Acqua e aceto per ortensie, una soluzione naturale per la cura delle tue ortensie

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aceto e ortensie

L'aceto è un prezioso aiuto per la cura delle piante. Diluito in acqua e distribuito con moderazione, acidifica il terreno rendendolo adatto a specie acidofile come ortensie e gardenie. Inoltre, grazie alle sue proprietà disinfettanti, protegge da malattie fungine e dagli attacchi di insetti e parassiti. È quindi un fertilizzante naturale che rafforza le difese delle piante, stimola la fioritura e favorisce una crescita sana e rigogliosa.

Le ortensie sono tra le piante più decorative per abbellire giardini, terrazzi e balconi, diventando protagoniste indiscusse con i loro eleganti fiori, a patto di essere piantate nel modo giusto. Spesso reputate difficili da curare, in realtà le ortensie sono amanti dell’acidità e hanno bisogno di terreni acidi per crescere rigogliose.

Per questo è consigliabile utilizzare concimi specifici acidificanti. Ma esiste un rimedio naturale e casalingo: l’aceto. Molti si chiedono se l’aceto faccia bene o male alle ortensie. Ebbene, diluito in acqua può essere impiegato sia per annaffiare le piante che per concimarle, contribuendo ad acidificare il terreno. Basta non esagerare con le dosi.

L’aceto è quindi un prezioso alleato per la salute delle ortensie, aiutando i fiori ad esprimersi in tutta la loro bellezza e vivacità cromatica. In questa guida scopriremo nel dettaglio in che quantità usarlo e con quale frequenza per ottenere ortensie rigogliose e dai colori brillanti grazie a questo fertilizzante naturale.

L’aceto per proteggere le ortensie da parassiti e muffe

Le ortensie sono tra le piante da fiore più coltivate, capaci di abbellire balconi e giardini con i loro eleganti fiori, si prestano alla propagazione per talea, ma hanno bisogno di cure specifiche per crescere sane e rigogliose. In particolare, queste piante prediligono terreni acidi. Per regolare l’acidità nel terriccio, oltre ai concimi specifici, si può utilizzare un rimedio naturale come l’aceto.

L’aceto ha ottime proprietà fertilizzanti e protettive per le ortensie. Grazie alle sue capacità disinfettanti, aiuta a contrastare parassiti come insetti e a prevenire malattie a carico di foglie e radici. Inoltre, impedisce lo sviluppo di muffe sul terreno.

Ma non solo: diluito in acqua e distribuito alle piante, l’aceto è in grado di acidificare il terriccio e mantenere il giusto pH per una crescita rigogliosa. Tuttavia occorre prestare attenzione alle quantità, perché un eccesso di aceto rischia di danneggiare le radici.

Quando usare l’aceto per somministrarlo alle ortensie

Se le foglie dell’ortensia ingialliscono o assumono una colorazione verde solo lungo le nervature, è probabile che la pianta soffra di clorosi ferrica, causata dalla carenza di ferro. Ciò accade quando il pH del terreno non è abbastanza acido, ostacolando l’assorbimento del ferro. Spesso il problema deriva dall’irrigazione con acqua calcarea, che alza il pH rendendolo alcalino. Per risolverlo è necessario acidificare il terreno, ad esempio annaffiando con acqua piovana o usando l’aceto come concime naturale.

Un altro segnale che l’ortensia necessita di un ambiente più acido è quando i fiori, di solito blu, virano al rosa o al bianco. Ogni varietà ha il suo colore naturale, alterato da un pH sbagliato. Se i fiori blue tendono a schiarirsi, è arrivato il momento di intervenire abbassando l’acidità con l’aceto distribuito regolarmente nel terriccio. In alternativa, si può utilizzare un apposito concime per ortensie, ricco di sostanze nutritive e acidificanti come questo prodotto.

Come usare l’aceto nell’acqua di irrigazione delle ortensie

Per sfruttare al meglio i benefici dell’aceto sulle ortensie senza danneggiarle, il metodo migliore è diluirlo nell’acqua di irrigazione. È fondamentale prestare attenzione alle dosi: concentrazioni eccessive possono avere effetti nocivi. La quantità ideale è di 1-4 cucchiai di aceto (bianco, di mela o vino) ogni 5 litri d’acqua. Mescolare accuratamente e distribuire la miscela alla base della pianta con un flacone spray.

Per stabilire la dose giusta, è necessario verificare l’acidità del terreno con apposite strisce misuratrici di pH, economiche e semplici da usare. L’obiettivo per le ortensie è mantenere il pH intorno a 5,5. Oltre all’irrigazione, si può utilizzare una soluzione di aceto più concentrata (1 cucchiaio per litro d’acqua) come fungicida naturale, da nebulizzare sulle piante per prevenire e curare malattie fungine.

In sintesi, inserito in corrette quantità nell’acqua di annaffiatura, l’aceto è un prezioso alleato per la salute delle ortensie.

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