglia delle Lauraceae ed al genere Persea. Si presenta come una pianta perenne sempreverde che può raggiungere un’altezza di 10-20 metri, con chioma espansa e folta. Il tronco è liscio e di colore grigio-chiaro. Le foglie sono grandi, di forma ellittica, con margine intero, di colore verde brillante nella pagina superiore e più chiaro in quella inferiore. I fiori, ermafroditi, sono riuniti in infiorescenze a pannocchia all’apice dei rami.

Hanno un diametro di 2-4 mm, con 6 tepali verdastri e 9 stami. Il frutto è una grossa bacca ovoidale, la cui buccia e polpa si sviluppano solo dopo la fecondazione dei fiori. A maturazione raggiunge un peso di 100-500 g. La fioritura avviene durante la primavera, mentre i frutti maturano in autunno-inverno.

Varietà di avocado più popolari e le loro caratteristiche

Tra le tante varietà di avocado esistenti, alcune si sono maggiormente diffuse per le loro ottime caratteristiche organolettiche e produttive.

  • La varietà Hass è la più conosciuta e coltivata al mondo. Si distingue per la buccia rugosa di colore scuro e la polpa densa e cremosa, dal tipico sapore di nocciola. Matura tra novembre e aprile ed è adatta alla coltivazione in climi temperati.
  • Fuerte è una cultivar messicana con buccia liscia verde chiaro e polpa burrosa dal sapore delicato. Matura precocemente tra settembre e febbraio.
  • Pinkerton presenta una buccia liscia verde oliva e polpa cremosa leggermente acidula, ottima per il consumo fresco. Matura tra dicembre e marzo.
  • Bacon ha buccia verde brillante e polpa burrosa dal retrogusto ananas. Matura da novembre a gennaio ed è resistente al freddo.

Esistono poi varietà ibride che combinano i pregi delle diverse tipologie, per soddisfare ogni esigenza produttiva e gustativa.

Differenze tra Hass, Fuerte e altre varietà di avocado

Si differenziano per diverse caratteristiche, come forma e colore dei frutti, consistenza della polpa, sapore, precocità di maturazione e adattabilità climatica.

  • La cultivar Hass è la più diffusa, caratterizzata da frutti con buccia rugosa di colore viola scuro quando maturi e polpa densa e cremosa, con tipico aroma di nocciola. Matura da novembre ad aprile.
  • Fuerte ha frutti più grandi, con buccia liscia verde chiaro e polpa burrosa dal sapore delicato. Matura precocemente tra settembre e febbraio. Resiste bene al freddo.
  • Bacon presenta buccia verde brillante e polpa cremosa dal retrogusto di ananas. La maturazione è intermedia.
  • Pinkerton si distingue per la buccia verde oliva e la polpa vellutata acidula. Matura tra dicembre e marzo.
  • Reed ha buccia verde scuro rugosa e polpa burrosa, simile a Hass ma con minore contenuto di olio.

La scelta della varietà deve tenere conto delle caratteristiche organolettiche preferite, della precocità di maturazione e della tolleranza climatica.

Caratteristiche del fiore e del frutto dell’albero di avocado

I fiori hanno un diametro di 2-4 mm e presentano 6 tepali verdi o verde-giallastri e 9 stami. La fioritura avviene tra la primavera e l’estate. Dopo l’impollinazione, che può avvenire anche per via anemogama, si sviluppa il caratteristico frutto, una grossa bacca ovoidale che può raggiungere un peso tra 100 e 500 grammi.

La buccia, detta anche esocarpo, è di colore verde scuro e la sua superficie può essere liscia o rugosa a seconda della varietà. Al suo interno si trova una grande nocciolo legnoso, detto endocarpo, racchiuso nella polpa o mesocarpo di colore verde chiaro. La polpa dell’avocado è burrosa, densa e cremosa al gusto, con un elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi.

Ciclo di vita dell’albero di avocado

Tutto ha inizio dal seme, che una volta interrato germoglia in 2-8 settimane. Si sviluppa così la pianta giovane, con uno stelo eretto e le prime foglie alterne. Dopo 1-2 anni raggiunge un’altezza di circa un metro. Verso i 3-4 anni la pianta entra nella fase riproduttiva, con la formazione delle infiorescenze e la prima fioritura durante la primavera-estate. Segue quindi la fecondazione dei fiori e lo sviluppo dei frutti in autunno-inverno.

L’avocado raggiunge la maturità produttiva tra i 5 e i 7 anni. In questa fase la pianta cresce rapidamente in altezza e chioma, con produzioni regolari e abbondanti. Superati i 15-20 anni l’albero entra nella fase adulta, più vulnerabile a parassiti e malattie. Può però fruttificare per oltre 50 anni se ben curato e rinnovato con opportune potature.

Dove viene coltivato l’albero di avocado in Italia

L’albero di avocado è una pianta di origine tropicale che necessita di un clima mite tutto l’anno per crescere rigoglioso e produrre frutti. Per questo motivo in Italia la sua coltivazione è possibile solo in alcune zone con microclima favorevole. Le principali aree di produzione si trovano in Sicilia, dove l’avocado viene coltivato soprattutto nelle province di Siracusa, Catania e nella piana di Gela.

Altre regioni vocate sono la Calabria meridionale, la Sardegna sud-orientale e alcune aree del Salento in Puglia. Per resistere alle temperature invernali, che non devono scendere sotto i 7°C, le piante vengono protette con teli o coltivate in serra. Sono diffuse sia piante innestate che ottenute per semina, con produzioni destinate principalmente al consumo locale.

Guida alla coltivazione dell’avocado: Terreno, irrigazione e clima ideale

La coltivazione dell’avocado necessita di alcune condizioni climatiche e ambientali specifiche per una crescita ottimale delle piante e una buona produzione di frutti. Il terreno ideale deve essere sciolto, fertile e ben drenato, con pH leggermente acido. L’avocado per essere piantato predilige suoli ricchi di sostanze organiche che facilitano lo sviluppo dell’apparato radicale.

L’irrigazione va effettuata in modo regolare nel periodo vegetativo, mentre deve essere ridotta durante la fioritura e la maturazione dei frutti. Le piante richiedono abbondante acqua soprattutto nei primi anni di impianto. Il clima ottimale per questa specie prevede temperature medie di 21-24°C, con picchi estivi di 30-35°C e minime invernali di 6-10°C. L’avocado teme il freddo e il vento, perciò nelle nostre zone va protetto nei mesi invernali.

Propagazione dell’avocado: Tecniche di innesto e semina

Il metodo più diffuso per le piante da frutto è l’innesto: si prende una pianta di avocado da frutto (nesto) e la si innesta su portainnesti resistenti appartenenti ad altre specie, come Persea americana e Persea indica. Ciò consente di ottenere piante produttive e adatte al nostro clima. La tecnica di innesto più utilizzata è a gemma dormiente, adottata soprattutto per le varietà come Hass, Bacon e Fuerte.

L’avocado si può anche moltiplicare per semina, interrando il seme integro togliendo solo il tegumento esterno. Questo metodo però non assicura le caratteristiche della pianta madre. I semi germogliano in 2-8 settimane e le giovani piante andranno poi innestate quando raggiungono un diametro di almeno 1 cm. La semina è utile per ottenere portainnesti.

Potatura e manutenzione dell’albero di avocado per massimizzare il raccolto

La potatura serve per mantenere ordinata la chioma, favorire la penetrazione della luce e l’aerazione interna. Si effettua in primavera, accorciando i rami che si accavallano e rimuovendo quelli secchi o danneggiati. I tagli devono essere netti e accurati per evitare infezioni. Oltre alle potature di mantenimento, si possono fare anche quelle di produzione per stimolare la fruttificazione.

Si accorciano leggermente i rami che hanno prodotto frutti l’anno precedente. Per una crescita rigogliosa è importante anche la concimazione, da effettuare in primavera-estate con concimi organici o minerali specifici. L’avocado necessita infine di irrigazioni regolari e di eventuali trattamenti fitosanitari per prevenire malattie o attacchi parassitari, specialmente fungosi.

Lotta biologica ai parassiti e alle malattie dell’avocado

Tra i parassiti più comuni ci sono afidi, cocciniglie e ragnetti rossi, che possono essere contrastati efficacemente con lanci di predatori naturali, come coccinelle, crisope e api ausiliarie. Per prevenire le malattie fungine, come antracnosi, muffa grigia e marciumi radicali, è importante rafforzare le difese delle piante con prodotti rafforzanti e corroboranti. Si possono anche utilizzare fungicidi di origine naturale a base di rame, zolfo e polisolfuro di calcio.

L’impiego di olii essenziali, come quello di arancio dolce, è utile come repellente e per disturbare la riproduzione di insetti dannosi. Fondamentali anche le buone pratiche agronomiche, con potature, concimazioni equilibrate e pacciamatura organica. In questo modo l’albero di avocado potrà crescere in salute e produrre frutti sani e genuini.

Metodi per conservare gli avocado e prolungarne la freschezza

L’avocado è un frutto deperibile che tende a deteriorarsi rapidamente dopo la raccolta. Per questo è bene adottare alcuni accorgimenti per conservarlo al meglio e prolungarne la freschezza a casa. Dopo l’acquisto, è consigliabile riporre gli avocado maturi in frigorifero, avvolti nella pellicola per alimenti o all’interno di sacchetti di carta. Così si rallenta il processo di maturazione e si evita l’ossidazione.

Per i frutti ancora acerbi, si può ritardare la maturazione tenendoli a temperatura ambiente finché non raggiungono il grado desiderato di morbidezza. Una volta tagliato a metà, per non far annerire la polpa esposta all’aria è utile cospargere la superficie con succo di limone o avvolgere nella pellicola. L’avocado si raccoglie nel periodo autunno-inverno. Maturando precocemente rispetto ad altri frutti esotici, può essere gustato già da ottobre.

Benefici per la salute e valore nutrizionale dell’avocado

Contiene diverse vitamine, soprattutto provitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina E. È inoltre una buona fonte di vitamina C. L’avocado è ricco di grassi monoinsaturi, utili per tenere sotto controllo il colesterolo nel sangue. Contiene anche discreti quantitativi di potassio, calcio, ferro e fosforo.

Grazie all’alto contenuto di fibre, l’avocado aiuta a regolarizzare l’attività intestinale contrastando stipsi e gonfiore addominale. È considerato un alimento antiossidante grazie alla presenza di carotenoidi e composti fenolici, che aiutano a rallentare l’invecchiamento cellulare. Apporta anche una notevole quantità di calorie, quindi è consigliato un consumo moderato ma regolare per assimilarne tutte le proprietà nutritive e i benefici per l’organismo.

Ricette innovative con l’avocado: Oltre il guacamole

Oltre al tradizionale guacamole, esistono tante ricette innovative per valorizzarlo al meglio. Si può utilizzare per rendere cremose e avvolgenti vellutate fredde, aggiungendo la sua polpa a zuppe di verdure o legumi. Ottimo anche per guarnire insalate, toast e tartine. Si può usare per preparare raffinati antipasti, ad esempio mousse di avocado e gamberetti o avocado grigliato con granella di pistacchio.

Per i primi piatti si abbina bene con pasta, riso o gnocchi. Da provare gli gnocchi con pesto di avocado, pinoli e lime. Come condimento dei secondi, l’avocado si sposa alla perfezione con il pesce, soprattutto salmone e orata. Infine è perfetto per farcire o decorare torte salate, cheesecake e dessert al cucchiaio. Una bontà irresistibile!

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